25 marzo 2011

Tabaccuino, cicca e birra

sottofondo: Nickelback – Photograph

cortile università

«Mucha gente en el mundo es capaz de hablar inglés. El resto lo intenta. Gracias a es…»

Le parole scritte sul libro scorrono a fatica. È ormai un’ora e mezzo che sono qui seduto a leggere e sottolineare ‘sto maledetto libro, El porvenir del Español di Lodares, sarei anche stufo a sufficienza…
No! Concentrati, devi leggerlo tutto e prepararti a dovere per l’esame.
Decido di continuare la lettura.
È arrivata la primavera, il suo sole, il suo calore e la sua atmosfera pregna di spensieratezza circonda il parco dell’università e persino i tavoli esterni del bar. Non riesco a contare quanti studenti siano stesi sull’erba a giocare a carte, dormire o semplicemente rilassarsi dopo una lunga lezione. Affari d’oro al bar, non riesco a immaginare quanti gelati siano stati venduti solo nella giornata di oggi.
Osservando con attenzione il cortile non possono non venirmi in mente i tedeschi che ogni estate affollano il lago di Garda, che al primo solo di marzo sono già pronti a smanicarsi per bene e magari a fare un tuffo nell’acqua ghiacciata del lago.
Ma io continuo a studiare… a rilento. Spesso devo interrompere lo studio per colpa di quella infingarda allergia che puntualmente, con l’arrivo della primavera, affligge i miei occhi e il mio naso. Pochi minuti fa ho persino dovuto andare in bagno perché gli occhi non ce la facevano più a sopportare un cotale apporto di pollini vari sulla propria superficie acquosa e già irritata a dovere. Una volta entrato in bagno e lavatomi la faccia mi sono guardato allo specchio e mi sono fatto paura da solo: la luce bianca del neon metteva ancora più in evidenza il pallore, estremo di per sé, della mia carnagione e facendo risaltare ancora più il rossore dei miei occhi irritati a dovere… mamma mia che spettacolo orripilante. Per questo verso mi trovo ad odiare la primavera… dannate graminacee!

[L’inquadratura torna su Emanuele che studia]
Uff… non ce la faccio più. È da stamattina che leggo ‘sta roba… ho bisogni di una pausa.
No! Studia!
Ma cosa vuoi che sia, una pausa di cinque minuti…
Vai avanti e continua a fare il tuo lavoro!
Seee… manco mi pagassero…
Dammi retta. Devi continuare.
Va’ in cul!

Chiudo il libro, lasciando in mezzo alle pagine il mio fido lapis, e lo metto da parte per poi afferrare il tabaccuino, un vecchi taccuino della invicta in cui tengo tutto l’occorrente per la preparazione delle sigarette). La pausa cicca è qualcosa che non può mai mancare.
Apro il tabaccuino e noto con piacere che anche Veronica, mia illustre compagna di corso che ha deciso di unirsi al mio studio (concentrandosi però su Storia del Libro), si è alzata, ha portato la sedia al sole e si sta godendo, con un viso che trasmette tranquillità e pace al primo sguardo, il suo libro di oggi, Notre Dame de Paris di tal’ Victor Hugo.
È proprio il momento di una pausa fatta con i controcazzi!
La sigaretta ormai è pronta, il sole scalda, Veronica legge, gli studenti sono sul prato… manca solo qualcosa… un po’ di musica.
Tiro fuori dalla borsa l’iPod e cerco una traccia che sia perfetta per una pausa del genere. Deve essere qualcosa di tranquillo ma energico allo stesso tempo, con suoni ben limpidi, un testo meraviglioso e una melodia che riesca a trasportarti in un altro mondo, lontano da quel libro che stavo leggendo fino a poco fa. Penso subito a California Dreamin’, ma non voglio apparire troppo nostalgico.
Illuminazione! Seleziono Photograph dei Nickelback, la faccio partire, mi accendo la sigaretta e mi rilasso sulla sedia.
Tutta l’ansia dello studio se ne va al primo tiro, al secondo sono già in pace col mondo e con chi lo popola. Al terzo tiro mi dimentico del libro che stavo studiando fino a qualche minuto prima… e così si va avanti tra un tiro e l’altro.
Fermo il mio sguardo tra un dettaglio e un altro, tra un raggio di sole e il filo d’erba illuminato, tra il fumo della mia sigaretta e il mondo circostante.
Alle orecchie mi arriva abbastanza indistintamente il vociare delle persone sedute sul prato, una melodia che riempie ancora più di allegria la già festosa a dovere atmosfera primaverile che si respira in ogni dove.

Questa sì che è una pausa con i controcazzi!!!

Tempo 5 minuti e la sigaretta inevitabilmente finisce. In compenso però è arrivata Gloria, quindi si fanno un due chiacchiere con una faccia conosciuta. Ma ecco che, dall’orizzonte del palazzo di lingue, giunge Mirko (Ser Vlad) cavalcando il suo fido destriero, mi viene vicino e mi fa, -hombre… te la fai una birra?-

Questa sì che è vita!
FUCKYEAH!

 

E.

26 commenti:

  1. Ah ah ah non so se alzare il dito medio della serie invidia profonda per chi sa godersi anche solo cinque minuti di questa primavera appena arrivata o alzare il pollice in segno di approvazione per quello che hai fatto.....
    Io opterei per la seconda ma.....io me ne sto qui al chiuso e tu sei fuori al sole a sfumacchiare e bere birra....approvo in pieno quello che hai fatto ma comunque il dito medio dell'invidia te lo becchi... tiè :P

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  2. @Daniela: In realtà si è svolto ieri, quindi mi è già passata la rabbia per il tuo dito medio, essendo poi chiuso in casa a studiare sempre il suddetto libro. :-)

    E.

