31 agosto 2012

Assolutamente sì?
Assolutamente no!


Una breve riflessione venutami in mente mentre facevo qualche esercizio per impratichirmi un po' di più nella lingua inglese.
Della serie: Quando la mente non ha voglia di concentrarsi troppo sullo studio e si cerca ogni buon motivo per vagare il più lontano possibile da quello che si sta facendo (paroloni per definire il ben più comune cazzeggio).

Ecco a voi il paragrafo colpevole di tutto ciò:
«A common way to intensify the meaning of ungradable adjectives is with the adverb absolutely. We use this device to add emphasis in spoken and informal English; it is not common in writing.»
(Mark Foley & Diane Hall, Longman Advanced Learner's Guide: A self-study reference & practice book with answers, 2003, p. 233)


A questo estratto, rispondo con una citazione di Beppe Severgnini (che di italiano e inglese è inutile dire che ne sa a pacchi) a me cara:
«Assolutamente sì è assolutamente insopportabile. Rivela infatti tre debolezze. La prima è la rassegnazione: lo dicono tutti, lo dico anch'io. La seconda è la piaggeria davanti all'inglese: assolutamente sì è figlio di absolutely. La terza debolezza è la più inquietante: diciamo assolutamente sì perché siamo convinti che il sì non basti. La più bella, semplice e netta tra le affermazioni italiane — come sanno bene gli amanti e gli sposi — è affievolita dall'abitudine, minata dalle bugie, segnata dalla disattenzione.»
(Beppe Severgnini, L'italiano. Lezioni semiserie, 2007 pp. 28-29)

Sì, ok, cari inglesi. Fate pure quello che volete con la vostra affascinante lingua, ma non posso reprimere i conati di vomito quando sento in televisione o per strada gli odiatissimi assolutamente sì o assolutamente no. Figuriamoci quando li sento dire da persone che della scrittura in lingua italiana hanno fatto una professione.
Che schifo. Punto.


E.

22 commenti:

  1. ooooooooooh finalmente!!! :) e diciamole certe cose!!!!!!! grande Secco, la citazione di Severgnini me la stampo e me l'attacco sulla parete della scrivania! ;)

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  2. :-) Ciao Emanuele, che bel post. Mi hai strappato un sorriso. Un caro saluto

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    1. Sorriso o sorriso amaro? :)
      Comunque mi fa molto piacere.

      E.

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    1. Ma sai, usato così non sarebbe sbagliato :)

      E.

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  4. Che dire, se non che sono in totale sintonia con te e con Severgnini?
    Soprattutto la piaggeria, il servilismo provincialotto, il gregariato leccaculo nei confronti dell'inglese stanno diventando qualcosa di davvero insopportabile!
    Giusto studiarlo e adoperarlo, ma non c'è proprio nessun bisogno di farlo in ginocchio!

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    1. Quello che penso è che l'inglese, di per sé, è una lingua affascinante allo stremo (la loro letteratura letta in lingua originale è qualcosa di fantastico), ma cerchiamo di non confondere le due lingue (ci sono anche origini e usi ben diversi).

      E.

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  5. D'accordo con te! Ogni tanto (raramente per fortuna) questi assolutamente mi scappano e immediatamente mi odio per questo...
    Ma quello che più mi infastidisce sono i "comunicatori" che usano termini sbagliati, coniano neologismi o "inglesizzano" tutto, secondo me creano sottocultura...vogliamo parlare poi di come viene usato il "piuttosto che" negli ultimi anni???

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  6. A me piace molto invece quando in inglese rispondono con "Totally".

    P.s.: Molto bello il libro "L'italiano. Lezioni semiserie". Severgnini è molto bravo, oltre che simpatico e preparato.

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  7. E quando dicono solo assolutamente e tu devi capire se è un si o un no come fosse ovvia la risposta!?
    Personalmente non dico mai assolutamente ...ma solo un si o un no! Non me ne faccio niente di questi modi di dire e non mi piacciono affatto! Sarà perché sono di un'altra età e la nostra generazione non la usava.
    Bravo, per averlo scritto!

    Devo dire che la direzione dei tuoi ultimi post mi piace...ciao Cri : )

    Assolutamente si! ahha ahhaha

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    1. Che direzione ho preso? XD

      E.

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    2. Più discorsivo con chi legge. : )

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    3. Pensare che non me n'ero neanche accorto :)
      Meglio così!

      E.

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  8. Incespica involontariamente la mia lingua con l'inglese :(
    Occhei serve, che se non sai mezza stringa in inglese sei out e di certo non potrei ragguagliarmi sulle novità polito-sociali del welfare :(
    Uff.. e io che ho speso anni a mettermi in testa la grammatica, partendo dal latino e non disdegnando di applicarla al francese.
    ;)

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    1. Ma certo che servono tutte e due :) La cosa da fare, secondo me, è cercare di mantenere viva la nostra lingua con le sue caratteristiche.

      E.

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  9. Grande Severgnini! Qui in California è tutto un Totally-Definitely-Absolutely: per quanto cerchi di abituarmici, lo trovo un po' troppo enfatico, non c'è verso...

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  10. quanto amo l'italiano...e l'inglese proprio non riesco a farmelo piacere!

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    1. Io invece l'inglese lo vedo come un lingua affascinante (e dopo il corso di filologia germanica ancora di più), ma cerchiamo di non confondere le due :)

      E.

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E.