Alcuni contenuti presenti nel blog non sono adatti ai minori di 18 anni. Perciò, se non volete crescere facendo i conti con disturbi comportamentali e portarvi dietro per anni e anni traumi che riuscirete a lasciarvi alle spalle solo dopo aver speso migliaia di euro da uno psicologo, anni e anni da alcolista e due/tre divorzi, abbandonate questa pagina... detto questo, Bienvenidos!

26 maggio 2012

Manie in stesura

Ovvero, dell'eterna paura che un qualsiasi Shooter
si presenti alla nostra porta.


Giornata di scrittura intensiva.
I pensieri scorrono così veloci che le dita faticano a stargli dietro.
La mente ha definitivamente imboccato il sentiero che porta all'infinito della fantasia.
I personaggi palpitano nel foglio, vivono di vita propria. La loro voce riempie le mie orecchie.

TAC-TAC-TAC-TAC.
Ticchettio regolare e, a metronomo, musicale dei tasti.
La pagina si riempie con facilità. Tratti neri contenenti la mia anima.

Il posacenere è ricolmo.
Un'altra sigaretta non può che farmi bene. Aiuta a concentrarmi.
Il bicchiere è vuoto. Dico solo che si svuota con una certa regolarità.
Tra un po' avrò bisogno di un'altra bottiglia.

TOC, TOC!
Qualcuno bussa alla porta.
Non voglio alzarmi.
Se mi volete tornate più tardi.
TOC, TOC!
Non voglio sentire.
TOC, TOC!
'Fanculo, arrivo!

Apro la porta...


«Lei ha rubato il mio racconto...»

Fuck!


E.

23 maggio 2012

Dr Sleep.
Sinossi ufficiale del seguito di Shining


Come ben sapete (e se ancora non sapete correte a leggervi il post di lunedì) il re dell'horror Stephen King ha ufficialmente annunciato che il grande Shining avrà un seguito, Dr Sleep per l'appunto.
Di seguito vi riporto la sinossi ufficiale del romanzo:

«Il ritorno di Stephen King ai personaggi di uno dei suoi romanzi più famosi ci racconterà la vita un Danny Torrance ormai di mezza età e di una dodicenne decisamente speciale la cui vita sarà messa terribilmente in pericolo.
I True Kont sono un gruppo di persone che si muove lungo le autostrade americane in cerca di sostentamento e beni di primissima necessità. All’apparenza innocui e pietosi, Danny sa che gli appartenenti al gruppo sono in verità esseri quasi immortali la cui esistenza è legata alla capacità di assorbire l’energia rilasciata dai detentori dello shining, uccidendoli.

Dopo la terribile esperienza dell’Overlook Hotel vissuta nell’infanzia, Dan ha dovuto fare i conti con gli strascichi di quella vicenda per tutta il resto della sua vita, e combattere quotidianamente con l’eredità di violenza, alcolismo e disperazione lasciatagli dal padre. L’uomo trova un po’ di pace solo in seguito al trasferimento in una cittadina del New Hampshire, una piccola comunità solidale ed empatica dove, oltre a frequentare con assiduità gli Alcolisti Anonimi, trova lavoro come infermiere presso un ospizio, dove grazie allo shining è in grado di rendere il più dolce possibile il trapasso degli anziani ospiti dell’istituto. Aiutato in questa bizzarra pratica da un gatto molto particolare, Dan diventa Dr. Sleep.

Ma l’incontro con la sfuggente Abra Stone comporterà un’ulteriore rivoluzione nella sua vita: la ragazza infatti possiede il più potente shining mai visto, capace di rievocare nella mente di Dan un passato di dolore e terrore proprio nel momento in cui il nostro si troverà a combattere per la propria vita e per quella della giovane…»

Non so voi, ma io mi sto già leccando le labbra. Speriamo bene.
E per quelli che masticano l'inglese (o meglio, l'americano) lascio anche il video della lettura del primo capitolo del libro fatta da King in persona.


A presto!


E.

