29 aprile 2010

Baby, Jude pt.4

babyjude_thumb7_thumb2_thumb
02/07/1976 ore 00.34
Lo sguardo di zio Adolf si perdeva nell’oscurità che lo circondava finché, all’improvviso, la porta si spalancò ed apparvero le sagome di R e V. Il vecchio buttò R all’interno dello sgabuzzino, il regno indiscusso di zio Adolf. Lo sguardo gelido che traspariva dalla foto si fermò subito su R, corpo nudo e cosparso di bianche gocce di sperma sulla schiena e sulle natiche.

zio Adolf
”Il ragazzo ha avuto la solita razione oggi?”
V
”JA, mein Führer, come sempre”
zio Adolf
”Bene. Sappiamo tutti e due che certe abitudini sono inguaribili e dure a morire”
V
”Come anche molti ricordi, Führer. E se posso permettermi, non sono affatto ricordi spiacevoli”
zio Adolf
”Ottimo lavoro, SturmbannFührer. Uno dei migliori”
V
(commosso)
”Danke mein Führer…Danke…”

V chiuse la porta di scatto e l’oscurità avvolse R come una nero sudario. Meno male che filtrava uno spiraglio di luce dalla base della porta, tanto bastava per accendere le candele poste sul candelabro a sette braccia o Menorah, come probabilmente l’avrebbe chiamato uno dei tanti uomini nudi e visibilmente denutriti che comparivano su circa una ventina di foto appiccicate alle pareti dello sgabuzzino. Chissà se anche a loro toccò subire ciò che suo nonno gli faceva ogni giorno da qualche mese. Non poteva saperlo, ma forse la risposta risiedeva in quelle vecchie foto ingiallite dal passare del tempo.
La luce delle candele cominciò a splendere, finalmente l’oscurità ritrasse un poco il suo mantello dal corpo nudo e violato di R. A quel punto cominciarono a sgorgare le lacrime. Lacrime amare che pareva non si stancassero mai di rigare le lisce guance di R. Lacrime amare che andavano ogni volta a bagnare il lurido pavimento del cencioso sgabuzzino.
R si stese a terra, si raccolse in posizione fetale e continuò piangere. Non riusciva a smettere. Non riusciva a fermarle quelle dannate lacrime. Non riusciva a capacitarsi del fatto che suo nonno gli facesse subire quell’orrore senza nome ogni giorno. Non riusciva nemmeno a parlarne con qualcuno. E con chi avrebbe potuto farlo?

zio Adolf
”Ciao piccolo ebreo”
R
(singhiozzando)
”Lasciami in pace tu…”
zio Adolf
”Ti sembra questo il modo di parlare al tuo caro zio Adolf?”
R
(asciugandosi le lacrime)
”Ti parlo come mi pare e piace. Soprattutto perché tu non sei reale”
zio Adolf
”Lasciamo perdere per un momento ciò che è reale e ciò che non lo è. Anzi, discutiamone. E’ reale o no ciò che tuo nonno ti fa?”
R
”Sì”
zio Adolf
”E allora vedi?! Ciò che tuo nonno ti fa subire non sarebbe concepibile in altri luoghi, ma qui sì. Quindi sono reale anch’io? Certo che sì…non sei d’accordo?”
R
(rimane in silenzio)
zio Adolf
”Vedo che non hai capito. Io sono allo stesso livello degli stupri che tuo nonno ti costringe a subire ogni giorno, con un tocco di gioia da parte mia. Io sono reale in questa casa”
R
”No…per me non lo sei”
zio Adolf
”Infatti mi stai parlando. Stai interloquendo con una foto attaccata al muro. In altri posti questo la direbbe lunga sul tuo stato mentale”
R
”Stai zitto!”
zio Adolf
”Guarda guarda là! Oh tuo nonno si è divertito eh?! Riesco a sentire il puzzo di quello sperma fin qui. Come mi piacerebbe divertirmi con te”
R
(scoppiando in lacrime)
”Basta! Taci! Taci! Taci!”
zio Adolf
“Guardatemi, guardatemi. Sono una piccola checchina ebrea che si fa scopare dal nonno a gratis”
R
(piangendo e tappandosi le orecchie)
”Vattene!”
zio Adolf
”Lo sai che non me ne andrò finché non sarai tu ad uscire da questa stanza”

Intanto, in salotto, V ascoltava con piacere gli urli di suo nipote. Dopo il sesso, l’ascoltare un po’ di sano delirio lo rilassava molto. Questa volta decise di accompagnare quegli urli con un disco adatto. Si alzò a fatica dalla poltrona e arrivò allo scaffale su cui teneva i suoi vinili, i suoi tesori. Cominciò a scorrere le dita sulle copertine rigide finché trovò quello che faceva al caso suo: il “Nessun Dorma”.
La puntina venne appoggiata sul bordo del disco che girava. V si accese una sigaretta e cominciò a gustarsela.
“Nessun Dorma…Nessun Dorma…”
Le note composte da Puccini cominciarono a risuonare nel salotto, incastonandosi perfettamente con la dolce luce soffusa e tremolante emanata dal caminetto. Il vecchio si mise davanti al caminetto, gustandosi la sua sigaretta, ad ammirare le fiamme. Chiuse gli occhi, e dopo pochi secondi li riaprì: si trovava in un teatro, davanti ad una platea molto affollata ed avvolta dalle fiamme. Lui era il direttore d’orchestra, ed il tenore, insieme a suo nipote R incatenato e sanguinante, si esibiva sul palco seguendo la suadente musica che lui dirigeva. Le urla di R si incastonavano stupendamente con la voce del tenore ed il sottofondo di violini. Un sorriso di compiacimento apparve sul volto di V mentre la sua ombra, proiettata sul palcoscenico dalle fiamme che avvolgevano gli spettatori della platea, sembrava quella del direttore d’orchestra degli Inferi.
“VIINCEEEEEEEEEEEEEEEERRRROOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!”
Un esplosione di musica, voce e urla strazianti di bambino.
Un trionfo.
La musica e le urla cessarono, e il sorriso di compiacimento rimase stampato sul viso di V come una cicatrice.

To be continued…

E.

3 commenti:

  1. Ehi Mannu, cerca di non intortarti troppo su quello che fa V..
    dai una svolta alle vicende..
    cmq. così come stai andando.. mi garba eccome!!!
    :)
    ma CONSIGLIO: secondo me.. ora devi dare una svolta.. :P

    RispondiElimina
  2. aaaaaaaaah...volete tutto e subito :-) la storia è ancora bella lunga sai XD
    se vuoi ti sparo subito il finale XD

    RispondiElimina
  3. Mio caro Secco ormai tu sai come la penso.... ;) ad ogni riga che leggo il mio cuore sobbalza! anche io non vedo l'ora di sapere quale sarà la "svolta"....

    RispondiElimina

Cari lettori, ho deciso di aprire i commenti anche agli utenti anonimi però, vi chiedo per favore, firmatevi. Così almeno potrò chiamarvi per nome e non "Anonimo".
Vorrei inoltre ricordare che non siamo qui per insultarci e/o insultare a caso, ma solo per esprimere le nostre opinioni(che non contengano insulti gratuiti ed espliciti riferiti al contenuto dei post). Commenti con insulti al sottoscritto o alle persone che commentano i post verranno sistematicamente cancellati, oppure potrei tenerli ma solo per sfottervi un po'.


E.