3 agosto 2010

Baby, Jude pt.7

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09/08/1979 ore 23.00
Mr. FARMER tracannò l’ennesimo bicchiere di Whiskey, guance rosse e occhi stanchi.
Quella mattina aveva deciso che avrebbe fatto visita al suo vicino di fattoria V, per parlare un po’ dell’incidente di R e così cercare di tirarlo su di morale. Poi non vedeva l’ora di parlargli anche di un altro argomento, ma per ora il più importante era R.
Era già da un’ora che erano lì seduti a bere, e la conversazione non era stata delle più brillanti, non reggeva il minimo confronto con quelle lunghe chiacchierate che i due si facevano di tanto in tanto davanti ad una bottiglia di buon Whiskey e con musica rilassante come sottofondo.
“Quasi quasi è meglio se alzo i tacchi e lo lascio in pace a pensare”, pensò Mr. FARMER, versandosi un paio di dita di buon sciacquabudella nel bicchiere. Avrebbe dovuto capire da subito che il vecchio non era in vena di parlare, soprattutto dopo ciò che era successo al ragazzo, veramente una brutta gatta da pelare. Diede un rapido sguardo a V. Il vecchio non sembrava essere in cattiva salute, ma lo sguardo fisso sulla bottiglia di Whiskey non era molto rassicurante. C’era una scintilla in quegli occhi, sembrava una nota di inquietudine, quell’angoscia che ti mangia dentro, quella derivante dal portare sul groppone segreti orribili che non puoi svelare nemmeno ad un amico fidato.
La situazione stava diventando insostenibile, l’aria si stava facendo pesante. Silenzio imbarazzante. Ora l’unico rumore era il ticchettio dell’orologio a muro appeso in cucina sopra al frigorifero.
TIC TAC TIC TAC TIC TAC…
“Basta! Comincio a vuotare il sacco per primo, vediamo se si riprende”

Mr. FARMER
“Lo sai che ho ottenuto l’affidamento di G?”
V
(come riprendendosi da un’apnea mentale)
“Ah sì?! Aspetta… stai parlando di tua figlia?”
Mr. FARMER
“Eh già…”
V
“E come hai fatto a spuntarla contro il giudice e la tua ex-moglie? Non aveva forse detto che la madre era l’unica idonea a far crescere la piccola?”
Mr. FARMER
“E’ così infatti. Ma vedi, tre giorni fa mi è arrivata una telefonata dal mio avvocato: in quattro e quattr’otto, senza lasciarmi il tempo di parlare o replicare, mi ha detto che la mia ex era morta e che il far crescere G sarebbe stato compito mio”
V
“L morta? E come è successo?”
Mr. FARMER
“La polizia sospetta che si tratti di suicidio, ma le prove confermano la loro tesi in modo inoppugnabile. L è stata trovata sul pavimento del salotto, con una 38 in mano e un foro di proiettile in mezzo alla fronte… Mi hanno anche detto che la ferita presenta tutti i segni di essere stata fatta a bruciapelo, quindi non dovrebbero esserci dubbi secondo me”
V
“E G come ha reagito?”
Mr. FARMER
“E’ stata proprio lei a trovarla, povera piccola. Quella mattina si è svegliata per fare colazione e si è trovata davanti a quello scempio”
V
“Mio Dio… e ora?”
Mr. FARMER
“Eh, il giorno stesso è entrata in casa mia. Povera bambina, non fa che piangere per tutto il giorno. Se ne sta chiusa in camera sua e piange, piange e piange. Non so se portarla da uno psicologo o che altro. Tu che dici?”
V
“Beh, prima di tutto evita gli psicologi, sono solo una mandria di bonaccioni pervertiti che si eccitano ad ascoltare le turbe mentali dei loro pazienti. Se poi il paziente in cura è attraente una bella scopata consolatoria, ma che verrà definita come parte essenziale del cammino curativo, è garantita”
Mr. FARMER
“Ma dai… molte persone hanno detto di aver risolto tutti i propri problemi consultandoli”
V
“No, no, no, no… ascoltami. Ho io una cura migliore: l’amicizia con un altro ragazzino che si sente solo. Proviamo a far conoscere mio nipote a G, sempre sperando che R si svegli dallo stato in cui versa, e poi vedrai che iniziando a giocare e ad abbandonarsi alla spensieratezza infantile che li dovrebbe accumunare, e che dovrebbe essere parte integrante di ogni bambino, cominceranno a mettere da parte il passato e a pensare al futuro con gioia”
Mr. FARMER
“Quante belle parole… ma ne sei sicuro?”
V
“Ne sono certo, quasi”
Mr. FARMER
“E allora proviamo a fare così…”
V
“Tu come ti senti?”
Mr. FARMER
“Ancora non lo so, sinceramente… ho sempre pensato a L con amore, ma ora come ora non so ancora cosa provare…”
V
“E’ normale quando una persona cara viene a mancare così di punto in bianco, non ti devi preoccupare più di tanto”
Mr. FARMER
“Una persona cara… Diavolo! Mi ha mollato in mezzo alla merda e dopo sette anni dal divorzio mi ritrovo ad amarla ancora”
V
“Cose che capitano… d’altronde in un divorzio c’è sempre uno dei due che ne esce con il cuore spezzato”
Mr. FARMER
“Non penso sai, ma di sicuro questa volta è andata così…”
V
“Ti va di parlarne?”
Mr. FARMER
“Farei volentieri a meno, ma un altro bicchiere di quello lo prendo”
V
“E allora brindiamo…”
Mr. FARMER
“Era ora, vecchio della malora”

