28 dicembre 2012

Beethoven, libri e svacco totale

sottofondo: Beethoven - 'Moonlight' Sonata


Siamo alla fine del 2012 e mi sono preso qualche giorno di pausa dallo studio. Ormai sono arrivato agli ultimi quattro esami e, siccome studio senza pause da fine ottobre, ho deciso che una settimanella di dolce far'ncazz posso anche prendermela.
Cosa faccio? Guardo film, cazzeggio, scribacchio, ma soprattutto leggo. In questo periodo di studio, e in gran parte in questa settimana, sto battendo i miei record. E la cosa mi piace parecchio.
Proprio per questo non sto pubblicando molto, penso più a imparare dagli altri scrittori.

Penso di non avere altro da dirvi, se non lasciarvi un po' di Musica in attesa dei nuovi post. Una sonata che, manco a farlo apposta, mi concilia alla grande lettura e scrittura.




A presto!


E.

24 dicembre 2012

Auguri e Dropkick Murphys

Eh già, come ogni anno tocca fare gli auguri. Non che ne vada mattissimo di scrivere un post del genere, ma il fatto di farlo per voi e la canzone che vi propongo aiutano.
Esatto, quest'anno tocca ai Dropkick Murphys parlare per conto mio.




Detto questo, auguro a tutti coloro che credono un Buon Natale.
Per tutti gli altri... buone feste!


E.

22 dicembre 2012

Benedetto XVI e i matrimoni gay in due citazioni.


Matrimoni Gay: «danneggiano e destabilizzano la società», «offesa contro la verità umana», «ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace».
(Joseph Ratzinger, papa)

«Le attività omosessuali di una non trascurabile parte della popolazione, costituiscono una seria minaccia per la gioventù. Tutto ciò richiede l'adozione di più incisive misure contro queste malattie nazionali.»
(Heinrich Himmler, comandante delle SS)



Caro Ratzy, ti manca poco così. Devi solo passare all'azione.
E voi che gli credete ancora.
Mah...


E.

21 dicembre 2012

Maiuscole accentate e virgolette caporali su Linux


Buongiorno a tutti, miei adorati. A quanto pare, e per come la pensavo io, i Maya ci hanno tirato la sola.  Ho visto gente ridotta veramente male per queste dubbie profezie, alcuni pensavano anche di rifugiarsi tra le montagne e interrompere così le loro attività; come se una eventuale fine del mondo potesse essere evitata rifugiandosi in qualche eremo sperduto non lo so, ma la cosa che mi fa stare davvero male è che qualcuno ci abbia pensato per davvero.
E poi, scusate, ma se i Maya erano tanto previdenti, perché non hanno evitato di farsi sterminare?
E ancora: se la fine del mondo fosse una certezza, ci sarebbe modo di evitarla? A quanto ne so non disponiamo ancora di automobili in grado di farci compiere viaggi interstellari.
Va be', bando alle ciance e continuiamo a tirare avanti come sempre (come in realtà è sempre stato).

Oggi, dopo gli articoli a tema per Windows e Mac, voglio proporvi un breve elenco di caratteri speciali presenti su Linux e stampabili da tastiera. Ovviamente, e come sempre, posterò solo quelli utili in prima linea per ovviare ai problemi di scrittura.
Qualche informazione spicciola: 1) su linux - la distro che uso è Ubuntu - non funzionano le combinazioni da tastierino numerico (valide per Windows); 2) quando vi dico di premere il BlocMaiusc, dovete solo attivarlo - cioè premerlo una volta in modo che tutti i caratteri che andrete a scrivere siano effettivamente maiuscoli - , non tenerlo premuto.
Dico subito che non sono riuscito a trovarne molti di caratteri, magari ci riuscirò in futuro facendo qualche ricerca in più. Cominciamo pure:

Maiuscole accentate
BlocMaiusc + è = È
BlocMaiusc + shift + é = É
BlocMaiusc + ò = Ò
BlocMaiusc + à = À
BlocMaiusc + ù = Ù
BlocMaiusc + ì = Ì

Virgolette Caporali
alt gr + z = «
alt gr + x = »


Per quanto riguarda, invece, parentesi quadre e graffe le combinazioni saranno sempre:

alt gr + è = [
alt gr + + = ]
alt gr + shift + è = {
alt gr + shift + + = }


In questi giorni un pensiero malsano mi è passato per la testa: dedicare dei post utili anche per i germanisti, ispanisti e via dicendo. Boh, vedremo.
Intanto spero che abbiate apprezzato anche queste ultime e ulteriori informazioni.
A presto!


