30 novembre 2010

Io non mi sento italiano...



Dalla camera è arrivato il sì alla riforma Gelmini...
Su ciò non aggiungerò altro. Non stasera almeno.

Voglio però dirvi che questa sera non mi sento italiano.
La citazione sarà scontata e abusata, ma il suo valore è pur sempre inestimabile.
No, non dirò niente. Lascerò che sia Gaber a parlare per me.





Che Dio ci scampi...


E.

28 novembre 2010

Il Finale di 2001: Odissea nello spazio... boh...


Ho appena finito di guardare per la quinta volta 2001: Odissea nello spazio (Stanley Kubrick, 1968).
Bene... non ho ancora capito il finale.
Datemi dello stupido, dell'ignorante... ma non l'ho ancora capito.
Con questo non voglio certo dire che non mi piace, adoro Stanley fin da quel giorno del 1998 in cui mio fratello mi fece vedere Full Metal Jacket (Stanley Kubrick, 1987).

Poi 2001 è tutto particolare: le inquadrature, la musica, i lunghi silenzi e la perfezione che scaturisce da ogni fotogramma di questa superlativa pellicola mi convincono ogni volta sul genio del cinema che fu il compianto regista.

Ma rimane il fatto che io non abbia ancora capito il finale...
Voi che dite?
Mi devo veramente vergognare?


E.

Dylan Dog al cinema... ma stiamo scherzando?

Qualcuno mi vuole spiegare che è 'sta roba/cacca?



E questo vi sempre Dylan Dog?
E poi scusate... ma la serie di Dylan Dog non è ambientata a Londra?
Dov'è Groucho?
Dov'è l'ispettore Bloch?
E la DYD666 non è gialla?
Per non parlare del fatto che sembra abbiano stravolto la figura di Dylan, uno che (nel fumetto) più di uccidere il mostro tenta di capirlo.
Sembra rimasto intatto solo il fattore gnocca, di cui il caro e buon vecchio Dylan è espertissimo. Per una simile troiata mi sarei aspettato di vedere la scritta "Written and Directed by Michael Bay".
A me sembra la solita cagata messa su per far soldi e infischiarsene delle emozioni di cui il fumetto era pregno e soprattutto dei suoi personaggi.
Andate pure al cinema... io continuerò a leggere il fumetto.

Onore e gloria al vero Dylan Dog!


E.

Quanto adoro i Mammut!

Bene...
Ora posso dire di possedere la Bibbia dei Vampiri.


Ma sapete che figura ci fa accanto a Dracula e a L'ospite di Dracula del sommo maestro Bram Stoker?


E.

25 novembre 2010

Sangue...

sottofondo: Dream Theater - The Root of all Evil


Il quaderno è lì.
Mi guarda.
La penna stilografica è poggiata sopra di esso, un po' di sbieco rispetto al quaderno.
Anch'essa mi guarda.
Accanto alla penna e al quaderno vi è il computer acceso.
Quel paio di icone che uso tenere sul desktop sembrano aprirsi in paio di occhi che mi fissano.

-Scrivi!- dice il quaderno.
-Scrivi!- dice la penna.
-Scrivi!- dice la tastiera del computer, attendendo di sentire il battere incessante delle mie dita.
Fievoli parole nel silenzio che mi circonda.

23 novembre 2010

Un pomeriggio di ordinaria follia

Della serie: per una volta che mi viene voglia di passare un pomeriggio in un centro commerciale.


Domenica.
Nubi e pioggia per tutto il giorno.
Non si vede nemmeno il Baldo dallo schifo di tempo che fa.

A pranzo si decide di passare il pomeriggio alle Corti Venete. Non male dai.
Non ci sono mai stato, quindi avrei anche voglia di farci un giro.
Per farvela breve: andiamo alle Corti Venete, ma lo trovammo chiuso.
Trovammo chiuso anche La Grande Mela.
Per fortuna l'Auchan era aperta, e per fortuna vi è anche una libreria Giunti :-)
Ed ecco cosa trovo tra gli scaffali...

Passaggio, il sole freddo

sottofondo: Ligabue - Ho Perso le Parole

Maurizio Bonolis - Passaggio

5 minuti. Il tempo che mi dedico per questo post.
Niente distrazioni.
Niente pippe mentali.
Niente pensieri inutili.
Niente focalizzazioni mirate.
Solo dita e tastiera. Linee dirette al cervello.

22 novembre 2010

Ketchup... Catsup...