21 maggio 2012

Un seguito per Shining? Certo che sì!
Si intitolerà Dr Sleep.
Parola di Stephen King


Scrittore amato e odiato. Le sue storie, tra alti e bassi, non hanno mai mancato di stupire il pubblico, sia per la frequenza di pubblicazione ché per la profondità psicologica presente in esse.
Si può dire tutto a proposito di Stephen King, e per certi episodi letterari portanti la sua firma non posso fare a meno di criticarlo, ma non si può certo dire che la sua sia una fama immeritata. La sua fantasia sembra essere un pozzo senza fondo, come le tasche di coloro che gli hanno permesso di intascare i diritti su ben 300 milioni di copie vendute (me compreso, anche se conosco bene il fondo delle mie saccocce).
Molti puristi lo criticano, definendolo solo uno scrittore da fiction. Per quanto mi riguarda non mi sento di criticarlo per questo anche perché, nonostante tutto, i personaggi delle sue storie sono vivi e pulsanti, ricchi di pensieri, rimpianti e passati di cui non vogliono spendere nemmeno una parola. La loro è una vita vera e propria, una presenza che si manifesta in carne e ossa nelle immagini scaturite dalla lettura del libro King-signature che abbiamo tra le mani.

Come ho scritto qualche riga fa, le sue scelte (come quelle di tutti del resto) a volte lasciano un po' a desiderare, e penso proprio che quest'ultima novità non potrà non creare scalpore.
Ebbene sì, avete letto bene il titolo, Shining sta per tornare. Parole dello stesso King, estratte da un'intervista, che ora vi riporto:

«Il mio agente sta facendo il tira e molla per Dr Sleep, che è il seguito di Shining, ma io ho continuato a rimandare la consegna del manoscritto perché volevo un po' di tempo per respirare».
Perché scrivere un seguito di Shining?
«So che è rischioso dire che riprenderai in mano un libro molto popolare per scriverne il seguito. Uno magari l'ha letto da ragazzino, poi da adulto legge il seguito e gli sembra molto bello. La sfida, però, è che può essere altrettanto bello, o comunque diverso. Ti dà qualcosa con cui misurarti. E poi volevo sapere cosa sarebbe successo a Danny Torrance da grande».

Non so ancora cosa pensare riguardo a questa sua scelta di scrivere un seguito per il bellissimo Shining, ma sono convinto che entro il 2013 (o giù di lì, anche se spero prima) saprò cosa pensarne.
Sempre nell'intervista da cui ho tratto il breve estratto che vi ho proposto si evince che Dr Sleep non sarà l'unica novità targata King: dobbiamo aspettarci un nuovo episodio della serie de La Torre e Nera, e si intitolerà The Wind Through the Keyhole.
Avete perso. Non si tratta del finale che tanto attendete. L'autore ha dichiarato che, benché si tratti dell'ottavo episodio, in ordine cronologico si collocherà tra il quarto e il quinto.
E, come se non bastasse, un nuovo romanzo dal titolo Joyland (sempre che non si tratti di un working title) è in fase di scrittura, e tratterà di un serial killer che colpisce nei parchi dei divertimenti.

Sembra proprio che King si diverta ancora a scrivere, e questo non può che essere un bene sia per lui ché per noi. La sua mente sembra confermarsi per l'ennesima volta quel pozzo fondo fin oltre le radici della Terra; anche se, e questo è un mio modestissimo parere, sembra che il nostro caro americano stia mettendo nero su bianco quante più idee possibili prima di incappare nell'unica cosa di cui non riuscirà mai a scrivere (facciamo i dovuti spergiuri).
So solo che mi appenderò vicino al computer la pagina che lo ritrae, chissà che non mi porti fortuna. A voi invece lascio la seguente immagine ritraente un giovane King nel suo studio.


Adios, cari!
A presto!


E.

20 maggio 2012

Pensieri e novità al termine di un triennio di lezioni


Una piccola svolta nella routine nella quale sono coinvolto. Anzi, due piccole svolte. Per quanto riguarda la prima ci ho messo due giorni per venirne a capo, rendendomi poi conto della sua veridicità.

Primo, sono ufficialmente finite le lezioni del triennio.
Già.
È un po' strano pensare che dal prossimo semestre non dovrò più preoccuparmi di rispettare degli orari, di andare ogni giorno fino a Verona perché obbligato dalle lezioni e tornare a casa a orari improponibili. Sarò una sorta di freelance universitario, gestendomi in tutto e per tutto quello che rimarrà da fare prima della laurea (sperando che sia veramente così).
Ora scrivo così, ma vi giuro che venerdì, dopo aver terminato l'ultima lezione, mi sentivo un po' strano. Ero felice e triste allo stesso momento. Dopo tre anni questo è un bel colpo.
Come niente mi tornarono alla mente i ricordi dei miei primi giorni nella facoltà di lingue, di quando ho conosciuto quei fantastici ragazzi che avrebbero poi formato la "compagnia universitaria" (che dopo tre anni è ancora ben salda). Ricordi riguardanti le ore passate al bar, studiando e cazzeggiando alla grande, scambiandosi opinioni, ripassando per gli esami e cercando di tranquillizzarci a vicenda nei giorni fatidici. Proprio un bel gruppo, e spero vivamente che l'amicizia consolidatasi durante quest'avventura universitaria duri negli anni a venire (un po' come succede con certi compagni di naja).
In seguito ho ripensato molto ai dubbi e alle incertezze di cui ero vittima durante il primo semestre del primo anno, a come poi sono riuscito a lasciarmeli alle spalle studiando e dandomi da fare; senza contare del supporto dei miei amici.
Tre anni fantastici, anche se molto faticosi. A dire la verità non quanti anni di vita ho perso preoccupandomi per gli esami.
Ora verrà la parte più dura: gli ultimi esami prima della laurea. So già che sarà un periodo intenso fino allo sfinimento, ma va bene così. È una mia scelta e voglio portarla avanti fino alla fine.