I bicchieri tintinnarono, ed un lungo sorso di buon sciacquabudella cadde attraverso le gole dei due. Veramente buono.
L’atmosfera si era finalmente rilassata, la conversazione era cominciata e stavano tutti e due molto meglio. La sensazione che provoca il ghiaccio che comincia a squagliarsi in piccole gocce dopo un silenzio imbarazzante, come quello di poco prima, è una sensazione unica al mondo. Ti rilassa a tal punto da non provare più paura per quello che potresti dire dopo qualche goccetto di troppo. Adesso anche la musica sembrava avere nuova profondità e sonorità rispetto a prima.
Una sigaretta avrebbe ravvivato ancora di più l’atmosfera. I due, contemporaneamente, presero i rispettivi pacchetti dal tavolo. Pall Mall Rosse per Mr. FARMER e Lucky Strike per V. Sempre contemporaneamente, i due sfregarono i fiammiferi e si accesero il rispettivo palo della vittoria. Estasiante. Il fumo saliva seducente e sensuale, disegnando mille curve di donna nella sua lunga e lenta salita verso l’infinito.

Mr. FARMER
“Allora dimmi… come sta R?”
V
“Mah, le condizioni sembrano stabili. Continua a dormire. Non è in coma né in altre cazzate del genere. Dorme e basta”
Mr. FARMER
“Quindi sembra che non sia successo niente di grave?”
V
“No pare proprio di no. La botta alla testa è abbastanza brutta, ma il dottore, a seguito dei vari esami eseguiti sul testone di R, mi ha detto che guarirà in fretta. La mazza di quel cazzo di amico di mio nipote ha solo beccato il punticino esatto per fargli perdere quasi tutta la memoria, o almeno spero che non sia tutta”
Mr. FARMER
“Stavo ripensando a quello che ho detto una sera da te: che questi ragazzi dovrebbero vivere durante la guerra per capire cos’è la famiglia e imparare ad accontentarsi delle semplicità che la vita offre. Beh, penso che i nostri due ragazzi abbiano subito fin troppo per sentirsi dire altre cose di questo tipo”
V
“Esatto! Un brindisi ai nostri due ragazzi. E ad una lunga amicizia”
Mr. FARMER
“Parole sante, vecchio mio. Parole sante…”

I bicchieri tintinnarono tra loro per la seconda volta in pochi minuti. Le ennesime sorsate di Whiskey si riversarono dentro i corpi dei due amici. Veramente buono.

To be continued…

E.

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E.