8 dicembre 2011

Lettera 25 pt.2

Ormai tutti avrete saputo del nuovo arrivo: una fantastica Olivetti Lettera 25 (link all’annuncio).

01lettera25

Ho voluto aspettare qualche giorno prima di scrivere la seconda parte del post a lei dedicato, per avere modo di provarla per bene e avere qualcosa da dire a proposito.
Che dire, sembra magia. Sembra che la mia cara macchina da scrivere sia in possesso di un qualcosa che riesce a tenermici incollato per ore e ore, senza sentire stanchezza né niente. Solo voglia di scrivere, di passare alla pagina successiva. In questi giorni mi sono trovato a passare dalla prima alla decima pagina senza accorgermene, battendo di gran lunga quelli che erano i miei vecchi record di scrittura al computer; una sorta di conto delle pagine scritte in base al tempo, un piccolo esercizio che tengo a mente proprio per esercitarmi affinché la scrittura sia il più fluida possibile.
Il riempimento della pagina è un po’ più lento, certo, ma forse è meglio così. Si riesce a pensare meglio a ciò che si sta scrivendo, prendendo l’atto della scrittura in sé come un’onda fluida che con lentezza continua e continua nel suo incessante scorrere.

E poi, che dire a proposito della musica prodotta quando si battono i tasti. Molti lo definiscono un semplice rumore, quasi fastidioso. Per me è musica, sembra quasi che le dita diano il ritmo alla scrittura, accelerando e rallentando a seconda dell’evento o del personaggio descritto.
Per carità, non ho niente contro i laptop, strumenti che considero molto utili e che hanno risolto molti problemi agli scrittori rendendo il loro lavoro più immediato. Ma per come la vedo io la vecchia macchina da scrivere conserva ancora quel fascino del passato quasi cancellato con prepotenza dal presente. Niente margini e a capo automatici, niente rientri prestabiliti… sta tutto nelle mani dello scrittore. Egli deve anche preoccuparsi di costruirsela la pagina, scegliendo mano a mano il formato da lui preferito e con il quale si trova meglio a scrivere. Tutte cose che con un laptop si settano in pochi secondi.

Niente correzione automatica. Niente sottolineature rosse che compaiono automaticamente quando si compie un errore. Non sto qui a dirvi le varie bestemmie tirate contro il dio più vicino quando commettevo i primi errori di battitura scrivendo a macchina… ora me ne sono quasi abituato.
Niente cambio di pagina automatico. Le prime volte il fatto di dover star lì a estrarre il foglio scritto e metterne uno nuovo al suo posto può essere una grande seccatura, ma dopo un po’ di pagine scritte vi assicuro che l’operazione avverrà come in automatico.
La scrittura forse è anche questo… il controllo assoluto sulla pagina che si sta pian piano riempiendo, il battito semi-costante delle lettere che mano a mano vanno a formare una parola, una frase, una riga…

Forse sta proprio nella lentezza il fascino delle macchine da scrivere.
Forse è proprio di quel briciole di lentezza in più che avevo bisogno.
Chissà…

 

E.

28 commenti:

  1. le macchine da scrivere della olivetti sono pura magia. conservo gelosamente una lettera 22 appartenuta a mio nonno ed è bellissimo quando colpendo i tasti senti la macchina che c'è dietro. movimento, lavoro, forza, pressione, azione-reazione, leva, impressione.

    altrochè 00101110010011. dico io.

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  2. Quella di mio padre aveva un difetto sulla lettera A. Così i suoi scritti erano riconoscibilissimi.
    Ed anche la bandana dell'inchiostro ogni tanto faceva i capricci così venivano le scritte marcate tra il rosso e il nero.
    Goditela.
    Adesso sei un vero scrittore.
    Paolo

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  3. dr. nick: hai proprio ragione :) Certe cose non si possono rimpiazzare facendo finta che non siano mai esistite :)

    E.

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  4. PAOLO F: eh madonna, un vero scrittore :)

    E.

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  5. @Cavaliere: esatto, Cavaliere :) a presto ;)

    E.

