9 febbraio 2010

Peccato? No…direi di no…

Ciao cari miei,
dedico questo post a Eluana Englaro, una donna che, a un anno dalla sua morte, non trova ancora la pace per colpa di individui ignoranti e senza buon senso.  
In questi giorni si è aperto di nuovo il dibattito sul testamento biologico, in quanto è passato un anno dalla morte di Eluana Englaro; una donna di 39 anni che, dopo un incidente stradale, visse per 17 anni in stato vegetativo fino alla morte naturale sopraggiunta a seguito dell'interruzione della nutrizione artificiale.
Mi ricordo ancora tutto il dibattito che prese vita tra puri dogmatici e liberi pensatori. Non riesco tutt’ ora a capire coloro che si scandalizzano tanto per il fatto che è stato il padre a interrompere la vita della figlia.

Io ho sempre frequentato la parrocchia, mi piaceva vedere come la religione facesse tante cose utili e belle per i giovani(lasciamo perdere i preti che violentano i credenti), però non mi sono mai rinchiuso nella mentalità bigotta e ricca di dogmi inutili e superati.
Col passare degli anni sono arrivato ad una semplice conclusione: credo in Dio, ma non nella religione. Aborro ogni dogma inutile che pretenda di impormi cosa è bene e cosa e male, e di agire di conseguenza. Ma credo anche che vi sia un’ entità superiore che vigila su di noi, in fin dei conti che male c’è?! Ma odio coloro che si servono dei dogmi per spacciarsi come persone migliori di altre; dicono di credere in una religione che profetizza l’ amore per il prossimo, ma certe volte farebbero solo meglio a stare zitti e cominciare a pensare con la propria testa.

Brutti porci…ditemi una cosa, il Dio tanto benefattore che tanto amate sarebbe d’ accordo sul lasciare una donna qualunque stesa a letto per 17 anni in stato vegetativo? Farebbe soffrire la sua famiglia per tutto questo tempo?
E ancora, se Dio è un’ entità tanto misericordiosa, perdonerebbe l’ interruzione di vita o continuerebbe a condannarci a questa agonia, sia per noi stessi che per la nostra famiglia, per anni e anni?

Forse le persone che si indignano tanto per casi come questo dovrebbero accorgersi che, nella loro corsa a diventare dei bravi seguaci di Dio, si sono dimenticati della cosa più importante che una religione dovrebbe infondere in loro: l’ umanità.

E.

2 commenti:

  1. Secco, hai ragione!
    pure io ultimamente ho un po' di dubbi sulla religione cristiana in cui ho sempre creduto. ci sono troppe contraddizioni tra ciò che ci viene predicato e ciò che viene fatto davvero.

    il problema penso stia in una società cosi dannatamente piena di pregiudizi e finti moralismi.

    ciò che è giusto e sbagliato, forse, lo scopriremo solo alla fine di tutto.

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  2. eh già carissima...non avrei saputo dirlo meglio ;-)

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