28 gennaio 2010

Insetti Leopardati e YouTube

Il senso di questo blog non lo capisco nemmeno io. Forse è solo uno spazio in cui sfogarmi, buttare giù tutti i pensieri che mi assillano durante la giornata. Se è davvero così, che tega!
In questo momento ho lo schermo diviso in due: da una parte Windows Live Writer, e dall’altra il film(?) Starship Troopers; non un gran film, è pieno di cagate all’americana se è per quello, ma non è neanche malaccio(sempre meglio del suo sequel, sbocco assoluto)…lasciando perdere il fatto che i tre protagonisti sembrano usciti tutti da un film porno di serie ZZ-XXL.

Quest’oggi ho cominciato a studiare la vita di (Mac Os X) Leopard(i). Per carità, molto interessante notare come fosse partito da filologo via via per diventare un filosofo, ma quando è troppo è troppo. Vi spiego cosa bisogna studiare per l’esame di Letteratura Italiana dell’ 8 febbraio: vita e “Canti” di Leopardi, vita e “Canzoniere” di Petrarca, vita e dieci novelle del “Decameron” di Boccaccio e vita + 10 canti della “Divina Commedia” di Dante…tutto qui…TUTTO QUI????? Candalpuercoelgal!
Comunque sono abbastanza fiducioso per questi due esami, il 15 febbraio avrei anche Lingua Inglese I(morfologia e fonologia), anche se ormai mi rimane solo la sera da spendere in una sorta di ripasso mentale plus cazzeggio selvaggio.
L’unica cosa che mi dispiace è che non ho tempo per poter girare i nuovi video della ilSecco Production, le sessioni di esami non lasciano molto tempo…peccato. Comunque non preoccupatevi, alla fine della sessione avrò più o meno una settimana libera, vedrò di pubblicare almeno un video.

Oggi mi è venuta un’idea: fare una rassegna di post scrivendo quello che scaturisce dall’ ascolto di un particolare pezzo musicale. Come primi volevo provare Afterlife di James LaBrie oppure Misunderstood dei Dream Theater. Se domani o sabato avrò ancora voglia di farlo troverete un bel post pronto per voi.

Bon…per stasera penso di non aver nient’altro da scrivere(forse un altro capitolo dei ricordi di Budapest)…quindi, ciao a tutti.

E.

Quentin Tarantino a “Parla con me”

Questo post lo dedico al Gigi, colui che mi fece scoprire il cinema di Quentin Tarantino.

Io adoro i film di Quentin Tarantino.
Lo so, la mia passione per queste pellicole è una sorta di malattia che mi porta a visionarle con estrema attenzione fino ad emozionarmi come non mi succede con nessun’ altro regista.
Mi ricordo ancora la sera in cui andai a vedere Inglorious Basterds al cinema, il primo film di Tarantino che ho visto in sala(la mia venerazione è partita in ritardo, 2 anni fa). Ero incollato alla poltrona, non riuscivo a staccarmi…nelle sequenze finali mi stava venendo un infarto, tanta era l’adrenalina che, dallo schermo, entrava nel mio corpo per fluire nelle mie vene.

Non nascondo che, uno dei miei sogni, sarebbe fare il regista, o per lo meno scriverli, di film eccezionali come questi. Film di cui adoro attori, umorismo, violenza e, soprattutto, la colonna sonora; che in questi film diventa molto importante in quanto serve, alle poche scene in cui è presente, a conferire un’ atmosfera che conferisce una carica emotiva pazzesca.

Un paragrafo a parte è da dedicare ai dialoghi: assolutamente fantastici nella loro semplicità. Penso che Tarantino non si faccia troppe pippe mentali cercando di scrivere dei dialoghi politicamente corretti, lui riversa sullo script tutto quello che gli viene in mente con un linguaggio che troviamo tutti i giorni…ed è proprio questa la genialità.

Il video che vi propongo è l’intervista a Quentin Tarantino fatta da Serena Dandini nella trasmissione Parla con Me, nella puntata del primo ottobre 2009.
This is for you, Quentin…

E.