Idiozia.
Depressione.
Taglio di vene.
Termini che vanno a indicare i giovani di "razza" Emo.

Giovani solitamente sensibili.
Giovani che piangono guardando Moulin Rouge.
Giovani che si tagliano quando sono felici.
Giovani che si tagliano quando sono tristi.
Giovani che si tagliano quando trovano il/la ragazzo/a.
Giovani che si tagliano quando vengono mollati dal/la ragazzo/a.

Ma sì, ma sì. La libertà di espressione va rispettata.
Tutto quello che volete... ma qui si è toccato il fondo dell'idiozia XD

Scuse...

Certe volte bisogna ammettere di aver sbagliato, quindi eccomi qui.
Chiedo scusa per quell'orribile post in cui deridevo e pubblicamente sputtanavo un utente di aNobii solo per aver pubblicato una recensione che non corrispondeva alle mie personali conclusioni su Storia di Neve di Mauro Corona.
Sono arrivato alla conclusione che un conto è criticare un recensione che non si condivide, e un conto è sputtanare la persona. La blogosfera non è certo fatta di queste cose.
Sono errori che capitano, ma che mi ero ripromesso di non fare: scrivere post istintivamente, senza pensare se quello che si sta scrivendo sia corretto o no anche nei riguardi delle persone prese in causa, non fa affatto bene (infatti in queste ultime notti non ci ho dormito).
Detto questo, chino umilmente la testa sperando che, sia lei che voi, possiate perdonarmi. E mi auguro vivamente che certe cose non accadano più.
Voglio anche dirvi che ho ufficialmente cancellato il post "incriminato", mi fa schifo solo vederlo comparire nella home page del blog.
Bon dai, ora mi sento un po' meglio...


p.s: mi dispiace solo di non essere riuscito a leggere l'ultimo commento arrivatomi sul post "incriminato", in quanto l'eliminazione è avvenuta prima di poterlo leggere.


E.

18 novembre 2010

Cominciando ad allenare le dita


Bene, finalmente ci siamo.
Dopo una settimana intera passata a prendere appunti e a delineare concetti e avvenimenti questa sera si comincia la scrittura vera e propria della nuova storia che mi era venuta in mente esattamente una settimana e mezzo fa.
È ancora tutto in forse perché, come dicevo in uno scorso post, è un tipo di storia che non ho mai provato a scrivere prima: una sorta di narrazione parallela di due avvenimenti in due epoche diverse, ma che alla fine troveranno un punto in comune.
Spero veramente di riuscire a portare avanti tutto, fino in fondo, con il massimo controllo sull'operato.
È inutile dire che finché non riuscirò a finirlo e revisionarlo per bene non pubblicherò neanche mezza parte.
Devo però dire che mentre raccoglievo le idee e il materiale mi stavo divertendo un mondo, uscivano le idee più disparate, e secondo me sarà stimolante e divertente mettere insieme vari elementi così eterogenei tra loro in una storia bella e compatta: streghe, boschi, Plymouth rombanti, sigarette, macchine da scrivere, carri coperti, ecc.

Ah già, sono anche qui per dirvi che anche L'Odore dei Libri continuerà la sua lenta ma inarrestabile avanzata; magari oggi pomeriggio riesco a scriverne una nuova parte.

In mezzo a tutto 'sto bordello sarebbe bello trovare il tempo per mandare avanti Baby, Jude, ma non preoccupatevi, riprenderà anche quello (almeno spero).
Per oggi è tutto ;-)
Saluti dalla Porcilaia!!!

E.

13 novembre 2010

Passi di libri, passi di vita - Storia di Neve


Scrittura semplice, diretta e toccante: questi i tre pilastri sui quali getta le sue fondamenta la scrittura di Mauro Corona; scrittore, alpinista e scultore ligneo proveniente da Erto (PN), uno dei paesi coinvolti nell'immane disastro del Vajont.
Oggi sono qui per proporvi Storia di Neve (Mondadori, 2008), la storia completa della vita di una bambina nata nel paese montano di Erto e che fin da piccola si distingue dai montanari paesani eseguendo alcuni miracoli. Non vi svelo una parola in più sul libro, sono 819 pagine tutte da gustare.
Quando lessi le seguenti righe, mi resi conto di trovarmi davanti ad un autentico genio in fatto di descrizioni:

"Fernarda era diciasette anni più vecchia di Giulio, ma ancora buona per certe cose. Non tanto alta ma fatta bene, culo come una manza, tette grandi e in fuori e due occhi che dicevano "montami su". E Giulio montava su ogni minuto che poteva, ormai aveva scoperto quella talpa di velluto che in ventitré anni non aveva né visto né provato, e adesso nessuno più lo fermava. Alla donna non dispiacevano per niente quegli assalti a ripetizione, se la godeva anche lei, come una gatta."