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  6. È determinante "l'ambiente" in cui si scrive. Penna, pc o macchina da scrivere fanno la differenza, eccome! Le macchine da scrivere mi affascinano moltissimo, ma forse, disordinata e istintiva come sono nello scrivere, non fanno proprio per me. Resta il fatto che ciò di cui parli, il controllo della pagina, è un'analisi bellissima!

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  7. Fai ripensare a grandi scrittori e grandi giornalisti di un passato neanche troppo lontano!

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  8. Mi sembra quasi di vederti pestare sui tastini con la musica della signora in giallo di sottofondo!
    BING!

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  9. Sono assolutamente d'accordo sulla musica data dai tasti sulla macchina da scrivere! ^^ Pensa te che quando compro un pc la prima cosa che guardo è la tastiera: voglio che sia "rumorosa"... che si senta quando premo un tasto! Tutte quelle ultra silenziose che si trovano ultimamente non mi piacciono per nulla, non mi sembra quasi di scriverci!!

    Ma ad essere sincera, io adoro scrivere a mano! Non c'è nulla capace di darmi più soddisfazione... la penna che scorre sul foglio emette un suono talmente delicato da sembrare quasi magico!
    Niente biro, niente matite... solo le buone vecchie stilografiche! Sono mesi che ho messo gli occhi su una montblanc bella come non mai... ma temo resterà un sogno proibito ancora per tanto tanto tempo :D

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  10. E' come la mia!!!Bellissimaaa... Quando mia madre ha deciso di svuotare un pò casa, le mie sorelle si sono fiondate sul servizio da tè e le lampade antiche. Io sapevo già cosa volevo:prendetevi tutto ma non l' Olivetti: E' MIA!!! :)

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  11. Che meraviglia!!! :) :) mi piacerebbe un sacco scrivere con una Olivetti... ^_^ dev'essere davvero bello! *_* quando ero piccola scrivevo con quella di mio nonno... ma i ricordi sono molto offuscati! :/

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  12. Devo averne una in garage, mi hai fatto venir voglia di scendere a cercarla...

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  13. Wow. Per un periodo ne ho avuta una, scrivevo a raffica. Poi mia zia se l'è ripresa e ne ho ricevuta una elettronica. Puf! Via la poesia. Ora portatilino. Scrivere non ha più quel sapore.

    Goditela. Sì.

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  14. @Veronica Mondelli: hai proprio ragione. Guarda, alla fine non è difficile con la macchina da scrivere :) devi solo farci un po' di esercizio.

    E.

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  15. @Adriano Maini: ti dico solo che quando comincio a battere su quei tasti la sensazione è quella.

    E.

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  16. @Elan: io posso dirti che non mi interessa molto il supporto, mi basta scrivere. Ma se dovessi scegliere: macchina da scrivere.

    E.

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  17. @Giulia: è fantastico... è una sensazione che non riesco ancora a esprimere per bene :)

    E.

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  18. @Ladoratrice: eh sì, capisco perfettamente. Oggi riproverò a scrivere con il computer, ma solo perché non ho potuto portarmi appresso la Olivetti :)

    E.

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  19. Anni fa anch'io ci ho provato, ma faceva troppo rumore. Con te non si lamenta nessuno del rumore?

    Se decidi di passare alla Lettera22 fammelo sapere, ti vendo la mia!

    s

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  20. wow, che bella!!!!
    sono oggetti che sembrano far parte dei film d'epoca.... hanno un fascino molto particolare....
    stupenda!!!

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  21. e io che ho di recente comprato un kindle... però la mia adolescentina vorrebbe anche lei una macchina da scrivere, sai? BRAVO.

    aa

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  22. @Stefano: i primi giorni sì, poi ci ho messo sotto un tessuto tipo spugna, che aderisce al tavolo e alla macchina da scrivere, e il rumore è diminuito :)

    Lettera 22... sbav!

    E.

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  23. @Pupottina: eccome se hanno fascino. Certe volte mentre scrivo mi rivedo in una sorta di Shining. Stesse pose, stesse espressioni.
    L'importante è che un bel giorno io non cominci a rimpire fogli su fogli di "Il mattino ha l'oro in bocca". ;)
    A quel punto mi sa che dovete cominciare a preoccuparvi.

    E.

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  24. @aa: ma brava la tua adolescentina :) profonda stima per lei e la mamma ^^

    E.

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E.