3 settembre 2011

Settembre è arrivato… via alle immatricolazioni

settembre

Sì ok. Settembre è arrivato…
C’è chi questo arrivo lo vede come una maledizione e chi, invece, come una nuova avventura tutta da scoprire.
Io non la sento questa magia o questo cambiamento. Forse sarò strano io, ma ormai i mesi sono tutti uguali; salvo la temperatura, motivo per il quale abolirei la maledetta estate.

Da quando studio all’università l’unica preoccupazione esistente è quella dello studio, non certo quella di guardare fuori dalla finestra per carpire le minime variazioni metereologiche. Si studia in estate, in autunno, in inverno e in primavera.
È un cazzo di ciclo che finirà solo il giorno della laurea.
Certo, puoi prenderti una vacanza, ma non è così semplice. Il pensiero degli esami riuscirà ad assalirti anche se sei sdraiato sulla più isolata spiaggia della più piccola isola del più sconosciuto degli arcipelaghi una volta abitato dalla tribù vattelappesca e ora in mano agli occidentali imperialisti e marroni come la popò dalla troppa abbronzatura.
Ovviamente lo stesso vale per i più temerari di noi che si danno all’alpinismo estremo.
L’unico modo per non pensare al libro di testo sembra essere l’andare in vacanza in uno di quelle becere località turistiche in cui l’unico pensiero per il villeggiante è quello di mangiare come un porco, bere come una otre e saziare l’uccello fino allo spompamento del giorno dopo (perdendo anche quel briciolo di dignità che si era sforzato di mantenere integro in tutta la sua vita). In questo caso il pensiero non c’è, ma è meglio non essere in compagnia dello studente al suo risveglio: potremmo assistere a tremende gare di lanci della bottiglia di Jack e altri sport estremi.

Detto tutto questo, perché allora un essere umano decide di perseverare nella sua carriera universitaria?
Per me è semplice (e qui ci ricolleghiamo a settembre). Sì ok, c'è la passione e tutto, ma c’è un periodo dell’anno, questo per l’appunto, in cui l’avvenimento imperdibile è senz’altro l’immatricolazione delle matricole.

univr

Sedersi davanti all’ufficio immatricolazioni e guardare una ad una le facce che vi entrano è una sensazione unica: i loro sguardi sono pieni di vita, la maggior parte arroganti a dir poco e pieni di superbia; ma sì, facciamoli fare, perderanno da soli il loro atteggiamento da figaccione-di-quinta-ripetente-che-si-spinella-in-discoteca-ogni-sera-e-per-questo-è-convinto-di-essere-il-re-del-mondo. Ma sì, si renderanno conto da soli che nel nuovo mondo in cui stanno per entrare l’importanza rappresentata dalla loro esistenza non è neanche pari ad un’unghia tagliata da sei mesi e ammuffita del mio alluce sinistro.
In pochi mesi, i suddetti soggetti, capiranno che il loro abbigliamento super-fashion-comprato-da-papino-per-4000-euro non sarà certo motivo di ammirazione, ma di derisione (mai visto uno studente universitario medio come si veste?). E questo vale anche per le ochette-tacchettine-le-tettine-e-il-buchetto-tra-le-gambe-l’ho-solo-io che hanno scambiato la facoltà per una fottuta passerella di alta moda. Se potessi prenderei i loro dannati tacchi tanto fastidiosi e glieli ficcherei in gola, facendogli poi canticchiare L’Inno di Mameli rialzato di 5 ottave.
In fin dei conti una possibilità la meritano tutti, ma la maggior parte di loro sono in possesso di un cervello così ottuso da non capire che la loro vita è mera illusione. Però li perdoniamo, ma solo perché ci fanno sentire delle persone migliori quando ci troviamo dinnanzi a loro.

Quando finiscono le immatricolazioni è segno che le lezioni hanno preso il via, e che il solito tran tran riprende alla grande… quindi via, a studiare, a lezione, a dare esami e a godersi il poco tempo libero che ci rimane.
So già che questo mondo mi mancherà.
So già che quest’ultimo anno (sempre che io non decida di fare la specialistica) me lo voglio gustare fino in fondo.

 

E.


Vista così la vita universitaria deve apparire un inferno. In effetti lo è, ma c’è sempre di peggio.

34 commenti:

  1. Io sarò costretta a fare la specialistica se vorrò trovare lavoro, ma quello che scrivi sulle matricole è proprio vero!!

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  2. Molto interessante questo post.Saluti a presto

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  3. Ma quante cose sono cambiate dai miei tempi! :))))

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  4. E quest'anno toccherà a me essere la matricola. Sono ancora indeciso tra fisica e matematica, un vero dilemma!

    Matteo

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  5. Io non avendo frequentato l'uni, non conosco questa cosa, ma penso che io come matricola sarei tuttaltro che figaccione. Forse mi vedresti teso, disorientato, cavolo è un ambiente nuovo c'è poco da fare i galletti. Si vede che da te ci sono matricole imprevide che tanto per forza di cose dovranno abbassare le antenne col tempo.

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  6. hahahahahahahahaha! le ochette-tacchettine-le-tettine-e-il-buchetto-tra-le-gambe-l’ho-solo-io! hahahahahaahahahahaha! quanto le odio!!
    SI, comunque ci mancherà un sacco quell'ambiente...se non soffrissi di eccessi d'ansia permanenti in sessione d'esame sarebbe ancora meglio...
    Credo che già quest'anno mi mancheranno le lezioni, e verrò più spesso alle vostre :P

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  7. @Alice: e mi sa che toccherà anche a me.

    E.

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  8. @Adriano: verità o menzogna?! ^^

    E.

