18 agosto 2010

Organizer '92 pt.2

.BUONGIORNO.

    BEEP! BEEP! BEEP! BEEP!
    Appena la sveglia cominciò ad emettere il suo fastidiosissimo segnale Brian si svegliò. Un'altra giornata lavorativa era appena iniziata. Un'altra giornata scandita dal lento incalzare della lancetta dei secondi dell'orologio a muro appeso in ufficio aveva inizio. “Devo decisamente decidermi a cambiare vita, non ce la faccio più”.
    Sua moglie stava ancora dormendo. Quanto amava quella donna. Erano sposati da una decina d'anni, eppure la amava come fosse il primo giorno. Era lei la sua ragione di vita, colei che gli permetteva di continuare ad andare avanti in quella deludente vita, e lui ringrazia Dio per avergliela fatta incontrare. Strano ma vero era stata lei a infondergli coraggio quando loro figlia morì investita da un'automobile alla dolce età di quattro anni. Dopo la morte della figlia, invece di allontanarsi l'uno dall'altro, i due sposi si unirono ancora di più per farsi forza, anche se in quel momento l'anello debole dell'unione era proprio Brian. In quell'occasione la sua fede vacillò, non riusciva a trovare una spiegazione logica alla morte della figlia. Era arrivato persino al punto di voler uccidere il tizio che aveva investito la sua amata prole, ma sua moglie riuscì a stargli vicino quel tanto che basta per riprendersi da una simile tragedia. Ora erano di nuovo felici, anche se loro figlia continuava a mancargli terribilmente.
    Brian svegliò sua moglie Anna, dopodiché si alzò dal letto e si diresse in bagno per la toeletta mattutina. Lei si diresse in cucina per preparare la colazione: caffè e toast con la marmellata. Non male per iniziare una giornata di lavoro.
    Mezz'ora dopo Brian scese giù in cucina, con lo stomaco che brontolava per il forte profumo di caffè che arrivava fino in bagno. Diede un bacio alla moglie e si sedette al tavolo della cucina. Pochi minuti dopo si sedette anche lei e riempì due tazze di caffè fumante. Brian aveva già cominciato a spalmare la marmellata ai frutti di bosco, la sua favorita, sul pane caldo e croccante.

Anna
Quand'è che prenderai qualche giorno di ferie?”
Brian
Volevo proprio parlarne oggi al principale”
Anna
Bene, bene. Che periodo avevi in mente?”
Brian
Io pensavo per inizio settembre. Così un'eventuale vacanza verrebbe a costare un attimo meno e mi godrei la nullafacenza che regna in ufficio nei caldi giorni d'agosto. Avevi già qualche idea?”
Anna
Beh sì. Quest'anno mi piacerebbe andare in Spagna. Caldo, mare e visite nei musei”
Brian
Non male, non male. Sarebbe bello andare a Barcellona allora. Hai la città e il mare in un solo colpo”
Anna
Non è una brutta idea sai? Ti amo...”

    E a quel punto lei lo baciò. Dio quant'era bello baciare Anna. Le sue labbra morbide e la lingua così sensuale mandavano Brian ogni volta nel pallone. “Ma sì, facciamola pure contenta. E che Spagna sia”, questi i miracoli che può compiere un bacio dato nel modo giusto. Ora il lavoro lo aspettava.


To be continued...


E.

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E.