17 febbraio 2011

Diario di Londra, giorno III

28/01/2011
Ore 09.44, GMT +00.00

Bene… colazione fatta, dio benedica la tradizionale colazione inglese, e intestino finalmente evacuato da due giorni di bagordi in quel di Londra.
Pronti per andare fino a Buckingham Palace? Ovvio!

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28/01/2011
Ore 13.07, GMT +00.00
Starbucks Coffee, near Westminster Bridge
Una mezz’ora di relax per ricaricare le pile, ovviamente da Starbucks.
Ambiente rilassante, musica jazz di sottofondo, foglio, penna e cappuccino fumante a fare da carburante al costante flusso di pensieri.

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Finito di far colazione, e soprattutto dopo aver evacuato per bene il mio apparato digestivo dalla maleodorante materia di cui era pieno, abbiamo preso la Piccadilly Line per arrivare alla stazione di Hyde Park Corner. Da lì abbiamo proseguito verso Buckingham Palace, per assistere poi al famoso cambio della guardia. Non vi dico il freddo che c’era: si vede che il simpatico Eolo ha allegramente deciso di concentrare tutta la sua bastardaggine proprio in quell’oretta in cui siamo stati fermi davanti al famoso palazzo reale. Che freddo micidiale… e ve lo dice uno che ama ardentemente il freddo.
Ah, che buono questo cappuccino… veramente corroborante.
Dicevamo, dopo Buckingham Palace siamo passati a vedere il Big Ben e tutta la zona circostante all’Abbazia di Westminster… meraviglia delle meraviglie. Ovviamente, non potevo fare a meno di farmi riconoscere come turista, e ho persino acconsentito a farmi qualche foto dentro le famosissime cabine telefoniche londinesi (me ne vergogno un po’, ma non si può andare a Londra e non fare ‘sto genere di cazzate, almeno la prima volta).

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Due giorni.
Due giorni e riusciamo già ad orientarci senza problemi, contando poi il fatto che come città è molto ben organizzata ed intuitiva, c’è un cartello praticamente per tutto; hai bisogno di un cookie? C’è un’indicazione anche per quello!
Però, nonostante sia una città molto facile da girare, sono molto fiero del fatto di essere riuscito ad orientarmi con così estrema facilità; ovviamente anche grazie alla mia donna e ad Alex, nostro compagno di viaggio. Questo è il trio che costituisce un po’ la bussola del gruppo.
Bon, per ora dovrebbe essere tutto… smanio per una sigaretta :-)
A stasera.

p.s. Forse dopo andremo all’Imperial War Museum.


28/01/2011
Ore 20.07, GMT +00.00

Finalmente in albergo, come sempre soddisfatti ma distrutti fin nel profondo.
Eh sì, con tutte le cose che siamo riusciti a fare è stata una giornata molto soddisfacente, solo per fare un elenco: Buckingham Palace, Big Ben, Westminster, Imperial War Museum e un giretto da Harrods per soddisfare un po’ le donne. In tutto dieci ore e mezzo di cammino quasi continuo. Non c’è male.

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Che dire dell’Imperial War Museum? Bello è poca cosa… dire che in mezzo a tutti quei carri armati, cannoni, obici navali, bombe e batterie antiaeree mi sono sentito nuovamente quel ragazzino di 13 anni che sfogliava i libri della seconda guerra mondiale per studiarsi le strategie delle battaglie, i dati tecnici dei mezzi di combattimento, le foto d’epoca e le cifre di caduti e sopravvissuti solo per poter ricreare con accuratezza uno scenario di guerra con soldatini e jeep di plastica su un tavolo del salotto. Non sapevo su cosa soffermarmi di più, cosa fermarmi a guardare, era tutto bellissimo. Trovarmi davanti a quei carri armati che tanto avevo sognato di poter rimirare è stata una sensazione piacevolissima… e poi scusate, ma mi ricordavo ancora i dati tecnici di molti carri armati :-)