27 gennaio 2010

Mi Ricordo Budapest pt.1

Questi brani che pubblico forse faranno parte di un libro in cui raccoglierò tutte le memorie riguardanti i tre anni(dal 1992 al 1995) che ho passato a Budapest in Ungheria.
Se vi piacciono o vi fanno schifo non mi interessa, in quanto li sto buttando giù da quando una mia cara amica dell’epoca, che ho ritrovato da un anno e qualche mese, mi ha dato l’idea. Questi sono per te Giulia, in memoria dei bei tempi.



L’ Arrivo


Era l’anno 1992 e ci preparavamo a trasferirci a Budapest. Per me, un bambino di 5 anni appena fatti, non significava molto. Ero nato e cresciuto a Gemona del Friuli, in provincia di Udine; una cittadina tranquilla ed il mio mondo era quello, e i miei amici facevano parte di quel mondo. Non è facile, devo ammetterlo, mollare tutti gli amici ed il mondo in cui ero nato per seguire la famiglia in un paese che neanche conoscevo…ma avevo 5 anni, e certe cose sono semplici a quell’età. Le fai senza rendertene conto.
Il giorno della partenza non fu triste…partimmo e basta ed viaggio fu interminabile, partiti dal Friuli attraversando tutta l’Austria a buona parte dell’Ungheria, ma con qualche caramella gommosa ed una buona scorta di cibo si può affrontare facilmente anche a quell’età.

Il primo ricordo che ho di Budapest è il giorno in cui ci arrivai.
Era sera, ed i lampioni illuminavano, con la loro luce arancione, le immense strade di periferia in cui si avvertiva un forte odore di tubi di scarico, ma dalle quali si poteva già intuire la maestosità della città cui facevano da contorno.
Continuammo a percorrere queste strade finché, dopo aver fatto una curva a destra, comparve il ponte Elisabetta con dietro tutta Pest, la parte della città al di là del Danubio, nascosti in precedenza dalla collina, su cui si erge la statua della Libertà(che poi imparai essere rivolta verso la Russia).
Il fiume Danubio rifletteva le innumerevoli luci sprigionate dalle guglie del Parlamento e dai numerosi ponti della città.
Rimasi esterrefatto guardando il suddetto panorama, non sempre un bambino di 5 anni può avere modo di vedere qualcosa del genere, soprattutto se è nato in una cittadina ai piedi delle Alpi Friulane.

To be Continued...

E.

Anacleto e le Big Mac Tette

Non è possibile...ormai tutto si capovolge. Questo post ho iniziato a scriverlo dalla fine. Ma si può?! Questo e poco altro può essere il riassunto della situazione di svacco in cui mi trovo ora: pc, letto e cuffie = 'fanculo tutto il resto.
In questo totale stadio di stravaccamento una musica tranquilla riempie le mie orecchie, facendo scivolare le dita sui tasti in modo automatico.
Non so nemmeno io come andrà a finire questo post...probabilmente sarà un post senza fine, ma è ancora presto per dirlo.


Ridi ridi gufo bastardo…per te la vita ormai è una risata continua; per forza, Merlino è proprio un imbranato. HONOLULU ARRIVO!!!!
Chi di voi non ha mai sognato di farsi una passeggiata ad Honolulu, magari accompagnato da una bella moretta vestita solo di una goccia di profumo e che ti porta a ballare il twist? Io no ad essere sincero.

Ma zio banana…ma è possibile che, nel post precedente, si parta parlando di un dannato elenco di film per arrivare a parlare del Signore degli Anelli? Con Dan Brown in mezzo? Bene, la stanchezza parla per me. Anche oggi giornata di studio intensivo sul Leopardi; roba che ad un certo punto stavo per sfoderare la mia colt(che tengo sempre nella valigetta di Marsellus) e spararmi in testa imbrattando di sangue i finestrini della mia macchina mentre addentavo un buon Big Mac(che in Francia chiamano Le Big Mac).
E, a proposito di Hamburger, a questo punto vi presento miss Big(meloni) Mac! Incredibile quello che si può trovare cercando “Le Big Mac” su Google. Scusate i meloni ma per far marciare il blog ci vuole un pò di marketing. Che sia rifatta?Boh. “Nmnfregancasso”(dal vangelo secondo Marghe 1,1).

