22 luglio 2012

Diario di scrittura, una nuova avventura

Il foglio bianco può far paura, ma è solo rappresentazione dell'infinito o dell'inizio di qualcosa. Sta a noi saperne fare buon uso e scatenare così la forza dei nostri demoni interiori modellandone, come un esperto scultore sa fare, lineamenti e particolari che non vedono l'ora di imprimersi in una traccia d'inchiostro.


Ecco, mancava solo il post letto sul blog di una cara amica per farmi rendere conto, dopo qualche mese di pensieri ridondanti, della verità: ormai sono diventato completamente dipendente dal blog.
Mi spiego: in pochi minuti di lettura mi sono definitivamente convinto e reso conto del fatto che tutto quello che scrivo (parlo sopratutto dei racconti) è ormai in funzione del blog, di una sorta di smania di pubblicare, di una ricerca quasi patetica di consenso, di una banale ricerca di commenti e visite che va naturalmente a discapito della qualità.
Mi dispiace, ma non era per questo che il blog nacque 2 anni e mezzo fa. All'inizio doveva essere solo uno spazio nel quale pubblicare un qualcosa di non definito. Doveva essere un contenitore per le mie passioni, uno scatolone da condividere con gli altri, non certo un'ossessione bella e buona.
Per questo ho deciso di lasciare fuori dal blog i miei racconti e i miei versi. Non gli fa bene avere un'ipotetica data di scadenza, una smania da soddisfare in qualche modo.
È la cosa migliore, e non posso certo permettere che la fretta rovini il mio lavoro.
So benissimo che queste non sono scelte facili da fare, però sono necessarie.

Tutto questo non vuol dire che non pubblicherò più niente o che chiuderò il blog, affatto, ma semplicemente che la lavorazione dei miei racconti non verrà più influenzata in alcun modo dal blog.
Per quanto riguarda i miei scritti sto lavorando a un nuovo spazio, che funzionerà come una sorta di sito ufficiale, per il quale non dovrò straziarmi (ero arrivato a questo livello) ogni giorno che passa. Sarà uno spazio totalmente libero dall'ansia della pubblicazione e che farà da contenitore per tutto ciò che riguarda le mie produzioni.
Questo non è un addio a Blogger, è solo un cambio di rotta per scindere scrittura vera e propria e blog (non che quest'ultimo non faccia parte della scrittura, ma le due cose sono un po' diverse). Questo blog continuerà ad andare avanti, e questo è molto importante perché grazie a lui ho conosciuto persone fantastiche che condividono le mie stesse passioni e grazie alle quali molte volte si è potuto discutere dei molti argomenti da me proposti. Quindi, capirete, non posso certo dirgli addio da un giorno all'altro.
Per quanto riguarda il nuovo spazio virtuale posso solo dirvi che si chiamerà Diario di Scrittura, su piattaforma Wordpress, e sarà una sorta di mia finestra "professionale" sul mondo. Per ora non posso aggiungere altro, lo sto ancora perfezionando. Il design sarà semplice e snello, adatto alla lettura (perché per questo è nato). C'è anche da dire che non esiste da questa settimana, in realtà ci lavoricchiavo già da un paio d'anni, da quando scoprii la suddetta piattaforma di blogging.
Se volete sapere la data di lancio vera e propria non vi resta che rimanere collegati con questo blog oppure mandarmi una mail su Google+ o su Facebook.

Be', speriamo in bene. Intanto Emanuele Secco's blog continuerà a proporvi le cose più disparate, come ho sempre fatto e mi piace fare tutt'ora.
'Fanculo ai consensi e alle visite, torniamo alle origini.
Come recitava il sottotitolo? Ah sì: Todo para la diversión. Vediamo di tenerlo a mente.


E.

12 commenti:

  1. : )) Il problema è di molti, forse di tutti dopo un pò...pochi giorni fa ho levato i commenti, dopo due ore le ho ripristinate perché mi sembrava un violenza verso chi voleva commentare le mie foto.
    Ho notato una cosa....che chi scrive, sia tu che Giulia e visto che siete in due a scriverlo per me fa quasi come statistica, avete scritto che ne va della qualità dello scritto, a me al contrario e ho notato anche altri amanti della fotografia il blog stimola a migliora la qualità delle foto. Si vede che la scrittura è qualcosa di più delicato e difficile da fare.
    Sono curiosa di vedere il tuo nuovo blog. Seguo già quella di Giulia. Con calma e senza pressa!
    Ciao C.

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    1. Guarda, non saprei dirti quale tra le due cose sia la più difficile. So solo che scrivere con l'assillo della pubblicazione sul blog non fa affatto bene, sia allo scritto sia a te stesso.
      Quindi proviamo, vediamo un po' come sarà :)

      E.

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    2. La cosa singolare è che siamo noi a essere fautori delle nostre scelte e degli obblighi che ci imponiamo a noi stessi. Non sono gli altri.

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    3. È esattamente come dici tu, ma ci sono casi in cui perdi il controllo della situazione e ti fai condizionare da fattori esterni dannosi per il tuo lavoro. Meglio darci un taglio :)

      E.

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  2. siamo sulla stessa lunghezza d'onda! ;) in bocca al lupo per questa nuova avventura.... ovviamente ti seguirò!

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    1. Crepi, il bastardo :) Direi che la cosa sarà reciproca!

      E.

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  3. E' giusto far cambiamenti, quindi attendo lumi ulteriori sul nuovo spazio :-D

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    1. Caro, lui. Intanto si continua a lavorare.

      E.

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  4. ...e io non vedo l'ora di seguirti anche là! ;)

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  5. Quando posto racconti mi piace che la gente commenti, purché abbia veramente letto

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    1. Certo, piace anche a me leggere dei commenti costruttivi. Il brutto però arriva quando l'autore stesso va in cerca di commenti... non bene.

      E.

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E.