Ok, passiamo pure alla seconda novità: sono stato ammesso al tirocinio di Prestampa ed e-book. Per farla breve: il corso consisterà in prove pratiche su tutti i processi di creazione del layout, impaginazione e bla bla bla che avvengono prima della stampa di un libro (o della creazione dell'e-book vero e proprio).
Dico solo che venerdì ho fatto i salti di gioia quando l'ho scoperto. Sono felicissimo, un altro passo utile per quanto riguarda la mia formazione per quello che potrebbe diventare un futuro impiego (incrociamo le dita a dovere). Senza tralasciare il fatto che è anche per quello che ho comprato il caro Dorian.

Bene, per ora non ho altre novità universitarie.
Ci sentiamo presto!


E.

17 maggio 2012

All'Università di Verona
l'Arte fa da padrona


Voglio presentarvi una delle tante mirabili opere che adornano una delle tante toilet (chiamiamolo pure cesso) dell'Università di Verona.
Potete notare che lo stile, sobrio e minimale solo in apparenza, è ricco nel suo tono bicromatico di sottili venature, quasi fosse una pittura eseguita senza pensiero e mente alcuna a quello che sarebbe stato il risultato (una vera e propria pittura di getto). Senza dimenticare lo sfumato che caratterizza ogni pennellata costituente l'opera.
Quella che state osservando è un'opera a più mani. Infatti non si conosce ancora il numero preciso degli artisti coinvolti nella stesura di questo capolavoro (figuriamoci i loro nomi). Quello che sappiamo di loro è che, al 99%, si tratta di studenti universitari, annoiati e vogliosi di pura trasgressione.

Cosa possiamo capire ammirando questo leggiadro e opulento insieme di arabeschi a metà tra un barocco e un rococò?
La voglia di comunicare un qualsiasi ché non è una novità per quanto riguarda la pittura. Qui abbiamo a che fare che un'unione tra pittura e scrittura. Sono infatti le varie frasi a formare il tessuto pittorico, rivelandoci una grandissima volontà di riportare alla ribalta uno stile vicinissimo al pulp. Abbondano infatti riferimenti al sesso, sia nella sfera omosessuale ché in quella eterosessuale, e all'abitudine quotidiana umana di produrre materia fecale. Vi sono anche degli errori di calligrafia, ma fa tutto parte di un contesto più grande.
Il fattore più interessante però rimane la frattura col passato, anche per quanto riguarda gli strumenti di pittura. Se, infatti, gli affreschi hanno sempre goduto di una certa regola fissa per quanto riguarda le tinte e i materiali riparanti, in questa occasione i maestri ci hanno mostrato come un affresco possa essere dipinto anche solo con l'ausilio di una penna a sfera o di un pennarello indelebile a punta larga.
Unica figura vera e propria è una palla da biliardo che, secondo alcuni critici, sta a simboleggiare la vittoria ottenuta con quest'opera. Probabilmente gli artisti erano coinvolti in una scommessa e proprio per questo hanno dato vita a un tale capolavoro.

I messaggi portatici da questa opera, di cui potete comunque vedere solo uno scorcio (in realtà l'opera si estende sul muro per la quasi totale sua interezza), riguardano i tempi moderni: questo mondo è uno schifo, popolato da persone in cerca perpetua di sesso e nient'altro (a pagamento e non). I pilastri su cui si fonda la nostra società sono marci, tenuti insieme con il nastro adesivo da uomini la cui unica preoccupazione è il denaro, tramite il quale sono convinti di poter comprare ogni cosa.
Il messaggio che possiamo leggere in corrispondenza dell'angolo in alto a destra di questo scorcio è la rappresentazione di mille e mille voci che non riescono a sostenere una situazione di simile degrado. È la voce di coloro i quali si sentono traditi dal sistema mondo e dalle sue autorità. È la rabbia provocata dai mille e mille soprusi ai quali sono giornalmente sottoposti i cittadini italiani, consenzienti o no riguardo al governo.
È ora di dire basta, di mandare a cagare (citando letteralmente) qualche testa incoronata e ricominciare a vivere. Ce ne fossero di più di pittori del genere.