Ma torniamo alla giornata di oggi; tutto un giorno sui libri a smadonnare come un matto. Devo comunque dire che, non è stata una giornata buttata via. Proprio oggi pomeriggio ho scoperto All Southern Rock: una web radio che potete trovare tra le radio di iTunes nella sezione Radio. E’ una radio fantastica, con musica fatta apposta per studiare e infatti il pomeriggio è passato molto tranquillamente.
Mi sentivo un pò cowboy, devo ammetterlo. Mi mancava la boccia di whisky in mano e un banjo in quell’altra.
E cantando lo yodel come un noto ladro di bestiame di Mucche alla Riscossa, vi saluto.
Fine…

E.

26 gennaio 2010

Pantere e Massoni ad Hobbiville

Questo post lo dedico alla mia collega, scrittrice del blog L’Odorosa Pantera, Giulia Giarola…continua così cara.

Forse vi sarete accorti della lunga lista di film che ho aggiunto al blog…ma il bello è che devo ancora finirla e poi, dopo di quella, aggiungerò anche quella dei libri. Il rischio è di far diventare il blog un papiro senza fine…ma in fondo chissenefrega.

Ieri ho finito di leggere “Il Simbolo Perduto” di Dan Brown. Un buon libro, niente da dire, e, come ogni volta, non si riesce a distinguere se quello che il buon vecchio Dan dice sia supposizione o verità; il dilemma però non dovrebbe neanche esistere, infatti i tratta di un romanzo(non ho mai visto su un suo libro la scritta “SAGGIO”).
Ovviamente, non tradendo la mia passione per la lettura, ho subito deciso di procedere con una rilettura di: “Lo Hobbit”, “Il Signore degli Anelli”, “Il Silmarillion” e “Racconti Ritrovati”(per i più ignoranti, mortacci vostri, sono tutti libri del maestro J. R. R. Tolkien).

Non so che mi è preso, ma nelle settimane scorse ho riguardato tutta la trilogia cinematografica del Signore degli Anelli…e li è partito tutto. Non vedo l’ora di immergermi per un altra volta in quell’universo fantastico(ma con una strizzata d’occhio alla realtà) creato da quell’uomo che io considero l’ultimo degli Hobbit, magari uno dei posteri che portava ancora dentro di se il sangue avventuriero(e corrotto dallo straordinario potere dell’Unico) di Bilbo Baggins.
Se volete un consiglio: il luogo migliore per gustarsi questi libri è la montagna, magari un bosco. A quel punto vi immergerete interamente nella storia, sentendovi magari un elfo che legge delle imprese dei suoi progenitori. Si va bene sto delirando…mi sono proprio preso male con questi libri. Capitemi dai…

E.

25 gennaio 2010

Esami, Bastardi, Leopardi

Si bon ok…il mio cervello si è scollegato. L’unica capacità che mi è rimasta è quella di picchiare sui tasti di ‘sto benedetto portatile dalla veneranda età di 3 anni e mezzo.

I giorni passano tutti uguali: studio-pc-studio-pc-pc-dio xxx-studio-leopardi_provetto-pc-studio-studio-pc-minchiata_sbbabbalubba e, dulcis in fundo, pure una bella tisana alla cannella per calmarsi i nervi(per non parlare delle polpette del bar dell’Università, un vero e proprio toccasana). Il 15 febbraio è vicino, l’esame sarà una sorta di suicidio mentale. Chi è il colpevole di tutto questo? Il professor Marchi ovviamente…con la sua puntigliosità doc, riesce a far odiare i pilastri della letteratura italiana quali Leopardi, Boccaccio, Dante e Petrarca.
Ma si, chissenefrega(per dirla molto francamente); se non si passa, l’esame si può ripetere(due balle però).

Veniamo ad argomenti molto più seri(si fa per dire): il 3 febbraio esce Bastardi Senza Gloria in dvd e blu-ray disc. Non c’è bisogno di dire che, quel giorno, mi troverete ad aspettare impazientemente l’apertura della fnac di turno per acquistare il dvd doppio disco in offerta lancio(19,90 euro). Tutto quello che verrà dopo è un mistero, ma una cosa è certa: il film verrà visionato in lingua inglese. Come potrei fare altrimenti per carpire tutte quelle sfumature che ho incontrato solo durante la lettura della sceneggiatura.
Siccome voglio fare il bravo, vi pubblico il video della pubblicità.

