4 febbraio 2013

Origini di & e @.
Abbreviazioni e simboli


Buongiorno amico lettore, e benvenuto a un altro post in stile FocusTV!
Solo per te tutte le informazioni che se non sai non ti mancano, ma che se sai ti senti figo, invincibile e onnipotente.

Ti sai mai chiesto che origine avessero i simboli & e @?
Dai, non dirmi che ogni giorno usi tali caratteri senza sapere il perché.
-Eh va be',- dirai tu. -Cosa mi cambierà mai nella vita!-
Purtroppo hai ragione, ma sapere qualcosina in più non fa mai male al nostro caro cervellino.

Ebbene, posso dirti che & e @ hanno origine nell'epoca dei libri manoscritti (e a quanto pare nel nord Europa). In quei tempi, per risparmiare tempo, spazio e pergamena (tale materiale aveva un costo molto importante) era abituale tra gli amanuensi l'utilizzo di abbreviazioni.
La sola differenza con la contemporaneità è il fatto che quella volta, usando le abbreviazioni, si risparmiavano anche dieci minuti buoni di lavoro e qualche foglio di pergamena; e per un copista costretto tutto il giorno a scrivere in gotica penso voglia dire molto. Oggi, che il problema non dovrebbe più sussistere, la generazione SMS-fb continua imperturbabile a usare abbreviazioni su abbreviazioni perché, dice, risparmia del tempo. Sì, risparmia su tempo, nozioni di grammatica e cervello in generale...
Va be', continuiamo.
Tornando a & e @, posso anche dirti che avevano lo stesso significato che gli attribuiamo ora: cioè, rispettivamente, and e at.
C'è anche da dire che, ai principi del loro utilizzo non si presentavano nella forma in cui li conosciamo oggi. Ma chi ha studiato anche solo qualche nozione di storia della scrittura, sa bene di come i caratteri siano soggetti a continui cambi per rispettare le esigenze di utilità e il gusto del tempo in cui vengono adottati.

Ecco, ti è cambiata la vita?
No, vero?
Però scommetto che per qualche minuto lavorerai, studierai o farai quello che ti pare con il sorriso sulle labbra. Se davvero succede, vuol dire che la bellezza della storia ha colpito ancora.
A presto!


E.

4 commenti:

  1. Colpevole di essere caduta nel tunnel della "k", ammetto di usare ancora negli sms "x" e "k" quando sono di fretta!

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  2. Interessante!

    E sai come ha fatto la chiocciola a finire nelle mail? La colpa è di Ray Tomlinson, ingegnere informatico che contribuì allo sviluppo della posta elettronica nei primi anni 70.
    Uno dei problemi che ha dovuto affrontare era quello di distinguere in qualche modo l'utente dalla postazione di lavoro (tipo: marco su pc42). Nella tastiera che aveva a disposizione c'erano solo 12 caratteri speciali e così, per la particolarità del simbolo (non poteva certamente scegliere il punto o la virgola), scelse la chiocciola!

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    Risposte
    1. Mica male. Non la sapevo questa!
      Bello, bello, bello :)

      E.

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