E.

18 dicembre 2012

La cosa più bella
di Roberto Benigni


Non sono certo qui per offrirvi una recensione completa, con tanto di diretta su Twitter, de La cosa più bella, serata di Rai 1 durante la quale Roberto Benigni a cercato di spiegarci la storia e i 12 principi fondamentali della nostra costituzione.
In realtà sono qui solo per dire una cosa molto semplice: ebbene, sarei disposto a pagare anche dieci volte il valore del canone Rai pur di potermi godere un po' più spesso serate del genere. Qui lo dico e lo ripeto, e penso di aver risposto a quelli che già si lamentano del compenso percepito da Roberto.
Il giorno dopo, oggi, rimane solo il fatto che Benigni nei suoi discorsi ha toccato un po' tutti, quindi è normale che, sia da una parte che dall'altra, in queste ore si stiano levando voci di sdegno.
Quando la gente imparerà a togliersi le fette di prosciutto dalle orecchie e a ragionare per qualche minuto prima di sparare la sua - pur avendone tutto diritto - forse impareremo a farci fregare di meno. E qui, una nota speciale per tutti i comunistelli in ascolto: quando ha equiparato nazismo a comunismo, non parlava di ideologia comunista, ma del comunismo messo in atto da Stalin (e lo ha anche specificato). Bastava ascoltare.
Una piccola critica a Roberto però devo farla: purtroppo, quando ha affermato che in Europa non c'è una guerra da una sessantina di anni, si è dimenticato di citare le gravissime crisi nei Balcani. Forse sarebbe stato bene ricordarle. Senza poi dimenticare il momento in cui, tra i padri fondatori, ha citato Giorgio La Malfa anziché il padre Ugo La Malfa (piccolo lapsus, eh?!).

Dopo questa piccola constatazione, mi preme solo di mettere qualche puntino sulle i.
Tra i 12 principi fondamentali della Costituzione Italiana ce n'è uno - senza ovviamente nulla togliere a tutti gli altri - che mi interessa in particolare. Lo cito:
art. 9:  La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Solo qualche parole per tutti quegli idioti, così beceri e nerd nel profondo da essere convinti che per campare al giorno d'oggi serva solo essere capaci di stare davanti a un computer. Certo, serve anche quello, ma la poesia, la prosa e la storia servono all'uomo per sentirsi vivo per quello che è: una creatura fatta di passioni, sentimenti e memoria. La cultura serve per procedere verso la costruzione di un futuro migliore e deve farlo assieme alla tecnologia; né dietro né contro a essa (e viceversa). Non dimentichiamocelo.

A presto!


E.




17 dicembre 2012

52 Words of Art
15. Fragile

sottofondo: Lacuna Coil - Fragile

Ed eccoci ancora qui per le foto inviate al progetto 52 Words of Art. La parola della settimana scorsa era "Fragile".
Premetto subito che la foto è dedicata a tutti coloro si sono trovati a fare i conti con la magia/maledizione che è l'ispirazione.


L'ispirazione,
fragile come un bicchiere di cristallo,
è pur sempre un abbraccio che ti permette di creare nel mezzo del nulla.

Inspiration,
fragile as a crystal glass,
is still an embrace that lets you to create in the middle of nowhere.


Tutte le info riguardanti il progetto, se non ne foste ancora a conoscenza, potete trovarle sulla pagina Facebook dedicata.
Altri miei scatti, invece, potete trovarli sul mio album Flickr.
A presto!


E.

15 dicembre 2012

Maiuscole accentate e virgolette caporali su Windows


A grande richiesta, in realtà solo uno di voi mi ha chiesto chiarimenti sul tema in ambito windows, tornano le combinazioni da tastiera per creare maiuscole accentate e virgolette caporali. Da come ho scritto l'introduzione sembra quasi che per pubblicare io segua una sorta di meccanismo di post on demand, ma la cosa non mi disturba affatto (tanto questo post era già in programma). Alla fine la blogosfera è anche questo: collaborazione.
Se siete interessati alle combinazioni da tastiera in ambiente Mac, andate pure qui.

