29 agosto 2010

Blue in the Face

Anno:1995 Voto:8.0/10 Regista:Wayne Wang/Paul Auster


La tabaccheria gestita dal rude/tenero Harvey Keitel torna a fare da collante a storie straordinarie, ma decisamente il più comune possibili, in quello che è stato definito "il seguito ideale di Smoke".
Questa volta, per la maggior parte dei casi, Wang e Auster decidono di non raccontare direttamente le varie vicende: ma di lasciarle raccontare ai personaggi.
Blue in the Face, più che un film a trama, si può considerare come una raccolta di testimonianze sulla vita di Brooklyn, sulla storia del quartiere, sul baseball e molto altro ancora... tutti argomenti che si possono ascoltare entrando in un qualsiasi bar o tabaccheria. A questo proposito, devo dire che mi ha colpito e divertito la sequenza in cui Jim Jarmush decide di smettere di fumare, decidendo però di voler farsi la sua ultima sigaretta con il suo tabaccaio di fiducia, Harvey Keitel. A questo punto, da un piccola sigaretta partono vari ragionamenti sulle abitudini scandite dal fumo, sul cinema arrivando ai ricordi della prima sigaretta. Interessante notare come si sia riusciti a ricreare perfettamente, in questa e in tutte le vicende, ciò che avviene nella vita reale.

Magistrale prova di Wayne Wang e Paul Austen anche se, per poco, non riesce a superare la maestria raggiunta con il predecessore Smoke.

Di seguito vi offro un assaggio del dialogo, di cui ho parlato sopra, tra Harvey Keitel e Jim Jarmush.



E.

2 commenti:

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