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  9. @Nurix: avrei pensato di tutto per te, ma di certo non due facoltà così ^^
    L'importante comunque è che si tratti della tua vera passione, quella che senti dentro e che ti spinge ad andare avanti :-)

    E.

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  10. @Paòlo: ben detto. Diciamo che il senso di disorientamento dovrebbe essere un sentimento quasi normale appena si approda in nuovi lidi :-)

    E.

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  11. @Lola: anche a quelle di Foxy?! O.o

    E.

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  12. eheh... quando passi all'azione con le ochette-tacchettine fammi un fischio: non me la voglio perdere... :D
    sei un grande!

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  13. Quanta ragione! Poi nell'università dove andavo prima purtroppo le ochette-tacchettine-le-tettine-e-il-buchetto-tra-le-gambe-l’ho-solo-io rimanevano fino alla laurea e poolavano quasi intermaente le specialistica, motivo per cui non avevo amiche lì in mezzo... che poi cosa si tireranno a fare che la nostra era un'università di sole 8quasi) donne?!?

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  14. Quello dell'università è stato il periodo PIU BELLO DELLA MIA VITA. Lo rimiangerai eccome!
    Anche se, mentre lo vivevo, mica lo sapevo che quello poi sarebbe stato il periodo più bello della mia vita, nèh!
    Un saluto dalla Val Gina :)

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  15. Il bello dell'università è che i tempi sono meno statici di quelli scolastici. Tre mesi di vacanza estiva te li puoi scordare ma se ti organizzi puoi concederti dei periodi di riposo anche durante l anno, cosa che i licei non ti permettono perchè sei sempre "sotto torchio". Io non tornerei mai indietro agli anni del liceo.... Un abbraccio :)

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  16. @QueenofCarrotFlowers: forse per farsi invidia le une con le altre :-)
    Benvenuta!

    E.

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  17. @Grace: ne sono sempre più convinto :-)

    E.

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  18. @AndreaAroundThePop: diciamo che gli unici momenti di vero riposo, strano ma vero, sono proprio quelli in cui ricominciano le lezioni. Periodi in cui l'unico pensiero è andare a lezione, ricopiare qualche appunto e poi tornare a casa e stravaccarsi sul divano :-)

    E.

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  19. Anch'io abolirei l'estate.. si sta benissimo in primavera.. e anche in autunno a mio parere.
    Non ho mai frequentato l'università ma i personaggi di cui parli purtroppo li vedo anch'io per le vie della mia città e non li tollero proprio.Sono cresciuti a pane e televisione con la recondita speranza di fare la velina o il calciatore.Spero che qualcuno in mezzo li abbia la forza di pensare con la propria testa..
    A presto...Sibilla

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  20. ti auguro di goderti ogni singolo giorno di questo tuo ultimo anno!
    :)

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  21. haahahhaah è vero, ricordo che anche io le guardavo arrivare (ho scritto LE con cognizione di causa: alla facoltà di lettere sono...erano, almeno, quasi tutte donne) e mi dicevo "non sapete quello che vi aspetta". Tempo 2 mesi e le tipette trucco-parrucco-tacchetto diventavano ragazzette tutte-occhiaie-tuta-e-scarpe-da-ginnastica, piegate da borse piene di libri. Ah...bei tempi! P.S. sì, li rimpiangerai!

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  22. Io ho provato l'ebrezza di fare la matricola due volte in due università diverse (una comunque è la tua/nostra) e non ricordo scenari del genere...

    Ricordo che la divisa "tipo" delle ragazze era jeans skinny e all star, quello sì, ma ero talmente presa dall'atto pratico dell'immatricolazione (andai l'unico giorno in cui non funzionavano le macchinette distributrici di numeri) che ricordo proprio poco...

    E stamattina dalle nostre parti i test d'ammissione per medicina (tutto il piano t), a questo punto avresti dovuto esserci!

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  23. @Sibilla: forse con un perettone cerebrale qualcosa cambierebbe ^^

    E.

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  24. @chaillrun: sperando che sia che vada tutto bene, ovviamente :-)

    E.

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  25. @Turista: che spettacolo eh?! XD

    E.

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  26. @ladydarcy: ovvio che la cosa è romanzata e che non parlo della totalità degli studenti :-)

    E certo che ho notato la gran folla che occupava il piano t, solo che questa volta non ho potuto fermarmi ad osservare con attenzione perché dovevo accompagnare la mia ragazza all'esame di storia del libro ^^
    Anche se devo dire che, passando davanti all'ufficio immatricolazioni ho potuto notare qualche soggetto interessante nel senso di questo post.

    E.

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  27. Beh, è vero. Non me ne vogliano le matricole, ma la maggior parte di loro non sa a cosa va incontro iscrivendosi all'università.
    Pensano che sia una pacchia, già solo per il fatto che non c'è una frequenza obbligatoria (almeno non ovunque).
    Insomma, dopo un paio di mesi i tacchi li abbandonano tutte (o magari abbandonano l'università direttamente).
    Ovviamente, è il caso di fare le dovute eccezioni! Grazie a dio non sono tutti così!

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  28. @Chiara: e meno male che non sono tutti così :-)

    E.

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  29. Carina la tua risposta! mi fa troppo ridere! ahahah!
    A presto..Sibilla

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  30. Felice di averti divertita ^^
    A presto cara :-)

    E.

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  31. @ E.

    Eh già, diciamo che la politica e il giornalismo sono un interesse, ma non così importanti da offuscare la mia passione per le materie scientifiche. Alla fine sarà fisica, con la speranza di fare ciò che mi piace e con l'idea che molto probabilmente questo percorso alla fine mi porterà fuori dall'Italia.

    Nurix

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E.