2 febbraio 2010

Senza i libri sono perduto…e il delirio è assoluto.

Questo post lo dedico ai miei compagni di facoltà: Mirko, Alice, Luca e Veronica ;-)

Oggi lo studio sul Leopardi è finito e da domani si comincia col Petrarca e con il mega ripasso. Scusate se non riesco a parlare di altro in questo periodo, ma capitemi…questi sono gli esami universitari.
Ti assorbono, ti assorbono e non riesci a rilassarti un attimo senza pensarci. La tua mente si abitua così tanto a passare ore e ore sui libri che, appena ti fermi per un secondo di pausa, non puoi far altro che sentirti in colpa per il fatto che non sei chino sulla scrivania a studiare.
Passi 4, 6, 9 ore sui libri e non te ne accorgi, pensando sempre che alle superiori non l’avresti fatto manco per il cazzo. Ma in fin dei conti ti piace e, anche se te ne lamenti, non ti dispiace la vita universitaria(sempre meglio del lavoro per certi versi, credetemi).

L’unico ostacolo sembrano essere i professori…oh scusate, docenti; coloro che possono farti odiare un esame più di un ago infilzato nel gomito.
Per carità, molti di loro sono stimolanti, fanno crescere l’interesse verso la materia di studio, ma gli altri…dinosauri frustrati che scaricano il loro malessere mentale sugli studenti. Persone che non ti fanno passare un esame per 4, 5, 6 volte di fila anche se ormai gli argomenti li conosci a memoria(potresti tranquillamente sfogliare il libro mentalmente).
Ok, basta così…non voglio far intendere che non sono entusiasta della facoltà da me scelta, perché ne sono felicissimo.

Stasera vi abbellisco un po’ il blog :-) Ma si dai, è ora di aggiungere qualche cazzatina più o meno utile per farlo diventare ancora più utile nella sua utilità(almeno per me).
Ve lo prometto miei cari lettori: appena passo Letteratura Italiana, dedicherò anima e corpo a questa creaturina, per i pochi giorni di pausa che mi rimarranno ;-)
E, soprattutto, ricomincerò a scrivere sui miei ricordi di Budapest(se non ve ne frega niente non mi interessa, lo faccio per una mia cara amica).
Ah si, e da oggi tenterò di rendere i post ancora più interessanti grazie a nuovi stili di impaginazione, roba un po' sperimentale(studio editoria per qualcosa no? E questo è il blog di un futuro editore XD).

“Cavalca le rotaie, cavallo di ferro, lascia la tua scia nera…”

Il treno continua a correre e la fermata è quella di El Paso. Mi hanno detto che in una chiesetta vi è stato un massacro.
La valigetta pesa, e ho bisogno di fermarmi in un motel…
(4 ore dopo…)
Mi sveglio di soprassalto!
Jungle Julia bussa alla mia porta, ma le manca una gamba e Zoe è pronta a spappolarmi la testa con una sbarra d’acciaio. Improvvisamente mi è venuta voglia di cibo messicano e margarita da Guero’s. Basta non fare certe cose in Texas e Figlio numero 1 mi lascerà in pace. Quasi quasi frego qualche occhiale da sole allo sceriffo :-)
A questo punto impugno la mazza da baseball e aspetto...L’attesa è quasi finita…

E.

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