20 gennaio 2012

Tirare pugni al muro trallallero trallalà!

Avere la mano destra gonfia non aiuta ad un aspirante scrittore. Proprio no. Soprattutto se lo scrittore in questione ha come abitudine quella di scrivere a mano e a macchina fregandosene in parte delle nuove tecnologie; in parte perché se no non starebbe scrivendo sul proprio blog.
Giorni di pausa forzata, a causa della mano e degli esami.
Non ce la faccio più... devo liberarmi un po'.


Forse vi starete chiedendo per quale tragica tragedia disastrosa e non voluta io mi ritrovi con la mano che si rifiuta di scrivere a penna in maniera pressoché decente. Più che giusto.
Dirò solo che lunedì sera mi sono trovato impegnato in un incontro di boxe.
L'avversario era il muro.
Suona la campanella.
Il muro è vincitore al primo colpo.
Uno scatto d'ira, questa è la verità, oltre che di coglioneria acuta. Come può una persona normale rischiare di rompersi la mano solo perché è così alterato da tirare un pugno al muro mettendoci tutta la sua forza o quasi. La risposta, per quanto mi riguarda, e nonché unica spiegazione sta proprio nell'incazzatura.
Non aggiungerò altro sull'argomento, o rischio veramente di annoiarvi.

Se penso che devo ancora scrivere il post sul primo libro letto nel 2012... porc... Questi esami mi stanno veramente prosciugando, come ad ogni sessione del resto. Ormai dovrei esserci abituato, ma come si fa ad abituarsi ad un periodo in cui la scrittura non trova il giusto spazio che gli spetterebbe durante la giornata? Come si fa ad alzare gli occhi dal libro e ritrovarsi a rimirare la propria macchina da scrivere con ancora inserito l'ultimo foglio dell'ultimo racconto che si stava scrivendo? Come si fa a non avere il tempo neanche di aprire la propria Moleskine per buttare giù qualche idea?
Dico solo che Hemingway si vergognerebbe di me (indizio importante sul primo libro di quest'anno).
Dunque ho scelta? Posso fare a meno di dare esami per buttarmi completamente sulla scrittura. Direi proprio di no, se no sarebbero i miei genitori a buttarmi fuori di casa.
E allora l'unica soluzione è sopportare e andare avanti. Anche se non riuscirò mai a non pensare alla pagina bianca che mi attrae e a non dare la buonanotte alla Lettera 25 prima di andare a dormire.
Forse il muro era tutto questo, e io ho accettato in pieno la sfida. Con i suoi alti e i suoi bassi.

Mi sono ripromesso che mai più accetterò di partecipare ad un incontro con il muro come avversario. Troppo male. Tuttavia la campanella potrebbe suonare ancora. Chissà.
Non fa male... non fa male!
L'occhio della tigre!


E.

(fico... ci si potrebbe fare un racconto...)

12 commenti:

  1. A volte abbiamo degli scatti d'ira che ci fanno reagire male. Io a volte ho sbattuto porte, lanciato oggetti, insomma capita. Però è sempre bene contare prima di far qualcosa, anche se a volte toccherebbe contare fino a +Infinito prima di calmarsi.

    Dai, togliti il dente degli esami e poi potrai riprendere a scrivere, purtroppo a volte tocca tenere il piede in due scarpe per tirare avanti, anche se si vorrebbe tenerlo solo nella scarpa più bella e comoda.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo di riuscire a togliercelo in fretta 'sto dente :)

      E.

      Elimina
  2. La prossima volta sfida il cuscino...è sicuramente un avversario più facile da stendere..! ;)
    Comunque, spero non sia niente di grave...buona giornata :)

    RispondiElimina
  3. Sono un focherello per natura, quindi capisco (o almeno mi ci avvicino a capire) la reazione improvvisa, che prende la tangente :)
    Ma se scrivo "il postino suona sempre due volte" è pertinente? ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso di sì sai :) È come dire che l'ultima campanella deve ancora suonare ^^

      E.

      Elimina
  4. L'ho fatto tante volte anche io (e mi sa che lo rifarò ancora)...ma ogni volta temo che mi spaccherò qualcosa...ti capisco :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per fortuna non si è rotto niente, ma ho gli stessi tuoi timori. Stavolta è stata proprio brutta, mi sa che non mi sono rotto la mano giusto per un pelo.

      E.

      Elimina
  5. Io due anni fa ho rotto la mascherina in plastica della lavatrice, le ho dato un pugno e sbam, s'è rotta.
    A settembre invece ho rotto lo scopettone per pulire i pavimenti.

    Comunque, martedì dai filologia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Filologia la do al prossimo appello. Domani ho Lingua Inglese II. Culo eh?!

      E.

      Elimina

Cari lettori, ho deciso di aprire i commenti anche agli utenti anonimi però, vi chiedo per favore, firmatevi. Così almeno potrò chiamarvi per nome e non "Anonimo".
Vorrei inoltre ricordare che non siamo qui per insultarci e/o insultare a caso, ma solo per esprimere le nostre opinioni(che non contengano insulti gratuiti ed espliciti riferiti al contenuto dei post). Commenti con insulti al sottoscritto o alle persone che commentano i post verranno sistematicamente cancellati, oppure potrei tenerli ma solo per sfottervi un po'.


E.