14 febbraio 2011

Passi di libri, passi di vita - Arancia Meccanica

arancia meccanica

Eh sì, oggi tocca a lui. Un libro che ho letto da poco e che è subito entrato a far parte della mia biblioteca essenziale.
Oggi parliamo un po’ di Arancia Meccanica (A Clockwork Orange) di Anthony Burgess.
Devo ammettere che cominciai a leggerlo in un periodo in cui ero preso malissimo dal film, e come dimenticarlo quel capolavoro, e che mi aspettavo una storia simile a quella portata sul grande schermo da Stanley Kubrick ma scritta comunque in un linguaggio normale… invece no, se il modo di parlare di Alex, personaggio della vicenda, vi ha divertito mentre visionavate la pellicola tranquillizzatevi: il libro è scritto praticamente nello stile, pieno di termini goliardici e che rispecchiano, in generale, il lessico di ogni giovane generazione che si affaccia sul mondo; anche se devo dire che in questi tempi sconcertanti per quanto riguarda la gioventù, un linguaggio del genere non farebbe che bene in quanto possiamo facilmente estrarne una grande cultura e conoscenza di termini appartenenti a lingue straniere che non devono per forza essere solo l’inglese.
Bon basta, magari questo discorso lo porterò avanti in un altro post.
Il passo che vorrei proporvi del libro è, ovviamente l’inizio, così che voi possiate verificare facilmente di come il linguaggio usato nel film non si discosti molto da quello con cui è stato scritto il romanzo. Ma bado alle ciance, e lasciamo la parola ad Alex:

« -Allora che si fa, eh?
   C’ero io, cioè Alex, e i miei tre soma, cioè Pete, Georgie, e Bamba, Bamba perché era davvero bamba, e si stava al Korova Milkbar a rovellarci il cardine su come passare la serata, una sera buia fredda bastarda d’inverno, ma asciutta. Il Korova era un sosto di quelli col latte corretto e forse, O fratelli, vi siete scordati di com’erano questi sosti, con le cose cha cambiano allampo oggigiorno e tutti che le scordano svelti, e i giornali che nessuno nemmeno li legge. Non avevano la licenza per i liquori, ma non c’era ancora una legge contro l’aggiunta l’aggiunta di quelle trucche nuove che si sbattevano dentro il vecchio mommo, così lo potevi glutare con la sistemesc o la drenacrom o il vellocet o un paio d’altre robette che ti davano un quindici minuti tranquilli tranquilli di cinebrivido stando ad ammirare lo Zio e Tutti gli Angeli e i Santi nella tua scarpa sinistra con le luci che ti scoppiano dappertutto dentro il planetario.»

Avevo ragione o no?! Non sembra di vedere il film?
Comunque, se inizialmente non capirete niente di ciò che v’è scritto non preoccupatevi, ho notato che al primo capitolo si fa un po’ di fatica ad entrare nell’universo linguistico propostoci, al secondo si comincia effettivamente a capire ciò che abbiamo davanti agli occhi e poi, al terzo, tutto è molto più semplice perché si comincia a parlare come il caro e buon vecchio Alex.
Ah, e se proprio non bastasse quello che ho scritto per farvi uscire di casa e andare a comprarlo senza neanche finire di leggere questo post, posso dirvi che l’edizione in mio possesso (Einaudi, Torino, 2010) contiene anche un’intervista al regista Stanley Kubrick (riposa in pace, Maestro) e una testimonianza di Anthony Burgess.

Bene, penso di non avere altro da dire.
A presto, miei cari drughi…

 

E.

12 commenti:

  1. Non l'ho mai letto...ci faccio un pensierino per una futura lettura (appena finisco di smaltire i libri che ho già in biblioteca..!)

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  2. Mamma mia i libri che si accumulano :-) io ne avrò più di una trentina, forse anche quaranta, da leggere ancora.

    E.

