5 gennaio 2011

Mare. Onde. Vento di tempesta.

sottofondo: Ensoph – Amber shrine

olandesevolante

Mare.
Onde.
Vento di tempesta.

Capitano, sciogli le vele
e manda la nave a tutta velocità.
Lasciala scorrere sulla bianca spuma,
lasciala galleggiare tra i neri corpi,
lasciala avanzare nelle tenebre.

Ciurma! Tutti sottocoperta,
la notte è lunga,
la nave non abbisogna dei suoi governanti,
non temete, i pericoli sono lontani.
Bevete pure, ne avete bisogno,
riposate le stanche membra,
il capitano è al timone.

Oh magica nave,
le tue bucate vele riflettono i lunari raggi,
naviga in questo tetro mare di sogno,
veleggia in un vento di ricordi,
rimembrami i felici tempi passati
e sciogli i miei attracchi al presente.

Oh negro vascello di anime,
libera i tuoi schiavi,
libera dalle catene i tuoi prigionieri,
licenzia i tuoi marinai,
perché io sono il tuo capitano,
e con una bottiglia di rum in mano,
nel mare di rimembranze,
continuerò sempre a navigare
verso un irraggiungibile porto,
patria del tempo presente.

 

E.

3 commenti:

  1. Torno a casa dopo 3 giorni di montagna, depressa perché devo riprendere il tram tram della vita quotidiana... ma poi mi basta leggere un post come questo per tornare a sognare! grazie Secco.. bellissima poesia!

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  2. Molto bella.
    Hai uno stile particolare, definito, forte.

    RispondiElimina

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