So già che starete pensando: “Che due balle con ‘sto Tarantino”; eh va beh vecchi, a me piace…e lo ripeto fino alla nausea(che non ho). Come una sorta di Leopardi che, quasi letteralmente e tra un’autocommiserazione ed un verso sul fatto di essersi scelto la propria (sventurata) condizione fisica, mandava affanculo il Dizionario della Crusca.

L’ora della cena è arrivata e anche passata, e penso di poter smettere di scrivere…a meno che non mi mandiate qualche bel commentino ;-)

E.

24 gennaio 2010

Da oggi sui violini ci sarà scritto: “Vietato ai Trollkotze”

E dopo una buona sigaretta al freddo si può iniziare la stesura di un nuovo pezzo per questo blog. Ora come ora vorrei farvi conoscere i Trollkotze, una band di cui non riesco tuttora a comprendere una beata cippa. Il video che troverete di seguito è un’ amalgama di seghe al violino e di squirti su una chitarrina con una buona dose di atti ginnici in luogo boschivo(da veri black metallers).


Devo ammettere che, fare partire questa canzone(se così si può chiamare) di notte, fa una certa impressione; se poi la fate sentire al telefono ad un vostro amico è la fine. Da quando ho visto questo video per la prima volta mi chiedo cosa sarebbe successo se Rosaspina avesse trovato nel bosco, al posto del principe azzurro, i Trollkotze; come minimo saremmo andati incontro ad uno splatter/porno/violent with a violin movie coi controfiocchi(penso che Lucio Fulci si stia rivoltando nella tomba, scusa Lucio).
E qui arriva il dilemma universale(al quale nemmeno Amleto troverà risposta): ma perché non sono stato io a dirigere sti tre orchetti dei boschi?

Buona visione a tutti e ci si sente domani per un nuovo articolo ;-)

E.

21 gennaio 2010

Lettere a Suor Germana pt.1

E' giorno di polpette...

suorgermana

Cara Suor Germana,
comincio oggi a scriverti delle lettere riguardanti le mie avventure culinarie. Sono entrate in possesso della tua fantastica Agenda Casa grazie al mio bassista, Damiano Partelli, che me la regalò questo Natale.

Oggi ho finalmente assaggiato le polpette del bar dell’Università. A parte il fatto che costano 0.25 euro/cent l’una, devo dire che sono molto buone e unte; spero vivamente che non siano un’Edizione Limitata.
Che ne dici di vegliare sui cuochi della mensa, affinché continuino a produrne in quantità industriali?

Ti ringrazio per l’attenzione e ti mando un bacio…
Sempre Tuo,

E.

Mi Presento…

Ciao a tutti,
lasciamo perdere lo pseudonimo che ho utilizzato in questi mesi su Mr E’s Archive…in questo spazio sono solo Emanuele. Studio Lingue e Culture per l’Editoria a Verona, sono un appassionato di cinema(il mio regista preferito è l’onnipotente Tarantino), mi piace moltissimo leggere e, ovviamente, la musica. Non riuscirei a vivere senza la musica; la considero, più o meno, la fautrice di quella forza che mi fa andare avanti giorno dopo giorno.
Da pochi mesi ho aperto un canale di YouTube con il quale cerco di dare sfogo alla mia cinefilia incallita.

Perché ho aperto questo blog…mah, non riesco a spiegarmelo nemmeno io. Forse è stato per distaccarsi dalla pesantezza che stava assumendo l’impegno che mi ero preso con Mr E’s Archive, il compito di informare; il blog ormai era diventato uno spazio in cui non c’era più la possibilità di inserire post sulla vita o semplicemente cazzate in compagnia.
Dunque, su questo blog vi sarà spazio per la ilSecco Production, per la musica, il cinema e tanti altri miei pensieri.

Quindi eccomi qui, a rompervi i coglioni con un altro blog XD

“ Perchè l’immagine del treno: il locomotore è il flusso dei miei pensieri e le rotaie rappresentano il blog. Questo blog sarà una rotaia su cui scorreranno pensieri di ogni genere e le stazioni saranno i vari articoli, spazi che potete commentare dando il via ad una discussione su ciò che le rotaie hanno portato al blog. ”
E.