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Comunque, a parte questo mio piccolo tuffo nel passato, devo dire che il museo è veramente ben organizzato e, oltre al il fatto di essere gratuito, vale sicuramente una visita anche solo per le esposizione dedicata ai bambini nella seconda guerra mondiale e ovviamente per quella dedicata all’olocausto (che mi ha fatto stare un po’ male, ma mai come quella volta che a 7 anni accompagnai i miei genitori a visitare Auschwitz). Fuori da quest’ultima c’erano anche dei ragazzi che volevano intervistarci per sapere cosa ne pensavamo in generale della mostra, ma non sono riuscito a rispondere tanto era il magone che i vari filmati, foto, modelli e l’allestimento stesso mi avevano messo addosso. Non posso neanche proporvene qualche foto, in quanto non si potevano nemmeno tenere accesi i cellulari. Va beh dai…

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Alla fine ci saremo stati un tre ore ore buone dentro il museo, ma giuro che non ne sarei uscito per nulla al mondo. Diciamo che ne sono uscito solo perché il fatto di non aver ancora pranzato cominciava a farsi sentire e anche perché le donne volevano fare un giretto da Harrods per poi tornare in un orario decente per la cena. Va ben dai, ho deciso di accontentarle :-)
Dentro Harrods è stato un inferno, il solo passaggio nel reparto profumeria mi ha procurato un attacco di nausea tale da costringermi ad uscire dopo 10 minuti di strenua resistenza. Per carità, è il paradiso della moda, non lo nego, ma è veramente troppo grande anche per uno che è abituato a girare ore nei centri commerciali, almeno per me è stato così.
Lasciamo perdere questa nota un po' dolente va…

La stanchezza comincia a farsi sentire pesantemente, soprattutto alle spalle e ai piedi (ormai roventi più delle pietre in una sauna) ma la voglia di mangiare qualcosa, come dicevo prima a pranzo non abbiamo desinato, e anche di bermi una birretta mi sta donando la forza per andare ancora avanti.


28/01/2011
Ore 23.50, GMT +00.00

Cena consumata e birra bevuta in piacevole compagnia dei miei compagni di viaggio.
Sono ufficialmente distrutto… e non sto scherzando. Ho persino insistito per tornare in camera in quanto mi stavo addormentando pur ascoltando e chiacchierando con gli altri.
Anche domani, da domani, ci aspetterebbe una giornata molto piena: British Library, British Museum, National Gallery e Piccadilly Circus con possibile cena o alla steakhouse di Angus o all’Hard Rock Cafè, ma mi sa che qualcosa la taglieremo… meglio non calcare troppo la mano, almeno per l’ultimo giorno.
E sperando che Nosferatu non mi faccia visita anche stanotte (vicenda che magari vi racconterò domani o durante il viaggio di ritorno o in un post a parte) auguro a tutti la buonanotte.

 

E.

10 commenti:

  1. Il post merita 10 anche solo per la prima foto! ;)

    Davvero splendido resonconto uomo, come solo tu sai fare!
    Non è splendido che entrambi stiamo descrivendo il nostro viaggio nella stessa città ma i racconti sono totalmente diversi? Questo è possibile grazie a Londra e ai suoi mille volti. Tutti, incredibilmente, amabili. ;)

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  2. Chissà perché anche il tuo resoconto del secondo giorno si apre con la colazione sbevvete XD XD XD

    E.

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  3. Eh zio can.. la colazione è il pasto migliore!!! ;)

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  4. Grandioso (a parte gli orrendi carri armati... :D)
    Fra te e Ser Vlad, finirò con l'illudermi di essere a Londra pure io...

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  5. Faccio onore alla mia categoria, dai...
    HARRODS!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    :)
    E non ci sono neanche stata... che vergogna.

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  6. @Scriba: non insultarmi i carri armati eh?! XD

    @Veronica: meglio non esserci mai andati... ho ancora sotto le narici quell'insopportabile olezzo che emanava quell'assurda e concentrata mescolanza di profumi... bleah!

    E.

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  7. a quando il fish and chips in un pub oscuro davanti ad una bella birra ?
    ciao ciao , buona continuazione...

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  8. @Tambourine: volgarmente chiamata "Effetto Gelo" XD

    @Massimo: il pasto a cui accenni non ho avuto il tempo materiale per farlo, ma c'è ancora da raccontare l'ultima cena fatta in quel di Londra ^^ e li se ne vedranno delle belle (delle buone più che altro)

    E.

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E.