Diciamo la verità: non ci troviamo davanti ad un italiano tra i più dotti, ma è proprio questo il punto di forza della scrittura di Corona. I brevi periodi costruiti con un linguaggio che più semplice non si può ci fa sembrare di essere in montagna davanti ad un vecchio ascoltando ciò che ha da raccontarci (e solo questo basterebbe a farci acquistare il libro del nostro Corona preferito).
La storia narrata è lunga, i personaggi sono molti e i fatti ancora di più. La lettura vi risulterà scorrevole e di certo non farete fatica a ricordavi il nome di quel dato personaggio apparso per una frase trecento pagine prima, in poche frasi Mauro vi farà una specie di sunto dei fatti salienti che l'hanno visto protagonista (altro punto a favore).
Un altro punto a favore è rappresentato dalle descrizioni delle sue montagne: leggendo il libro vi sembrerà di respirare il profumo dell'erba tagliata, del bosco, della neve e del ghiaccio. E diciamo che in questa stagione fanno bene anche le molteplici descrizioni dettagliate riguardanti il fuoco che crepitava nel camino di casa.
Bon dai, non voglio scrivere di più... è un libro tutto da scoprire e da godere.
Buona lettura.


E.

Sperando che domani ci colpisca un meteorite



"Sono il Diavolo in persona,
vado in chiesa ogni mattina,
e vi assolvo dai peccati
col perdono che non ho"
(LINEA 77, Aspettando Meteoriti)



Mai tra immagine e parole vi è stato legame ssì forte...


E.

10 novembre 2010

Nuove ricerche, nuove storie... si spera in bene...


Sì, ok, ho ripreso a scrivere.
Dopo la pausa di una settimana che mi sono goduto a seguito della scrittura, letteralmente tutta d'un fiato, di Racconto di Halloween, sono al lavoro su del nuovo materiale. Per ora sto scrivendo a ruota libera, così da salvare ogni nuova idea e poi, raccolte tutte insieme costruire una sorta di intelaiatura della storia.
Le idee sono tante, forse troppe, e forse anche troppo buone (e non voglio vantarmi di ciò). Senza dubbio è la cosa più difficile che abbia mai scritto; se già per Racconto di Halloween mi toccò fare delle ricerche sulle tradizioni del 31 ottobre, ora sono impegnato nelle ricerche più disparate.

Per ora posso solo dirvi che nella nuova storia, non so ancora se sarà un racconto, un romanzo breve o un romanzo... so che le idee ci sono... e di certo non voglio perderle.
Non voglio sbilanciarmi troppo, ma posso solo dirvi che ho ripreso un mio vecchio racconto, mai portato a termine, risalente ad un paio di anni e mezzo fa. A tal proposito devo anche vedere se le parti che sto buttando giù ora si adattano alla storia del vecchio racconto; in caso contrario terminerò il vecchio racconto ripensando alla storia che avevo anticamente pensato e le nuove ricerche faranno parte di una storia nuova nuova.

Va ben dai... penso di aver detto tutto per oggi. Stay tuned!


E.

7 novembre 2010

Passi di libri, passi di vita - Sulla tolleranza


E rieccomi qui con la mia rubrica preferita.
Come un bel po' di italiani, ai quali non manca il senso per un'occasionale buona lettura (e qui cito la mitica Veronica), mi sono deciso a seguire la collana dal titolo I classici del pensiero libero proposta dal Corriere della Sera. In cosa consiste: ogni giovedì e sabato, potrete acquistare ad un solo euro in più al prezzo del giornale uno dei libri che hanno elevato il pensiero dell'uomo.

Essendo piuttosto incuriosito di questa bella iniziativa, giovedì mi recai in edicola a comprare la prima uscita, e mi trovai tra le mani Sulla tolleranza di Voltaire, un libro diventato ormai un manifesto del pensiero illuminista e della libertà di pensiero.
Un libro che, partendo da un famoso caso di omicidio che ebbe per protagonisti un figlio assassinato ed un padre di religione protestante accusato e condannato per l'omicidio in quel di Tolosa, analizza il concetto di tolleranza (anche dal punto religioso) e arriva a definirla come prima prerogativa dell'umanità.
L'estratto che oggi vi voglio proporre è il seguente:

"Il diritto dell'intolleranza è quindi assurdo e barbaro; è il diritto delle tigri; anzi, è anche più orribile, perché le tigri non sbranano che per mangiare, mentre noi ci siamo sterminati per dei paragrafi."

