3 luglio 2010

L’Odore dei Libri pt.1 - "Prologo"

libreria-scala
Inspirare, espirare. Libro aperto.
Respirare il profumo di un libro aperto può essere fatale. Esso può trascinarti in un mondo nuovo e periglioso, in cui la realtà arriva ad appartenere solo ad un ricordo triste e vago.
L’odore dei libri… un profumo inebriante che quando entri in una libreria ti avvolge e ti fa sentire come Bastiano in sella al Fortunadrago, o come un Peter Pan alla ricerca della sua Isola che non c’è.
Non c’è profumo che regga il pari con quello che avverti quando ti trovi in una qualunque libreria e passi tutti i libri che solleticano il tuo interesse, aprendoli per cercare di capire se ti piaceranno o no.
Da qualche tempo circolano moltissimi volumi stampati su carta plastificata: orrore! Quello che emanano non è profumo, ma un olezzo disgustoso che prova a farti perdere interesse per la vera carta stampata.
La carta è carta, niente da fare: i banali tentativi di rimpiazzarla con degli squallidi surrogati sono inutili, almeno per me. Forse è proprio per questo che mi ritengo uno degli individui più adatti per lavorare in libreria… la passione è passione, e se la gente riesce a capirlo, e tu riesci a capire loro, ti ritroverai con una piccola fortuna.
Come è successo a me.

Avete presente quelle librerie che viste da fuori appaiono come una porticina con affianco una vetrata con gli infissi in legno e con il cartello con su scritto “BOOKSHOP”, in caratteri cubitali dorati su sfondo nero, sopra di essa? Ecco, quello è il mio negozio: piccolo, intimo e caldo(a partire dai colori).
Datemi pure del sentimentale o del nostalgico, ma una libreria in vecchio stile può sempre rappresentare una buona calamita per coloro che amano la lettura più della vita stessa; non certo per quegli individui in cerca di un libro da sfogliare distrattamente durante un lungo viaggio, quelli li indirizzo semplicemente al reparto Tascabili.
Se amate la lettura potete contare sul fatto che se ci sarò io a guidare le vostre scelte, gli affari andranno bene da ambo i lati.
A tal proposito, ogni volta mi piace notare l’espressione che si stampa sul viso dei clienti mentre entrano per la prima volta nel mio negozio. La vecchia porticina di legno si apre facendo suonare i campanellini appesi sopra di essa, e proprio a quel punto il corpo del visitatore si ferma, impietrito: gli occhi e le narici si risvegliano dal torpore e assaporano la vista dei quattro alti e larghi scaffali pieni e zeppi di volumi e l’odore proveniente da essi…
L’odore dei libri…
To be continued…
E.

2 commenti:

  1. wow....mi sembra di essere lì dentro...sento l'odore, anzi, il profumo della carta inchiostrata, volendo anche un po' ingiallita...quei fogli legati insieme con le copertine rigide, ma morbide all'interno, quasi come quelle delle agende...profumo...

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  2. bellissimo Secco.. hai descritto esattamente quello che piace da morire anche a me... sai quale adoro io? hai presente il film Notting Hill? Ecco io vorrei una libreria come quella del protagonista... piccola, accogliente, un luogo di cultura.. in quartiere di Londra.. ci metterei la firma per realizzare un sogno così..

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