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  3. In effetti facevo fatica ad immaginare una birra alle 10 di mattina ma non si sa mai...

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  4. Ci sono anch'io in questo post... sìììììì!! :)

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  5. @Veronica: ovvio cara :-) non potevo di certo ometterti, come dare pienamente l'idea della pausa se no?!

    E.

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  6. Sono uscita un attimo sul balcone e il sole oggi è veramente invitante...mi ha fatto venir voglia di prendere i miei libri e andare a studiare al mare a due passi da me...poi leggo il tuo post, e mi viene ancora più voglia!

    Ah...ti faccio compagnia con l'allergia stagionale, orribile compagna di questi prossimi mesi. :-/

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  7. @Nanìa: e allora vai a studiare sulla spiaggia ;-) 'ste dannate allergie sono una piaga... bah...

    E.

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  8. Secco! Effinalmente sono protagonista di un tuo scritto! Il ruolo di "mastro birrario salvatore della patria" mi piace un botto tra l'alro! ;) Splendido pezzo, nella sua semplicità.. Bravo!
    E quella birra...Dio...ci stava a bomba!

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  9. @Ser Vlad: tra uno starnuto e l'altro ci stava sì XD

    E.

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  10. wow che bel modo di rilassarsi!
    buon weekend ^_________^

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  11. @Pupottina: è veramente un ottimo modo :-) buon fine settimana anche a te ;-)

    E.

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  12. Stesso problema tuo (le graminacee, non lo studio :D) quindi per una volta mi permetto di fare il medico (medicina tradizionale ma leggera, poco invasiva, senza effetti collaterali).
    Per gli starnuti: una pastiglietta di CETIRIZINA al giorno.
    Per gli occhi: se la prendi in tempo è sufficiente qualche goccia di decongestionante (il mio si chiama STILLA, un boccettino di plastica di liquido blu)
    Se invece sei già in fase superarrossamento ed effetto sabbia negli occhi verso sera, c'è un collirio più forte, e portentoso, che si chiama LIVOSTIN.
    Fammi sapere... :D

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  13. Spettacolo Emanuele...sììììììììì mi hai fatto ricordare la mia università...e le nostre pause, e gli esami, la tensione...e la primavera che ci portava tutti fuori...con naso al cielo e non sui libri.

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  14. W l'amicizia! Abbasso le allergie! Ma per queste ultime qualcosa si può anche fare.

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  15. Anche io sono nemica delle graminacee...anzi sono loro ad odiare me...ma io sto in montagna e per fortuna arrivano più tardi e durano poco...spero anche quest'anno :)
    Io vado giù di antistaminico di solito perchè altrimenti starei malissimo (molto molto molto male) però per gli occhi ti consiglio un collirio omeopatico si chiama Euphralia ed è fantastico, ferma il fastidio sul nascere. Così ho fatto il medico pure io ;)

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  16. Ciao Emanuele!
    Leggendo questo post, ho sorriso. Sembri me in biblioteca. Sembri me oggi pomeriggio, con davanti un libraccio e a fianco una finestra piena di sole.
    E naturalmente sembri anche me in pausa-sigaretta. Non so cosa mi succederà alla fine degli studi, a furia di fare tutte 'ste pause.....

    Buono studio e forza, che domani è sabato!

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  17. @Zio Scriba: stamattina ho provato a prendere il buon vecchio POLARAMIN. È andato tutto bene, non mi è neanche venuta la sonnolenza che di solito si impadronisce di me dopo averlo preso. Mah... forse lunedì avrò delle pastiglie che in questi ultimi due anni ho usato e che non mi hanno mai dato problemi di sorta. Staremo a vedere :-)

    E.

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  18. @Laura: felice di averti fatto cosa gradita :-)

    E.

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  19. @Adriano: e meno male che qualcosa si può fare... che mattinata dal cavolo che ho passato ieri... madonna...

    E.

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  20. @Lumaca: guarda, come dicevo prima al mitico Zio Scriba ho cominciato oggi a prendere il Polaramin, che avevo abbandonato da due anni, in mancanza d'altro. Però può avere un piccolo effetto collaterale: la sonnolenza. A parte questo è fantastico, sia naso che occhi vengono protetti alla perfezione ;-)

    E.

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  21. @Chiara: taci va, mi sa che mi tocca copiare appunti anche domani... mannaggia all'università, che alla fine però si fa anche piacere :-)

    E.

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  22. Ma che bello, ho l'onore di essere stata nominata in questo post :-D grazie! Eheh era proprio una bella giornata direi! E, come voi vi siete gustati con piacere la vostra birra, anch'io mi sono gustata per bene il mio bel caffettino pomeridiano! Si stava proprio bene lì all'aria aperta! Naturalmente è da rifare anche nei prossimi giorni ;-)
    Ciao ciao!
    Gloria

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  23. Ciao ! Anch'io e i pollini vari non andiamo d'accordo, ma sono anni che curo i sintomi con l'omeopatia e, come mi era stato predetto, pian piano non li avverto quasi più. Ed ora, non odiarmi, ma....ascolta la zia: e la sigaretta, la birretta, il sole, il filo d'erba...e studiare? Tale Vittorio Alfieri sai come faceva per non distrarsi dallo scrivere le sue opere?!?..... Ciao carissimo!

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  24. @morwen: ovvio che è da rifare :-)

    E.

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  25. @viola: no non ti odio, ma vedi: dopo una mattinata passata sul libro una piccola pausa ci stava ;-)

    E.

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E.