8 aprile 2012

Pasqua 2010 - Pasqua 2012
Baby, Jude


Si sa di come certe voglie saltino fuori dal nulla e ci avvolgano completamente i pensieri, diventando così il chiodo fisso che animerà tutti i pensieri di quel nostro frangente di vita. Meglio ancora quando si tratta di voglie riguardanti compiti o piaceri mai portati a compimento e ai quali a stento abbiamo scelto di rinunciare.

Ecco, l'altro giorno mi sono ritrovato a commentare un post di Turista di Mestiere riguardante la città di Berlino. Ovviamente, da buon appassionato di colonne sonore e musica anni '20 e '30, non sono riuscito a non citare Marlen Dietrich con la sua Das Ist Berlin. Subito dopo mi sono messo ad ascoltare la canzone un paio di volte, letteralmente immergendomi nella Germania degli anni '20 e sentendo nei miei polmoni l'aria di crisi, di sconfitta, di fuliggine e pre-nazismo.
Mi sono ritrovato così a pensare a Baby, Jude. A quel racconto ferocissimo e mai portato a termine iniziato il giorno di Pasqua del 2010 (4 aprile).
Subito si sono fatti avanti mille dubbi e paure: paura di ricominciare a lavorarci e non riuscire a finirlo, dubbi riguardo ad una eventuale riscrittura delle nove parti pubblicate per poi andare avanti definitivamente, paura che si possa rivelare essere un terribile fiasco. Mille pippe mentali che, anche in questo momento, mi arrovellano il gulliver.
Sinceramente, non so che fare. Il tasto per stampare il materiale già scritto è lì, basta schiacciarlo e una prima correzione/riscrittura potrà cominciare.

Il tasto è lì, il file è già aperto (cosa che non accadeva da un po' di tempo). Bisogna solo decidere cosa fare.
Intanto mi riascolto la casa Marlene.




E. 

10 commenti:

  1. Saranno ancora validi auguri resi il giorno di Pasquetta? :))

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    1. Penso proprio di sì :) E aggiungo anche: altrettanto, caro Adriano!

      E.

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  2. Stampa e correggilo, se aspetti non lo farai mai. Ciao e buona Pasquetta! : ) Cri

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  3. Rileggi e vai avanti con la stampa. Non hai nulla da perdere e se ti blocchi poi?

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  4. Credo che ogni cosa si prende il suo tempo, senza sforzo, senza pippe mentali, ci lavorerai quando lui(il racconto)ti chiamerà a farlo :)

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    1. Infatti una vocina mi pare di sentirla :)

      E.

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  5. ...e quindi? L'hai premuto quel tasto? P.S. quando pubblicherai il libro, ne esigerò una copia gratuita con dedica: del resto, se avrai rimesso mani sulla bozza, sarà stato un po' anche merito del mio post!!! :P

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E.