Dunque, per inserire i caratteri definiti "speciali" su Windows avete due possibilità: usare la Mappa dei caratteri (accessibile da Start>Programmi>Accessori>Utilità di Sistema>Mappa Caratteri) e perdere ore e ore a cercare il carattere che vi serve, oppure imparare qualche combinazione da tastiera e fare in un attimo. Per quanto riguarda quest'ultimo punto ricordo che, tenendo premuto il tasto "Alt", dovete digitare la conseguente combinazione numerica tramite il tastierino numerico, rilasciando poi il tasto "Alt".

Maiuscole Accentate
alt + 0192 = À
alt + 0200 = È
alt + 0204 = Ì
alt + 0210 = Ò
alt + 0217 = Ù

alt + 0193 = Á
alt + 0201 = É
alt + 0205 = Í
alt + 0211 = Ó
alt + 0218 = Ú

Virgolette "Caporali"
alt + 0171 = «
alt + 0187 = »


So benissimo che la prima volta fa un po' paura il solo pensiero di imparare a memoria tali combinazioni, ma vi assicuro che dopo poco tempo vi verranno automatiche non rallentando affatto la vostra scrittura.
Piccola nota! Molte volte capita che sui portatili più piccolini manchi il tastierino numerico. Nessun problema! Vi basterà premere, a quanto ne so, la combinazione  Fn+F11 per fare in modo che ai tasti
"7", "8", "9", "0", "u", "i", "o", "p", "j", "k", "l", "ò", "m", ",", ".", "-"
corrispondano i valori
"7", "8", "9" , "*", "4", "5", "6", "-", "1", "2", "3", "+", "0", ".", "/"
(è come se un comunissimo tastierino numerico apparisse per magia).

Per quanto riguarda, invece, parentesi quadre e graffe le combinazioni saranno sempre:

alt gr + è = [
alt gr + + = ]
alt gr + shift + è = {
alt gr + shift + + = }


La prossima volta vi illustrerò le combinazioni da tastiera in ambiente linux, poi dovremmo avere finito.
Spero anche questa volta di esservi stato utile.
Ci sentiamo alla prossima!


E.

9 dicembre 2012

Di un universitario e lo studio domenicale


Una settimana fa, scrivendo un post per il film Barfly, riportai un breve elenco di quelli che possono essere i motivi per i quali lo studio domenicale di uno studente universitario può fallire. Subito dopo aver pubblicato il suddetto post mi venne un'idea: perché non ampliare tale elenco?
Bene, rieccomi qua.
Una breve avvertenza è d'obbligo, in quanto prima di leggere l'elenco mettetevi nelle condizioni necessarie, un piccolo esercizio mentale che non fa male: siete uno studente universitario, sono le dieci di domenica mattina, siete reduci da un sabato sera al vetriolo e il libro di testo vi sta guardando con occhi famelici. I motivi per cui non riuscirete a toccare nemmeno un appunto sono i seguenti:

