21 maggio 2012

Un seguito per Shining? Certo che sì!
Si intitolerà Dr Sleep.
Parola di Stephen King


Scrittore amato e odiato. Le sue storie, tra alti e bassi, non hanno mai mancato di stupire il pubblico, sia per la frequenza di pubblicazione ché per la profondità psicologica presente in esse.
Si può dire tutto a proposito di Stephen King, e per certi episodi letterari portanti la sua firma non posso fare a meno di criticarlo, ma non si può certo dire che la sua sia una fama immeritata. La sua fantasia sembra essere un pozzo senza fondo, come le tasche di coloro che gli hanno permesso di intascare i diritti su ben 300 milioni di copie vendute (me compreso, anche se conosco bene il fondo delle mie saccocce).
Molti puristi lo criticano, definendolo solo uno scrittore da fiction. Per quanto mi riguarda non mi sento di criticarlo per questo anche perché, nonostante tutto, i personaggi delle sue storie sono vivi e pulsanti, ricchi di pensieri, rimpianti e passati di cui non vogliono spendere nemmeno una parola. La loro è una vita vera e propria, una presenza che si manifesta in carne e ossa nelle immagini scaturite dalla lettura del libro King-signature che abbiamo tra le mani.

Come ho scritto qualche riga fa, le sue scelte (come quelle di tutti del resto) a volte lasciano un po' a desiderare, e penso proprio che quest'ultima novità non potrà non creare scalpore.
Ebbene sì, avete letto bene il titolo, Shining sta per tornare. Parole dello stesso King, estratte da un'intervista, che ora vi riporto:

«Il mio agente sta facendo il tira e molla per Dr Sleep, che è il seguito di Shining, ma io ho continuato a rimandare la consegna del manoscritto perché volevo un po' di tempo per respirare».
Perché scrivere un seguito di Shining?
«So che è rischioso dire che riprenderai in mano un libro molto popolare per scriverne il seguito. Uno magari l'ha letto da ragazzino, poi da adulto legge il seguito e gli sembra molto bello. La sfida, però, è che può essere altrettanto bello, o comunque diverso. Ti dà qualcosa con cui misurarti. E poi volevo sapere cosa sarebbe successo a Danny Torrance da grande».

Non so ancora cosa pensare riguardo a questa sua scelta di scrivere un seguito per il bellissimo Shining, ma sono convinto che entro il 2013 (o giù di lì, anche se spero prima) saprò cosa pensarne.
Sempre nell'intervista da cui ho tratto il breve estratto che vi ho proposto si evince che Dr Sleep non sarà l'unica novità targata King: dobbiamo aspettarci un nuovo episodio della serie de La Torre e Nera, e si intitolerà The Wind Through the Keyhole.
Avete perso. Non si tratta del finale che tanto attendete. L'autore ha dichiarato che, benché si tratti dell'ottavo episodio, in ordine cronologico si collocherà tra il quarto e il quinto.
E, come se non bastasse, un nuovo romanzo dal titolo Joyland (sempre che non si tratti di un working title) è in fase di scrittura, e tratterà di un serial killer che colpisce nei parchi dei divertimenti.

Sembra proprio che King si diverta ancora a scrivere, e questo non può che essere un bene sia per lui ché per noi. La sua mente sembra confermarsi per l'ennesima volta quel pozzo fondo fin oltre le radici della Terra; anche se, e questo è un mio modestissimo parere, sembra che il nostro caro americano stia mettendo nero su bianco quante più idee possibili prima di incappare nell'unica cosa di cui non riuscirà mai a scrivere (facciamo i dovuti spergiuri).
So solo che mi appenderò vicino al computer la pagina che lo ritrae, chissà che non mi porti fortuna. A voi invece lascio la seguente immagine ritraente un giovane King nel suo studio.


Adios, cari!
A presto!


E.

2 commenti:

  1. Sono d'accordo con quanto hai scritto: una delle migliori risorse di King consiste nella capacità di dare vita a personaggi sfaccettati e "palpitanti", che sembra debbano saltare fuori dalla pagina da un momento all'altro. Forse, se King avesse prodotto un romanzo ogni cinque anni, affinando i meccanismi delle trame (in modo da rendere le sue opere equilibrate anche da questo punto di vista), oggi lo ricorderemmo per 15 capolavori, anzichè 60 buoni libri e 3-4 titoli eccelsi. In fondo, però, il vecchio zio Stephen mi va bene così, con la sua grafomania (che mi permette di contare su qualcosa di "suo" ogni anno)che me lo rende caro e mi permette di associarlo ad un altro "produttore seriale" di alto livello, Isaac Asimov.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È quello che penso anch'io :)
      Alla fine i suoi capolavori li ha scritti comunque.

      E.

      Elimina

Cari lettori, ho deciso di aprire i commenti anche agli utenti anonimi però, vi chiedo per favore, firmatevi. Così almeno potrò chiamarvi per nome e non "Anonimo".
Vorrei inoltre ricordare che non siamo qui per insultarci e/o insultare a caso, ma solo per esprimere le nostre opinioni(che non contengano insulti gratuiti ed espliciti riferiti al contenuto dei post). Commenti con insulti al sottoscritto o alle persone che commentano i post verranno sistematicamente cancellati, oppure potrei tenerli ma solo per sfottervi un po'.


E.