Sì, ok. Mi sono improvvisato storico dell'arte. Se da una parte fa molto figo dall'altra mi ricorda che ho due parti di storia dell'arte da portare questa sessione.
Ma senza fare tutta 'sta manfrina, non pensate anche voi che 'sti coglioni imbrattamuri debbano cercarsi un'altra occupazione all'infuori dell'università?
Ecco cosa succede in cesso quando si è così ottusi da non riuscire a rendersi nemmeno conto che quello che si tiene tra le dita è il pennarello sbagliato.


E.

16 maggio 2012

Leggende Friulane
L'Orcul e sua moglie


Ed eccoci qui per il secondo appuntamento riguardante la figura leggendaria dell'Orcul (link alla prima parte).
È bello vedere come, nella maggior parte dei dettagli riguardanti questa e altre leggende, si possa risalire a un'origine in comune per quanto riguarda le culture sviluppate dai popoli europei. I mostri, le creature delle tenebre, le paure recondite del popolo sono sempre quelle, anche spostandosi a migliaia di chilometri di distanza dal proprio luogo di nascita. Molti, erroneamente, pensano che la comunanza di queste tradizioni sia dovuta all'importazione o meno, in epoca moderno-contemporanea, di usi e costumi stranieri (soprattutto grazie al cinema e alla televisione). Balle, queste superstizioni sono fissate nel nostro dna; forse cambierà qualche dettaglio, ma la base è sempre la stessa.

Ok, scrivendo di certe cose mi viene voglia di scrivere post su post sull'argomento, meglio fermarsi e concentrarsi su ciò che si sta facendo, rimandando al futuro un eventuale lavoro più ampio e approfondito.
Torniamo a noi. Con l'estratto di oggi conosceremo la moglie dell'Orcul, la Orcule (o Storcule). Ma bando alle ciance, e buona lettura:
« La gente della Bassa racconta che una volta due mostri, l'Orcul e sua moglie, l'Orcule (Storcule, Orcae), compirono le loro malefatte nella zona. Erano giganti; l'Orcul aveva il collo lungo e certe mascelle che lo facevano sembrare un mostro marino. Spesso metteva i piedi su due campanili e stava in agguato per provocare danni e fare brutti scherzi alla gente ignara. Prediligeva divorare i bambini, mentre sua moglie si divertiva a disturbare con brutti scherzi i lavori domestici delle donne. Per la loro corporatura goffa, i due non si fermavano che in pianura e, per compiere le loro malefatte, sceglievano giorni particolari. Quando, per la dura condanna inferta loro durante il Concilio di Trento, essi improvvisamente caddero morti a terra, i contadini del Friuli, radunatisi in fretta, scavarono una fossa profonda e li spinsero dentro. Poi gettarono sopra della terra: è da lì che ebbe origine la collina di Corona.Talvolta, però, durante i temporali o i terremoti, i due si svegliano per compiere nuove malefatte. »

E.


1. Anton von Mailly, Leggende del Friuli e delle Alpi Giulie, Editrice Goriziana, Gorizia, 1986, p. 88

15 maggio 2012

Bad mood


Gli esami sono ufficialmente iniziati.
Studio, studio, libri, libri, studio, studio, libri, libri.
Manca qualcosa di importante.

Manca la voglia?
Manca l'ispirazione?
Manca la voglia di scrivere?
Manca il suono delle dita sui tasti del computer?
Manca il ticchettio della macchina da scrivere?
Manca il dolce suono prodotto dalla matita che scrive sulla carta mille e mille parole?
Manca il contatto perpetuo con le Moleskine?
Manca la voglia di sedermi alla scrivania e mettere a punto la nuova trama?
Mancano le idee scaturitemi anche solo da un tramonto?
Manca il tempo per pensare a nuovi post?
Manca il tempo per occuparmi del blog?

Sì.
In realtà manca ognuna delle cose sopra elencate.
La verità...

Manca il tempo per pensare all'infuori dello studio.

Foxtrot Uniform Charlie Kilo


E.