  1. abbiocco post-operatorio (v. pranzo, V edizione del dizionario dell'Accademia della Crusca);
  2. la scoperta che il cuscino del proprio letto è in realtà una strana pergamena scritta in ungherese antico, e rendersi conto che per leggerla bisogna stendervisi sopra;
  3. il tormentone «ma sì, mi guardo UN video su Youtube, poi comincio a studiare»;
  4. aggiornamento ossessivo della homepage di facebook;
  5. scrittura del post-capolavoro per il proprio blog;
  6. un unico ritornello: «Devo finire il libro sul comodino. Devo aggiornare la mia libreria di Anobii»;
  7. la voglia di scrivere il nuovo capolavoro della letteratura extra-senso-universale. Pena: passare ore e ore a rimirare la prima e unica riga scritta, per poi cancellarla a ora di cena;
  8. «Sì dai. Io, te e Beppi. Ci sediamo al tavolo in cucina e studiamo finché non rischiamo di morire di fame». Dieci minuti dopo sono impegnati col torneo dei tornei a PES;
  9. il «ma sì, mancano due mesi agli esami»;
  10. senti l'impellente bisogno di pulire a fondo la tua stanza. Spolveri i libri pagina per pagina, smonti i battiscopa, ciucci ogni vite di ogni singolo armadio, ecc. Riporti la tua camera da letto allo stadio primordiale (potresti rispedire tutto all'IKEA di fiducia);
  11. hai deciso che non puoi fare a meno di cucinare la super-ciccio-torta che Sonia Peronaci ha pubblicato sul suo sito. Riuscirai a raggiungere un risultato soddisfacente solo verso le 2 di mattina... di martedì;
  12. decidi di fare un giretto per digerire gli involtinobesi cucinati dalla nonna. Raggiungerai quel puntino sperduto all'orizzonte, scoprendo di esserti perso in quel di New Delhi;
  13. il reparto proibito della tua videoteca ti chiama. Come per magia, attorno a te sorgerà un cineforum di intellettuali neofascio-sinistronzi che ti obbligheranno, inginocchiato sui ceci, a guardare i capolavori indiscussi del regista russo Sergej M. Ejzenštejn. A fine visione si terrà la solita e classica discussione su quanto «l'occhio della madre» e «la carrozzella col bambino» colpisca il cuore di ognuno di loro, ma tu, merdaccia, citerai Alvaro Vitali, Lino Banfi e Paolo Villaggio;
  14. il libro di neo-fono-morfo-pragmatattica-linguistica neozelandese è in realtà il portale d'ingresso a un mondo in cui prodi guerrieri armati di biro e dizionario morfo-fonetico, davvero un ottimo scudo dato il suo spessore, combattono schiere infinite di  sintagmi e verbal phrases per liberare il mondo dalla tirannia dall'odiatissima Schwa;
  15. ti illudi di essere Peppino Gesualdo Alighieri, uomo che, al contrario del ben più famoso fratello, saltellava in mezzo a schiere di guelfi e ghibellini canticchiando "non me ne fotte na seha!";
  16. il libro di testo è stato gettato in un rogo purificatore durante la mega sbornia della sera prima.

Non nego che quanto scritto appartiene al più fantasioso dei mondi e che, per una cosa o per l'altra, il vero universitario troverà il modo di studiare nonostante le condizioni sfavorevoli. Perché per lui lo studio è ormai una condizione necessaria alla propria esistenza e la prima volta che si trova a vivere senza di esso, dopo qualche ora-giorno di felicità, si annoia a morte cominciando a fissare il libro di testo.

Avete altri motivi per cui un universitario non riuscirebbe a studiare di domenica? Commentate e i vostri suggerimenti verranno citati all'interno del post.
A presto!


E.

6 dicembre 2012

The Crown and the Ring

sottofondo: Manowar - The Crown and the Ring

Un paio di foto fatte in quel di Budapest. La prima ritrae l'incoronazione di re Mattia Corvino d'Ungheria (la scultura potete trovarla in Hess András Tér). La seconda, invece, ritrae re Stefano d'Ungheria (la statua potete trovarla in Szentháronmság Tér, a metà tra la Chiesa di Mattia e il Bastione dei Pescatori).



From a battle I've come
To a battle I ride
Blazing up to the sky
Chains of fate
Hold a firey stride
I'll see you again when I die

High and mighty alone we are kings
Whirlwinds of fire we ride
Providence brought us the crown and the ring
Covered with blood and our pride


Heroes await me
My enemies ride fast
Knowing not this ride's their last
Saddle my horse as I drink my last ale
Bow string and steel will prevail

High and mighty alone we are kings
Whirlwinds of fire we ride
Providence brought us the crown and the ring
Covered with blood and our pride

(Manowar, The Crown and the Ring)


E.


Altre mie foto potete trovarle nel mio album Flickr.