Questo estratto di poche righe può tranquillamente rappresentare una sorta di riassunto dell'opera intièra; uno scritto che, sebbene siano passati duecentocinquant'anni dalla sua scrittura, rimane attualissimo e somma fonte d'ispirazione per coloro che desiderano un mondo non "appecoronato" al primo potente di turno.
Buona lettura ;-)


E.

5 novembre 2010

Overlord, ovvero il nuovo video del Black Label Society


Su Youtube è disponibile da poche ore il nuovo video dei Black Label Society, band capitanata dal sempre verde nel bullseye Zakk Wylde.
I miei commenti di seguito al video.



Non so voi, ma guardando il video mi sono letteralmente catapultato dalla sedia dal ridere, con annesso getto di piscio provocato dall'eccessiva ridarola (ed ero al bar dell'Università, pensate se fossi stato a casa).
Per caso, Zakk si è sparato a profusione film di Kung Fu? NAAAAAAAAAAAAAA!

E.

4 novembre 2010

Musica del mese X dell'anno 2010


Ed ecco qui il secondo elenco comprendente tutti gli album che ascolto di mese in mese.  Per comprendere appieno il funzionamento di tali elenchi visitate la pagina dedicata.


OTTOBRE 2010

Eluveitie -Spirit

2 novembre 2010

Cambio dell'ora, scrittura e bibita arancione


Scommetto che mai, e dico MAI, vi siete trovati davanti ad un  orologio che all'improvviso segna un'ora in meno.
Io l'ho fatto.
Ci sono riuscito.

È successo nella notte fra sabato e domenica.
Erano le tre di notte.
La mia fidanzata stava già dormendo, ma io ero ancora preso dalla scrittura di Racconto di Halloween. Non nego che mi ero bevuto una Monster prima di mettermi a scrivere e che, quel dolce e arancione fluido, continuava ancora a scorrere nelle mie vene (per non parlare delle sinapsi, quelle me le aveva proprio gonfiate). Per questo ero ancora sveglio e bello pimpante... dio, non scrivevo così bene e velocemente da una vita.
Ad un certo punto eccomi: avevo scritto letteralmente la parola FINE al racconto. Proprio in quel momento guardai con la coda dell'occhio l'ora del computer: da 2.59 cambiò prima in 3.00, e subito dopo in 2.00.
Era tutta la vita che aspettavo questo momento e di scoprire cosa si può provare in un momento simile e ora lo sapevo: cambiato un cazzo...
Ma almeno ho assistito al cambio. Eheh!

Comunque, ho deciso di non pubblicare più nuove parti di Baby, Jude. Per quel racconto, che a quanto pare sarà un romanzo (forse breve), commisi l'errore di cominciare subito a pubblicare materiale, senza preoccuparmi di riuscire a finire la storia. È un errore che non commetterò mai più. Le nuove parti saranno pubblicate a fine scrittura. Fine.
Quanto detto prima non vale certo per L'Odore dei Libri, in quanto trattasi di una sorta di raccolta.
A proposito di altri racconti, non temete: ho idee, nuove storie già pensate e qualche abbozzo. Serve solo il tempo per scrivere, ma come si dice... la pazienza è la virtù dei santi.


E.

1 novembre 2010

Novembre


Tè verde ai frutti di bosco, caldo.
Casa buia e l'unica luce accesa illumina me e il computer.
Fuori piove, ma non fa freddo.

Oggi è iniziato uno dei mesi che più preferisco: novembre.
So benissimo che molti di voi non saranno d'accordo con me, so benissimo che in tanti apprezzate il caldo e che già non vedete l'ora che l'estate faccia capolino.
Io penso: a ciascuno il suo. Avete voluto farmi crepare di caldo durante l'estate? Adesso sopportate il mio caro amico freddo, ispiratore di tanti pensieri e storie rubati fumando una sigaretta all'aria aperta e sentendo i brividi lungo la schiena a causa del clima rigido.

E poi, scusate, per apprezzare l'inverno incalzante basta una sola parola: NEVE!
E non parliamo delle epiche mangiate che tutti affrontiamo durante le stagioni fredde ;-)


E.