29 ottobre 2010

Lettera aperta a don Andrea Brugnoli

Le parti salienti dell'intervista a don Andrea Brugnoli potete trovarle qui.


Caro don Andrea Brugnoli,
meno male che non siamo più nel Medioevo, se no avrei potuto vederla in tonaca nera a bruciare le case dei pagani in cui si festeggiava la vecchia festa di Halloween.
Seriamente, ma ha letto un po' di storia prima di permettersi di rilasciare quella scandalosa intervista sull'Arena?
Dice che le radici della festa sono nel cattolicesimo. Mi scusi se la smentisco, ma la notte di Halloween è un qualcosa che viene ancor prima degli antichi Romani e ovviamente prima dell'evangelizzazione. Sono stufo di ripeterlo e ripeterlo, ma era la festa celtica (per favore abbandoniamo la politica, so benissimo che ora il termine celtico viene solo associato alla Lega Nord) di Fine Anno, in cui si propiziava il buon raccolto per l'anno successivo, ecc. Voglio ricordare che una cosa è la vigilia di Ognissanti, e un' altra è la festa vera e propria di Ognissanti.
Dice che la vera festa è solo quella del 1° novembre. Mi scusi se la smentisco, ma molto prima che Lei nascesse la festa di Ognissanti era festeggiata il 31 maggio, poi spostata da Bonifacio IV al 1° novembre proprio per cercare di sradicare le antiche e scomode credenze pagane ritenute sataniche. Però, guarda caso, la festa di Halloween è sopravvissuta ai vostri abusi di potere, segno che era una tradizione sentita e radicata nel popolo. Pensare che anche in Italia, fino a qualche decennio fa, Halloween era una festa molto sentita. Basti pensare che nel paese nel quale è nata mia madre si usava svuotare le zucche, inciderle con le espressioni più mostruose e metterci dentro una candela. Non mi venga a dire che era una moda portata dagli americani, perché stiamo parlando degli anni '30 e di un paesino isolato in mezzo ai monti.
È cristianesimo il suo? No, è solo volontà di distruggere il diverso e di cementare le proprie posizioni acquisendo più potere sulle menti degli uomini.
Leggere la sua intervista ha fatto rafforzare ancora di più la mia convinzione che Chiesa e Dio siano cose completamente distinte.
Halloween è diventata un business? Certo, sono il primo ad ammetterlo, ma non mi venga a dire che anche il Natale non lo è.
Cordiali saluti,
                            Emanuele Secco



7 commenti:

  1. Secco, concordo in pieno con quello che hai scritto!!!

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  2. grandissimo Seccoooo!! spaccagli il culoooooooooooooooooo!!!!!!!

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  3. Grandissimo Secco! in primis sulla separazione Dio Chiesa e secondo sul Natale!

    Marghe

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  4. Bene, sono il citato don Andrea. Lasciando da parte chi mi offende in maniera assai poco "democratica", tengo a precisare che da parte mia ho festeggiato Halloween per anni e non ho mai voluto fare contrapposizioni di sorta. Non è il mio stile. Semplicemente ho lanciato l'idea di appendere delle foto di santi nel giorno a loro dedicato. Mi sembra anche una simpatica idea. Tutto il resto è pura invenzione giornalistica. Se volete, guardatemi su Raidue mentre dirò queste cose. Personalmente credo che ciascuno sia libero di farsi le feste che vuole, di mettersi in testa zucche vuote o piene. Io, però, festeggio i miei santi. E lasciatemi in pace!
    Distinti saluti
    don Andrea Brugnoli

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  5. Di certo non me l'aspettavo, data la cattiva esperienza e le mancate risposte alla lettera aperta inviata al Centro Culturale San Giorgio.
    Devo anche dire che questa risposta mi ha preso un po' di tempo, meglio scrivere cose ragionate e non istintive.
    Detto questo, cominciamo:

    1°. «Pura invenzione giornalistica», dubito che ciò che è stato trascritto sul quotidiano l'Arena si possa definire così, anche perché non è l'unico posto in cui si leggono le sue dichiarazioni; mi riferisco, ovviamente, al sito delle Sentinelle del mattino in cui, nel post dedicato ad HOLYween, le sue dichiarazioni ricordano molto da vicino una sorta di propaganda politica ecclesiastica. Cito testualmente: -Vogliamo tappezzare le città di volti di bellezza; di fronte ad un mondo abitato da mostri e in una notte dove tanti giovani flirtano con l’horror, noi vogliamo mostrare l’immagine più bella delle nostre terre: i volti dei suoi santi.-
    Come se non bastasse, sempre nello stesso post si legge che «in molte città sono state organizzate persino marce, veglie di preghiera e adorazioni. Un modo per salvare la vigilia del primo di novembre dagli assalti delle mode trasgressive e neo-pagane dei culti celtici. Roba da adolescenti, - dice don Andrea - ma che produce ogni anno un fatturato enorme per chi ci guadagna e che porta nelle città molto disordine e lascia alla fine un tappeto di schifezze, sempre sulle spalle dei ragazzini che ci cascano». Direi che queste righe si commentano da sole in quanto dal semplice credere in Dio, non ho nulla in contrario su questo, si passa al fanatismo religioso che, come ogni estremismo, è pregno di una profonda ignoranza.
    Anche queste citazioni sono una pura invenzione giornalistica? Direi proprio di no.
    Riferendomi alle marce, veglie di preghiera e adorazioni mi collego al secondo punto di questa mia risposta.
    2°. Il 31 ottobre non è il giorno dedicato ai santi, semmai quello è il 1° novembre;
    3°. Trovo di cattivissimo gusto quella sorta di hit parade, presente sempre nello stesso post, delle immagini dei santi e delle sante. Più in basso non potevate cadere;
    4°. La festa di Halloween è diventata un business che guadagna sui ragazzini che ci cascano? Certo, non dico di no, su questo punto mi trova pienamente d'accordo, ma anche Natale e Pasqua sono diventate un business che guadagna su adulti e bambini che li festeggiano;
    5°: "E lasciatemi in pace", come io mi sono preso la responsabilità su ciò che Le ho scritto (aspettandomi una risponda bella o brutta che fosse) lei si prenda la responsabilità di ciò che l'Arena e il sito delle Sentinelle del mattino hanno pubblicato e soprattutto abbia il coraggio di sopportare le varie reazioni scatenate (la Rete è fatta anche di questo).
    Per concludere posso dire che ognuno può festeggiare una festa come vuole, ovviamente rispettando le origini della festa, ed evitando di fare dell'inutile e squallido proselitismo (cosa che sembra abbiate voluto fare).
    Cordiali saluti,

    E.

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