4 dicembre 2012

Maiuscole accentate e virgolette caporali su Mac


Buongiorno a tutti!
Premetto già che non ho molto tempo, però un post piccino piccino voglio pubblicarlo lo stesso. Anche perché se non ne parlo oggi l'argomento mi scappa via dalla testa e adiós muchachos.
Scorrendo vari blog, in particolare quello di Ferruccio Gianola, ho notato che molti di voi si chiedono ancora come produrre da tastiera delle vocali maiuscole accentate o, ancora, le amatissime virgolette "caporali". Andando nello specifico, mi riferisco a quelli di voi che possiedono un Mac con tastiera priva di tastierino numerico.
Se non volete continuare ad aggiungere i cosiddetti caratteri speciali ricorrendo a finestre o programmini appositi questo articolo fa per voi. Dico subito che le seguenti combinazioni di tasti le ho provate anche su windows, ma non funzionano. Inutile dire che se ho dimenticato qualche simbolo, e siete a conoscenza della combinazione esatta, fatemelo pure sapere e provvederò così ad aggiornare l'articolo.
Dunque, oggi vi riporto i simboli che più gravano sulle spalle di scrive per passione e non:

Maiuscole Accentate
alt + shift + c = Á
alt + shift + v = É
alt + shift + b = Í
alt + shift + n = Ó
alt + shift + m = Ú

alt + shift + w = À
alt + shift + e = È
alt + shift + r = Ì
alt + shift + t = Ò
alt + shift + u = Ù 

Virgolette "Caporali"
alt+1 = «
alt+shift+1 = »


Per quanto riguarda, invece, parentesi quadre e graffe, ricordatevi che dovete premere alt, non esistendo sulle tastiere Apple alt gr. Quindi, le combinazioni saranno:

alt + è = [
alt + + = ]
alt + shift + è = {
alt + shift + + = }


Sperando di esservi stato utile,
ci sentiamo alla prossima!


E.

2 dicembre 2012

Barfly
Al cinema con Bukowski


È domenica per tutti, o forse no. In questo giorno la preoccupazione principale delle massaie sono le grandi pulizie. Le casalinghe-impiegate-disperate, non potendolo fare durante la settimana, pensano al pranzo della festa, a vestire bene i bambini per la messa, a curare i propri mariti troppo svogliati anche per farsi la barba o pettinarsi.
Per quanto riguarda il macho-medio italiano, la sua unica preoccupazione è quella di seguire la sua squadra di calcio preferita... e non c'è altro da dire visto che le sue aspettative si fermano a questo punto (perché perchéééééééééééééééé, la domenica...).

Dovrebbe essere giorno di festa per tutti, ma non per lo studente universitario medio. Oggi farà di tutto per studiare, ma per una cosa o per l'altra non ci riuscirà. Cause? Presto fatte:
  1. abbiocco post-operatorio (v. pranzo, V edizione del dizionario dell'Accademia della Crusca);
  2. la scoperta che il cuscino del proprio letto è in realtà una strana pergamena scritta in ungherese antico, e la scoperta che per leggerla bisogna stendervisi sopra;
  3. il tormentone «ma sì, mi guardo UN video su Youtube, poi comincio a studiare»;
  4. aggiornamento ossessivo della homepage di facebook;
  5. scrittura del post-capolavoro per il proprio blog;
  6. il libro di testo è stato gettato in un rogo purificatore durante la mega sbornia della sera prima;
  7. altri motivi che al momento non mi sono pervenuti (prima o poi dovrò dedicarci un post).

Visto che dovrebbe essere festa un po' per tutti - anche se non si sa mai, vista la crisi - voglio proporvi un buon modo per passare un'oretta e mezzo del vostro tempo.

Il film che vi consiglio oggi è Barfly (a.k.a. Moscone da bar), film del 1987 diretto da B.Schroeder su sceneggiatura di Charles Bukowski (ebbene sì, anche questo ha fatto).
Due sono gli attori principali: Mickey Rourke, nel ruolo di Henry Chinaski (se avete letto qualcosa di Bukowski questo nome vi dirà qualcosa), e Faye Dunaway.
Non voglio svelarvi niente del film, quindi niente breve sintesi. Vi dico solo che lo scrittore stesso appare in un cameo e che, dal lavoro per la sceneggiatura, è nato il suo romanzo Holywood, Holywood (di cui parlerò in futuro).
Volete altre curiosità? Andate a cercarvele!


Se invece volete guardarvi un buon documentario sullo scrittore, andate qui.
Buona visione e buona domenica a tutti!


E.