25 marzo 2013

Dietro casa

sottofondo: Ludovico Einaudi - Dietro casa


Ed è con brani come questo che ti trovi a viaggiare.
Sei seduto alla tua scrivania, come sempre. Tuttavia stai viaggiando.
Passato, presente e futuro si fondono in un'unica entità astratta ma vera, tanto che dopo qualche istante la scrivania, il computer, i quaderni, non esistono più.
A volte stai volando, a volte cammini e basta. Altre volte sei semplicemente fermo ad assistere a quella che è stata la tua vita, a quello che vuoi fare delle opportunità che mano a mano ti sono state concesse. Tutto ti sembra raggiungibile, tutto è a portata di mano. Basterebbe solo allungare un po' il braccio e afferrare queste immagini che ti riempiono sempre di più la mente e farle proprie, indossarle come fossero un abito.
Scegli di far durare questo viaggio il più a lungo possibile e ti convinci sempre più che quello che stai vedendo è la realtà in tutta la sua forza. Senti odori, sapori e suoni. Non può che essere reale ciò che hai attorno. Non può esserci altra spiegazione.

Quando ecco che il viaggio si interrompe, veloce come è iniziato.
Ti risvegli e sei ancora alla tua scrivania, con il solito computer, i soliti quaderni, i soliti libri. Gli occhi mettono a fuoco la tua vera esistenza, e solo dopo di essi lo fa anche la mente.
Ti dolgono le gambe. Pare che tu abbia viaggiato per chilometri e chilometri pur rimanendo fermo. Il viso brucia come se il sole l'avesse colpito davvero per ore e ore di lungo cammino.
Vuoi tornare con tutto te stesso a viaggiare, ma non puoi farlo. Ormai l'incanto è spezzato.
E dire che un futuro fatto di soddisfazioni sembrava davvero essere così vicino, così realizzabile. Potevi quasi toccarlo, vero? Sentivi già l'ebrezza derivata da un tuo successo personale, dalla mancanza di preoccupazioni, dal fruttare delle tue passioni. Ma questo è il presente, e stai ancora lottando per fare in modo che tutto quello che sogni si realizzi.
Ti alzi dalla sedia, un po' deluso e amareggiato. Torni alla convinzione che i tuoi propositi per il futuro non si realizzeranno mai. Sembra quasi che il mondo faccia di tutto per metterti i bastoni tra le ruote, ed è proprio così.
Ti infili il pigiama e ti stendi a letto. Leggi qualche pagina di un libro preso a caso dagli scaffali e poi spegni la luce. Speri solo di tornare il più presto possibile ai tuoi sogni, almeno prima che una nuova mattina ti riporti a contatto con la dura realtà. Prima che i tristi compiti che ti sono stati assegnati vadano ad assopire quel barlume di creatività che da sempre ti ha distinto.
Hai paura di affrontare una nuova giornata, convinto come sei che là fuori per te non ci sia niente. Tuttavia devi tenere duro, perché anche il minimo cambiamento, se hai la pazienza di cercarlo senza mai arrenderti, può nascondersi dietro casa.


E.

2 commenti:

  1. Mi ritrovo molto in queste parole...

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    1. Penso che siamo in tanti, allora.
      Incredibile cosa riesca a fare una canzone che parte in modalità casuale.

      E.

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E.