1 maggio 2012

Buon primo maggio a tutti!

Oggi niente leggenda.
Per vari impegni che ho avuto in questa settimana l'appuntamento con la rubrica Leggende Friulane viene spostato a martedì prossimo. E poi non ho molta voglia di parlare di favole, favolette, spiritelli e cazzi vari in questi giorni.
Sempre più spesso mi dico che con questo blog dovrei rimanere fuori dagli eventi di cronaca. Non per disinteresse, ma perché vorrei offrirvi qualcosa per non pensare alla merda che ogni giorno ci viene spalata addosso da un branco di finocchi dal vestito firmato. Il più delle volte riesco a resistere alla tentazione di scrivere qualcosa di attualità, altre volte invece fallisco. Questa volta rientra tra le ultime.


Siamo tutti scandalizzati. Ultimamente gli scandali della politica investono le nostre esistenze, i nostri portafogli e le nostre fonti di informazioni. Ormai non esiste altro, e vorrei ben vedere.
Uomini scellerati posti a governare un Paese che grazie a loro sta crollando a picco. Non sto parlando solo dell'attuale governo tecnico, no. Molti di voi forse mi sfiduceranno dopo quello che sto per dire, ma l'attuale situazione italiana, per come la vedo io, non è certo colpa del governo Monti. Certo, ci stanno tassando a ritmo di samba, ma se ci pensiamo quelli che ci hanno ridotto in questo modo sono tutti coloro che sono venuti prima di colui che giornali e telegiornali chiamano "il professore".
Non era per caso un certo nano che per tre anni ha sostenuto che la crisi avesse risparmiato l'Italia? Non era lui che quando la situazione si è fatta inequivocabile si è svegliato e ha informato gli italiani sulla gravità della sua crisi economica?
E vogliamo risparmiare tutti gli altri? Certo che no. Se oggi l'Italia è un Paese fondato sulla corruzione lo dobbiamo anche a loro. Quindi non prendiamo subito una parte o l'altra. «Eh, ma con Prodi...», «eh, ma con Silvio...», «eh, ma con la sinistra...», «eh, ma con la destra...»... balle! La colpa è di tutti.
È inutile che molte persone, di basso o alto quoziente intellettivo che sia (anche se per la maggior parte dei casi si tratta di deficienti a 5 stelle), continuino a portare avanti campagne fondate su ridicoli distinguo tra elettori di destra e di sinistra. Ormai siamo tutti nella merda nello stesso modo; senza dire poi che i confini tra le due correnti ormai sono così labili e sottili da essere inutili. Perché non mettere da parte la propria nostalgia per un dittatore ormai morto, l'amore incondizionato che si prova per un uomo ricoperto d'oro dalla testa ai piedi che predica la sola ricchezza spirituale e l'ammirazione per ideologie vecchie e superate per non costruire un futuro migliore?
La politica ormai ha definitivamente perso quello che dovrebbe essere il suo scopo primario: il benessere del cittadino. Noi, come cittadini, veniamo messi da parte e tirati in ballo solo quando fa comodo, solo quando bisogna tentare di riparare i danni, solo quando non si ha il coraggio di far pagare fino all'ultimo euro il disastro mandato avanti per anni e anni.
Esistiamo solo quando si arriva alle elezioni. In quell'inferno che è la campagna elettorale veniamo quasi coccolati, allettati da mille e mille promesse riguardanti un eventuale miglioramento delle nostre condizioni di vita. Quale politico si è poi ricordato di noi una volta salito al potere? Sono stati in pochi... troppo pochi. E ora si sono estinti.
Anche coloro che sembravano (dico "sembravano") duri e puri si sono rivelati essere dei ladri. Ormai non si salva nessuno, neanche il più decerebrato di loro.
Per non parlare poi di quelli che fanno bandiera delle proprie convinzioni religiose per accaparrarsi più voti, scandalosi e ridicoli.

Nella nostra disastrata situazione politica il fatto è solo uno: ci credono ancora troppo coglioni, troppo sempliciotti per pensare con la nostra testa. E il brutto è che lo siamo.
In caso contrario loro non ci sarebbero più.


E.

15 commenti:

  1. Non conoscevo il tuo blog e dopo un post così, non posso che ritornare a trovarti.
    Un po' mi rattrista quello che scrivi, ma so che la penso come te e mi chiedo cosa in realtà si possa fare... oggi festa del lavoratore, poco fa ho ascoltato "i capi sindacalisti".... meglio andare a metter su cena, và.
    alla prossima.

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    1. Eccomi qua finalmente. Grazie per il commento, è sempre un piacere conoscere nuovi bloggers.
      Non ti dico quanto rattrista me scrivere post del genere.

      E.

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  2. Preciso.
    Dovremmo cercare di uscire da questo rincoglionimento.
    Anzi. Dobbiamo.
    ELIMINIAMOLI.

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    1. Parole sante. La questione sarebbe sul "come eliminarli".

      E.

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  3. "...Ci credono ancora troppo coglioni, troppo sempliciotti per pensare con la nostra testa. E il brutto è che lo siamo".
    Non tutti, ma la maggioranza. Purtroppo.
    Bel blog, ci tornerò :-)

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  4. Mi fa piacere vedere che non tutti si sono fatti abbindolare dalla favola "tutti i mali sono colpa di Monti".
    Per lo meno so che qualcuno che ragiona ci sarà sempre.

    Comunque preciso una cosa: le tasse di Monti sono al 90% state decise dal governo precedente (se vuoi dettagli maggiori leggi uno dei miei ultimi post: la letterina di berlusconi alla merkel")

    Tornando al tuo articolo sono quasi perfettamente d'accordo, anche se alcuni governi sono stati più deleteri e altri un po' meno nessuno si è mai impegnato seriamente a mettere le cose a posto, e tutti si sono sempre uniti nel ripristinare o aumentare i privilegi della porcilaia parlamentare

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    1. Questa non la sapevo. Bello...
      Approvo in pieno il termine "porcilaia" ;)

      E.

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  5. Siamo più idioti di quanto sembri all'estero.

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    1. E già all'estero appariamo come idioti.

      E.

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  6. Intanto secondo i sondaggi l'astensione è al 38 %. Staremo a vedere.

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    1. Anche se non votando non si cambiano le cose. Si dovrebbe trovare un sistema per far capire a quella masnada di idioti che non li vogliamo più. A un certo punto si troveranno nella situazione di non poter più fingere che vada tutto bene.

      E.

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  7. Caro Emanuele, approvo e sottoscrivo pienamente quel che hai scritto, ammiro la tua capacità di scrivere chiaro e tondo con le parole adeguate della nefasta situazione. Concordo con te che non è il governo Monti che ci manda a picco, ma anni e anni di mal governo improntato all'interesse di pochi e ad una grande superficialità nel valutare la reale situazione italiana. Probabilmente se non ci fosse stato il governo tecnico che ha fatto quel che ha fatto, l'Italia sarebbe fallita con tutte le conseguenze di mancati pagamenti dei titoli di stato, pensioni non pagate, stipendi non pagati agli impiegati statali e licenziamenti in massa. Purtroppo per come è strutturata tutta la società è più facile colpire i soliti noti, sia per facilità di controllo e perché hanno meno potere rispetto alle lobi.
    Molti non sanno cosa votare, spero solo che chi ha votato Disneyland e chi lo gestiva abbia capito l'errore e non lo rifaccia.

    Ciao Cristina

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    1. Speriamo. Anche se è dura farla capire a certa gente.

      E.

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