1 giugno 2010

Universitarian Rhapsody: tentativo di fare di un pensiero una sorta di scena da musical

Questo è per te Freddy…sei sempre nei nostri cuori…

(I riferimenti ai personaggi non sono puramente casuali, proprio per questo ci tengo a sottolineare che questo racconto non ha scopo diffamatorio. I personaggi servono solo per ambientare la storia in maniera efficace nell’Università degli Studi di Verona. Con rispetto, Emanuele Secco)

queen_band_borhap

Mattinata grigia da esame.
Avevo deciso che come testo, da analizzare per l’esame orale di Lingua Inglese I, avrei portato "Bohemian Rhapsody" dei sempreverdi Queen. Ci ero stato dietro per due settimane, mica banane: analisi dei toni, degli accenti, dei termini composti e, ovviamente, studio della pronuncia corretta in base ai caratteri fonetici.
Entro in aula e rimango sconvolto dalla quantità di studenti che si sono presentati per sostenere l’esame, almeno duecento. Do un’occhiata alla cattedra e, oltre al professor Gagliardi, noto che ci sono anche la professoressa Bezrucka e i suoi assistenti Cutolo e Cecchin.
Solo per fare l’appello si perde mezz’ora…mmmh!

GAGLIARDI
“Secco…Emanuele”
IO
(borbottando tra me e me)
“mmmh…comincio a sentire puzza di merda”

Mi dirigo con passo svogliato verso la cattedra, e gli occhi del professore su di me. Andrà bene l’analisi? Ma sì ma sì, chi se ne frega, basta buttarsi fuori da ‘sto esame.
Raggiungo la cattedra e mi siedo davanti al professore: è alto più di me anche da seduto…candalpuercoelgal! Mi sento un nano.
Mi guarda ancora per una paio di secondi.

GAGLIARDI
”Bene, mi esponga la sua analisi”
IO
”Ok..ho deciso di analizzare il testo di Bohemian Rhapsody”
GAGLIARDI
”Eh mamma mia, tutti a portarmi dei pezzi di storia. Pensi che nella scorsa sessione una ragazza mi ha portato Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles, e invece un ragazzo Rime of the Ancient Mariner degli Iron Maiden. Quest’ultima non era proprio il mio genere, ma mi ha fatto una buona analisi”
IO
”Sì, sì. Li conosco tutti e due”
GAGLIARDI
”Spero che lei si renda conto che per la canzone che ha portato, deve farmi un’analisi con i fiocchi. Saprà benissimo che è la canzone più bella del mondo”
IO
”Guardi, me ne rendo conto”

Con voce tremante comincio a leggere il testo.

IO
”Is this the real life?
Is this just fantasy?
Caught in a landslide
No escape from reality
Open your eyes
Look up to the skies and see
I'm just a poor boy (Poor boy)
I need no sympathy
Because I'm easy come, easy go
Little high, little low
Any way the wind blows
Doesn't really matter to me, to me”

Alzo gli occhi per guardare il professore: sembra interessato. Mi fissa intensamente, come se si stesse cantando la canzone mentalmente. Bene dai, continuo…

IO
”Mama just killed a man
Put a gun against his head
Pulled my trigger, now he's dead
Mama, life has just begun
But now I've gone and thrown it all away”

A quel punto il professore spinge da parte la sedia, si alza in piedi con sguardo serio e fiero e con voce tonante comincia a cantare…

GAGLIARDI
“Mama, ooh
Didn't mean to make you cry
If I'm not back again this time tomorrow
Carry on, carry on as if nothing really matters”

Rimango esterrefatto. Gagliardi che comincia a cantare durante un’esame. E’ come trovarsi davanti a Freud e dirgli di trombare un po’ di più(cosa che, in effetti, gli avrebbe fatto molto bene).
Dopo qualche secondo si accorge che lo guardo con aria stupita, e tutta l’aula con me. Scusandosi, raccoglie la sedia e mi invita a continuare. Ma appena ricomincio a leggere, lui mi viene dietro cantando. Sembriamo un coro di ubriachi da osteria: uno completamente amorfo nel tono e uno che ce la mette tutta per esprimere quello che ha dentro…

IO & GAGLIARDI
“Too late, my time has come
Sends shivers down my spine
Body's aching all the time
Goodbye, everybody
I've got to go
Gotta leave you all behind and face the truth”

L’aula irrompe in un coro!

IO, GAGLIARDI & AULA
“Mama, oooooooh
I don't want to die
Sometimes wish I'd never been born at all”

Dalle casse dell’aula cominciano a farsi sentire le note della canzone e la professa Bezrucka insieme ai suoi assistenti si muovono a tempo di musica. Ormai non si torna più indietro. La musica si ferma per lasciar spazio a note di pianoforte.

IO
“I see a little silhouetto of a man”

IO, GAGLIARDI, BEZRUCKA, CECCHIN, CUTOLO
“Scaramouch, Scaramouch, will you do the Fandango”

IO, GAGLIARDI, BEZRUCKA, CECCHIN, CUTOLO & AULA
“Thunderbolt and lightning, very, very frightening me”

CUTOLO
“Galileo”

IO
“Galileo”
CUTOLO
“Galileo”
IO
“Galileo”
IO & CUTOLO
“Galileo Figaro”
GAGLIARDI, BEZRUCKA, CUTOLO, CECCHIN
“Magnifico-o-o-o-o”

IO
“I'm just a poor boy nobody loves me”

GAGLIARDI, BEZRUCKA, CUTOLO, CECCHIN & AULA
“He's just a poor boy from a poor family
Spare him his life from this monstrosity”
IO
“Easy come, easy go, will you let me go?”