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  3. ciao Emanuele,
    un film cult, uno degli imperdibili che ha lasciato un segno indelebile... il libro non l'ho letto, ma detesto leggere un libro dopo aver già visto il film... sai già come va a finire.

    ps: ti ho risposto con un commento sul libro di Eco.. ciao ciao a presto

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  4. Eh lo so caro Massimo, ma tante volte bisogna leggere comunque il libro :-) Così è stato per Jurassic Park, Il Mondo Perduto, Doppio Sogno, Il Nome della Rosa e molti altri. Secondo me non è una noia, anzi, è un andare a scoprire una cosa ancora più a fondo.

    Ho letto il tuo commento sul tuo blog, ora ti rispondo ;-)

    E.

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  5. neppure io sono molto propenso a leggere il romanzo dopo aver già visto il film (il cui ricordo finisce inevitabilmente col fare violenza a quell'atto Creativo che dev'essere la lettura) A meno che il libro non sia smisuratamente superiore al film, o perché quest'ultimo è filmetto ruffiano e pacchiano, "per il popolo" (Il nome della rosa, pellicola per me inguardabile) o perché il testo scritto è comunque un delizioso capolavoro (I segreti di Brokeback Mountain di Annie Proulx, un romanzo PERFETTO in sole 52 pagine).
    Diciamo che questo lo metto in fondo alla lista (anche se non provo simpatia per le forzature gergali, ancorché colte, specie se tradotte da un'altra lingua) ma che tale lista, per motivi economici e di tempo a disposizione, è molto, molto lunga... :D

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  6. Parlavo di Arancia Meccanica proprio l'altra sera con alcuni amici! Il film me lo fecero vedere a scuola (si.. avevo dei professori molto avanti e molto strambi!) ma non ho mai preso in considerazione l'ipotesi di leggere il libro. Fino ad oggi! Al prossimo giro alla Feltrinelli credo proprio che me lo porterò a casa!
    Grazie per l'ispirazione e il consiglio! :)

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  7. Io sono un pessimo lettore... ma un grande cinefilo.

    Infatti posso soltanto dire che il film di Kubrick, grazie anche al testo di Anthony Burgess, è l'unico film che finora ha ricevuto da me il voto di 100%... "Il cinema".

    RECENSIONE "ARANCIA MECCANICA"

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  8. uffffff pure io devo ancora leggerlo porca miseria!!!! :( ne avrò come minimo una cinquantina da recuperare!!! XD mi ispira troppo questo...

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  9. i romanzi nei quali, "per entrarci", devi familiarizzare prima con il lessico, mi entusiasmano davvero. Perché sono quelli che ti risucchiano ancor prima della trama. Devi leggere il primo, il secondo e forse pure il terzo capitolo, prima. Ma poi ne "esci" con la stessa difficoltà. Semplicemente geniali.

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  10. @Scriba: guarda, fidati, è un romanzo geniale dall'inizio alla fine. Per quanto riguarda il lessico mi riferisco ovviamente agli adolescenti di oggi (in generale, qualche caso si salva alla grande) il quale sms-style mi ha letteralmente rotto i cojones; detto questo preferisco che usino un linguaggio in stile Arancia Meccanica, almeno mi divertirei ad ascoltarli :-)

    @Erica: vedi di prenderlo subito, mi pare che sulla collana degli Einaudi sia in vigore uno sconto del 25%, perciò affrettati ;-)

    @AmosGitai: pensa che io assegnerei il 100% anche a Barry Lyndon, uno dei miei film preferiti e che solo per le tecniche con il quale è stato girato meriterebbe non un 100% ma un 1000% ;-)

    @Giulia: eccola qua la cara pantera :-) a chi lo dici, ne ho una pila interminabile anch'io

    @TuristaDiMestiere: quello che hai descritto è proprio uno dei motivi per i quali questo romanzo mi è piaciuto come pochi prima di lui.


    E.

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  11. Il libro non l'ho letto...il film...mi aveva lasciata...così...scioccata, basita...boh!? Emozioni comunque forti...

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  12. @Laura: il film è un autentico capolavoro... e il libro ha anche qualcosa in più :-) Te lo consiglio tanto ;-)

    E.

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E.