6 maggio 2012

6 maggio 1976

6 maggio 1976.
Ore 21:00:12.




Trentasei anni fa, la mia terra ha tremato.
Trentasei anni fa, il terremoto del Friuli.


E.

10 commenti:

  1. E io, bambino di 9 anni, conobbi il terrore di questo assassino vigliacco chiamato terremoto. Mi chiedevo sempre quali cose, quali giochi preziosi avrei potuto salvare afferrandoli al volo nell'uscire di corsa da casa prima che venisse distrutta nella notte, non sapendo che la mia non era affatto una zona sismica.
    La tua gente si rimboccò le maniche e provò a ricostruire tutto daccapo, senza chiedere niente a nessuno.
    Bella gente, grande esempio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Be', in realtà non è che non abbiamo chiesto niente a nessuno, siamo solo riusciti nel miracolo di gestire bene i fondi (ovvio che sprechi e magna magna vari ci sono stati anche se in parte minore).
      Non so neanche se sia il caso di dire "noi". Io non c'ero.

      E.

      Elimina
  2. Zio Scriba la tua malcelata critica non è completamente esatta. Comunque è stato un evento terribile. La mia terra è dichiarata NON SISMICA... temo che se mai (e le possibilità reali non sono così vicine allo zero) ci dovesse essere un terremoto, le vittime e la devastazione non avrebbero eguali in Europa...

    Comunque giusto per sottolineare che si i Friulani si saranno pure rimboccati le maniche (come tanti altri popoli) ma, lo stato fece molto anzi moltissimo... L'8 maggio 1976, a un giorno dal sisma, il Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia stanziò con effetto immediato 10 miliardi di lire (40 milioni di euro del 2012)
    Il Governo Andreotti III nominò il 15 settembre Giuseppe Zamberletti Commissario straordinario del Governo incaricato del coordinamento dei soccorsi. Gli fu concessa carta bianca, salvo approvazione a consuntivo, che regolarmente il Parlamento approvò. In collaborazione con le Amministrazioni locali, i fondi statali destinati alla ricostruzione furono gestiti direttamente da Zamberletti assieme al governo regionale del Friuli Venezia Giulia. Circa 40.000 sfollati passarono l'inverno sulla costa adriatica, per rientrare tutti entro il 31 marzo 1977 in villaggi prefabbricati costruiti nei rispettivi paesi. La ricostruzione totale durò 10 anni.
    Finito il mandato di Zamberletti, il governo regionale del Friuli Venezia Giulia, grazie ad un'attenta ed efficiente gestione delle risorse, poté, nell'arco di circa dieci anni ricostruire interi paesi. Ancora oggi il ricordo di come venne gestito il dramma post-terremoto, viene ricordato come un alto esempio di efficienza e serietà.

    Diciamo che non è che abbiano fatto proprio proprio tutto da soli (COME E' GIUSTO CHE SIA, UNA NAZIONE NON TI PUO' ABBANDONARE)
    La mia non vuole essere una critica, semplicemente un modo di sottolineare che non si possono prendere pere e banane e dire che sono migliori le banane...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando voglio criticare non sono il tipo da celare le critiche, nè bene né male. Sono uno che dice sempre quello che pensa, a viso aperto. Questo post mi ha semplicemente risvegliato emozioni provate da bambino, e mi ha spinto a parlare bene dei friulani, magari in modo ingenuo e non documentato (ma voglio sperare non illecito... :D), senza con questo voler parlar male di nessun altro. Grazie.

      Elimina
    2. @iviaggidimaya: ottima ed esatta documentazione. E per questo ti ringrazio. Ci sono cose che ancora non conosco su questa terribile catastrofe (pur essendo friulano a tutti gli effetti).

      E.

      Elimina
    3. @Zio Scriba: certo che non è illecito parlare bene dei friulani, soprattutto su questo blog :)
      Dai, dai, hai solo tralasciato certi aspetti. È verissimo che i friulani, compresi i miei genitori, si sono rimboccati le maniche, ma di certo non sarebbero riusciti a ricostruire tutto senza chiedere aiuti esterni (anche se avrei certe storie da raccontare su alcuni aiuti arrivati).

      E.

      Elimina
  3. Ricordo bene quel terremoto benché fossi molto piccolo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certe cose non si dimenticano anzi, ti vengono trasmesse nel sangue.
      Io non c'ero, ma ogni volta che ne sento parlare non posso rabbrividire pensando a cosa deve essere stato.

      E.

      Elimina
  4. Sono tragedie cho non si possono dimeticare, anche noi qui a Messina viviamo con questo incubo sempre presente e vedere che non si fa niente per proteggerci un po', anzi si peggiorano pure le situazioni, non fa che aumentare questa paura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, è proprio quello il brutto: vedere le istituzioni che se ne fregano altamente dei cittadini.

      E.

      Elimina

Cari lettori, ho deciso di aprire i commenti anche agli utenti anonimi però, vi chiedo per favore, firmatevi. Così almeno potrò chiamarvi per nome e non "Anonimo".
Vorrei inoltre ricordare che non siamo qui per insultarci e/o insultare a caso, ma solo per esprimere le nostre opinioni(che non contengano insulti gratuiti ed espliciti riferiti al contenuto dei post). Commenti con insulti al sottoscritto o alle persone che commentano i post verranno sistematicamente cancellati, oppure potrei tenerli ma solo per sfottervi un po'.


E.