GAGLIARDI, BEZRUKA, CECCHIN, CUTOLO
“Bismillah! No, we will not let you go”

AULA
“Let him go”

GAGLIARDI, BEZRUCKA, CECCHIN, CUTOLO
“Bismillah! We will not let you go”

AULA
“Let him go”

GAGLIARDI, BEZRUCKA, CECCHIN, CUTOLO
“Bismillah! We will not let you go”

IO & AULA
“Let me go”

GAGLIARDI, BEZRUCKA, CECCHIN, CUTOLO
"Will not let you go"
IO & AULA
“Let me go”

GAGLIARDI, BEZRUCKA, CECCHIN, CUTOLO
“Will not let you go(Never, never, never, never)”
IO & AULA

“Let me go, o, o, o, o”
GAGLIARDI, BEZRUCKA, CECCHIN, CUTOLO
“No, no, no, no, no, no, no”
IO
“Oh mama mia, mama mia”

IO & AULA
“Mama Mia, let me go
Beelzebub has the devil put aside for me, for me, for me!”

La porta si apre con un cigolio e la musica si ferma. Davanti a noi abbiamo il leggendario chitarrista dei Queel, Bryan May.

BRYAN MAY
“No Queen? No party!”

Come per magia appare la sua chitarra ed uno ad uno tutti i membri dei Queen, tranne il povero Freddy, si materializzano davanti a noi e cominciano a suonare con tutta l’anima che ci si può mettere in una canzone.

IO
(guardando Gagliardi)
“So you think you can stone me and spit in my eye
So you think you can love me and leave me to die
Oh, baby, can't do this to me, baby
Just gotta get out, just gotta get right outta here”

Le note dell’assolo di Bryan entrano nelle mie orecchie e, con me, tutta l’aula si ferma ad ascoltare l’assolo di chitarra. A quel punto la musica si calma e pure l’atmosfera si tranquillizza.

IO, GAGLIARDI, BEZRUCKA, CECCHIN, CUTOLO & AULA
“Nothing really matters
Anyone can see
Nothing really matters
Nothing really matters to me”
IO
“Any way the wind blows...”

Silenzio.
Tutti si risiedono ai loro posti. Il professor Gagliardi si rimette a posto la cravatta schiarendosi la voce. Prende in mano il registro e comincia a scrivere. Solo guardandomi, mi porge il registro, senza dirmi il voto né niente: 30 e lode.
Firmo, ringrazio e me ne vado. Che bello andare all’Università…almeno nei sogni.

The End

E.

11 commenti:

  1. E non mi hai detto un cazzo l'altro giorno?

    S.

    RispondiElimina
  2. bellissima !!! sei un drago a scrivere... veramente... XD complimentoni ^^

    by paiuz

    RispondiElimina
  3. Sei tu Silvia? XD ovviamente l'ho scritto dopo che eri andata via

    RispondiElimina
  4. No, S sta per Sasso ^^

    RispondiElimina
  5. Ti stimo.
    E Cutolo, considerando che ha fatto Ryan (quindi moooolto gay) in High School Musical al "Galileo Figaro" ci arrivava senza problemi, in quanto a estensione..
    Mi sarebbe piaciuto fare un esame così.
    =)

    RispondiElimina
  6. hahahahahaha! figata assurda xD

    RispondiElimina
  7. Eleonora Cecchin13 giu 2011, 14:44:00

    Mio Dio Secco... io che l'ho interrogata non avevo colto il suo genio. E nemmeno il mio collega Cutolo. Però anche lEi, mi si presenta all'esame di Letteratura Inglese del periodo Vittoriano senza sapere cos'è il "compromesso vittoriano".
    Cordialmente, Dott.ssa Eleonora Cecchin

    RispondiElimina
  8. @Eleonora Cecchin: ammetto di essere un po' stupito dal suo commento, non me l'aspettavo :-) (soprattutto ad un anno giusta dalla scrittura del post)
    Che dire sull'argomento "compromesso vittoriano"... quello di Letteratura Inglese I era uno dei primi esami da me sostenuti nella nuova facoltà (quindi poca dimestichezza con gli esami orali), in una sessione che si è rivelata essere un'inferno. Mi rode ancora il fegato per non averle saputo rispondere... ma almeno ora quando si parla di compromesso vittoriano so bene di cosa si parla :-)
    E pensare che proprio in questi giorni volevo scrivere un post sull'argomento.

    E.

    RispondiElimina
  9. Eleonora Cecchin13 giu 2011, 17:30:00

    Era un complimento, comunque. Io e Raffaele abbiamo adorato. E certo non siamo immuni dall'immaginare quanti musical possono essere inscenati in Univr...

    RispondiElimina
  10. @Eleonora Cecchin: ma sì, l'avevo capito :-) E mi fa un estremo piacere aver ricevuto sia i suoi che quelli di Raffaele. E ripeto: non me lo sarei mai aspettato :-)
    Adesso posso solo sperare che la prof Bezrucka e il prof Gagliardi non leggano questo pezzo, se no potrebbe succedere che il voto dei due esami, sul libretto elettronico, sparisca come per magia ^^

    E.

    RispondiElimina

Cari lettori, ho deciso di aprire i commenti anche agli utenti anonimi però, vi chiedo per favore, firmatevi. Così almeno potrò chiamarvi per nome e non "Anonimo".
Vorrei inoltre ricordare che non siamo qui per insultarci e/o insultare a caso, ma solo per esprimere le nostre opinioni(che non contengano insulti gratuiti ed espliciti riferiti al contenuto dei post). Commenti con insulti al sottoscritto o alle persone che commentano i post verranno sistematicamente cancellati, oppure potrei tenerli ma solo per sfottervi un po'.


E.